VACCINO: PEDIATRI, ANCHE I BAMBINI HANNO DIRITTO DI PROTEZIONE
Settembre 13th, 2021 Riccardo FucileL’APPELLO A VACCINARSI DELLA SOCIETA’ ITALIANA DI PEDIATRIA
L’Associazione degli Ospedali Pediatrici Italiani e la Società Italiana di
Pediatria, nel ribadire l’efficacia e la sicurezza della vaccinazione contro il SARS-CoV 2 in tutte le fasce di età in cui è stata praticata nel mondo, in miliardi di dosi, “difendono il diritto di bambini e ragazzi a avere la propria salute tutelata attraverso la vaccinazione”.
È quanto si legge in una nota congiunta, in cui si ricorda che “in Italia, grazie all’eccellenza dell’assistenza garantita all’età 0-18 anni dal SSN italiano, riconosciuto come uno dei migliori al mondo, il numero di decessi in età evolutiva dovuti al COVID è contenuto, ma sono numerosi i casi di forme gravi che hanno necessitato di cure intensive (sindrome infiammatoria multiorgano pediatrica – MIS-C) curate e guarite negli ospedali italiani”.
In accordo con i suggerimenti dell’American Academy of Pediatrics, di altre società scientifiche nel mondo e in particolare l’European Academy of Pediatrics, “esprimiamo apprezzamento per l’opportunità offerta agli adolescenti (12-16 anni) di potere tutelare la propria salute contro un virus responsabile della più devastante pandemia dell’epoca contemporanea. Auspichiamo la possibilità – proseguono – che il vaccino contro il COVID, confermando i promettenti dati ad oggi disponibili, dimostri la propria efficacia e la propria sicurezza anche nei soggetti da 0 a 12 anni in modo che, completato l’iter previsto dalle norme, anche i più piccoli possano usufruire della stessa possibilità di prevenzione contro il SARS-CoV 2. I dati della letteratura scientifica internazionale confermano che, seppur raramente, il COVID può determinare il decesso anche in età evolutiva e che non sono rari i casi gravi, in particolare la MIS-C. Sosteniamo con fermezza il diritto di tutti i soggetti in età evolutiva a poter fruire delle vaccinazioni disponibili per le fasce di età in cui già esiste un vaccino autorizzato (12-16 anni) e di poter offrire, appena disponibili, la stessa opportunità anche ai soggetti in età inferiore ai 12 anni”.
“A oggi la vaccinazione è il solo provvedimento che porta quasi a zero il rischio morte e rende minimo il rischio di contrarre forme cliniche gravi. Per tale motivo è importante che le stesse opportunità di salute vengano offerte anche ai cittadini dell’età evolutiva. I benefici della vaccinazione per bambini e adolescenti sono molteplici: proteggere la loro salute dal COVID-19; normalizzare la loro vita (scuola, socializzazione); ridurre la circolazione virale nell’intera popolazione”. Rappresentando gran parte delle istituzioni pediatriche nelle quali afferiscono bambini e ragazzi affetti dalle forme gravi di COVID, Aopi e Sip ribadiscono “la necessità di provvedere nei tempi più rapidi alla vaccinazione dei soggetti per i quali sono già disponibili i vaccini e auspichiamo il massimo impegno di tutte le componenti della società al fine di garantire la vaccinazione a tutti coloro per i quali vaccini saranno approvati”.
(da agenzie)
Chiara Appendino è finita nello shitstorm dei social. “Lui è Andrea e, quando nascerà, avrà già gli anticorpi per il Covid-19. Li avrà perché al sesto mese di gravidanza ho scelto di vaccinarmi”, con queste parole comincia l’appello della sindaca di Torino. “Due dosi, nessun sintomo dopo la prima, mezza giornata di spossatezza dopo la seconda. Oggi siamo all’ottavo mese e stiamo benissimo. Perché ve lo scrivo? – continua la sindaca – Perché è notizia di ieri che una donna non vaccinata, dopo un parto prematuro causato dal Covid, purtroppo non ce l’ha fatta. E qualche giorno prima, invece, non ce l’ha fatta un bimbo di 24 settimane nato di solo 1kg”.