Novembre 18th, 2021 Riccardo Fucile
SONO PERSONAGGI ATTIVI SU CANALI TELEGRAM
La Polizia di Stato sta eseguendo 29 perquisizioni, su tutto il territorio nazionale, a
carico di appartenenti a sodalizi No Vax – No Green Pass molto attivi su canali Telegram, nei cui confronti vengono ipotizzati reati che vanno, a seconda delle diverse singole posizioni, dalla costituzione e partecipazione ad associazione segreta, all’istigazione, all’interruzione di pubblico servizio e all’associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti.
La Dda della procura di Genova ha disposto 24 perquisizioni; le altre 5 le sta eseguendo la Digos di Firenze coordinata dalla procura del capoluogo toscano.
Il Compartimento Polizia postale e delle comunicazioni della Liguria, con il coordinamento del servizio di Polizia postale ed in collaborazione con altri Compartimenti regionali e con le Digos delle questure territorialmente competenti, su input della Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo 24 perquisizioni disposte dalla Dda della procura della Repubblica di Genova.
Sempre dalle prime ore di questa mattina, la Digos della questura di Firenze, coordinata dalla Procura della Repubblica di quel capoluogo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sta eseguendo altre 5 perquisizioni a carico di altrettante persone attive in rete e ricollegabili al movimento “V_V”, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a compiere danneggiamenti ed altri reati.
Dall’inchiesta emerge che per entrare nell’associazione gli affiliati venivano sottoposti a specifici programmi di reclutamento e addestramento. Gli organizzatori agganciavano prima su Facebook gli utenti no vax e poi li invitavano su canali Telegram dove venivano mandati video su come organizzare azioni di sabotaggio o danneggiamenti senza essere scoperti.
I proseliti, chiamati guerrieri, dovevano compiere azioni di vandalismo contro i centri vaccinali, sabotare la campagna vaccinale e pubblicare, in maniera coordinata e ad orari prestabiliti, tramite account falsi, post denigratori che prendevano di mira in particolare politici, infettivologi e giornalisti
Specifici programmi di reclutamento erano stati previsti per i no vax appartenenti alle categorie dei sanitari, degli insegnanti e degli appartenenti alle forze dell’ordine. L’inchiesta era partita la scorsa estate e tra le persone finite nel mirino dei gruppi c’erano anche il presidente della Regione Giovanni Toti e l’infettivologo Matteo Bassetti.
L’organizzazione ha un simbolo formato da una doppia V racchiusa da un cerchio di colore rosso, con ogni probabilità ispirato al film V per vendetta
I proseliti prendevano il nome di Guerrieri ViVi e ricevevano un numero di matricola. Il coordinamento delle azioni di sabotaggio e disturbo si svolgeva attraverso canali Telegram segreti secondo quanto è emerso dalle indagini.
Una volta entrati nelle chat di reclutamento, gli aspiranti guerrieri dovevano ascoltare una serie di audio, registrati da una voce contraffatta. Le registrazioni parlavano dell’instaurazione di un nuovo ordine mondiale, governato da intelligenze artificiali e si ipotizzavano parallelismi tra il regime nazista e l’attuale situazione di emergenza. Finito il percorso di formazione, l’aspirante guerriero doveva superare un esame e veniva guidato da un tutor per la realizzazione delle prime operazioni.
Tra le indicazioni fornite dagli organizzatori del gruppo che su canali segreti Telegram organizzava azioni di sabotaggio e disturbo alla campagna vaccinale si legge: “Muoversi sempre nei punti ciechi; l’importante è trovare una zona sicura senza telecamere; il problema delle telecamere non è tanto che ti riprendono in un determinato momento; ma che ti possono seguire se passano da un punto all’altro”. “Quindi l’unica cosa che è veramente importante è avere un punto “isola”, e ancora: “Compio la mia azione con berretto, occhiali da sole, mascherina, vestito di nero, trovo zona lontana dalle telecamere dove levo berretto, occhiali, mascherina”.
(da agenzie)
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Novembre 18th, 2021 Riccardo Fucile
ERA DIVENTATO UNO DEI SIMBOLI DEI TERRORISTI TRUMPIANI
Il 6 gennaio 2021 è stato il primo a entrare nel palazzo del Senato a Washington, uno dei luoghi più importanti per la democrazia negli Stati Uniti.
L’uomo conosciuto come Jake Angeli, nome completo Jacob Anthony Chansley Angeli, è diventato uno dei simboli dell’assalto a Capitol Hill: petto nudo, volto dipinto con la bandiera a stelle e strisce e copricapo con corna di bisonte dall’ispirazione indigena.
Un aspetto riconoscibile che prima lo ha reso famoso come «lo Sciamano di QAnon» e poi ha permesso agli agenti di individuarlo facilmente durante le indagini. Ora per i fatti del 6 gennaio Jake Angeli è stato condannato a 41 mesi di carcere.
Nato nel 1987, aspirante attore e cantante, originario dell’Arizona, Jake Angeli era già noto alle cronache statunitensi per essere uno dei principali sostenitori della teoria complottista QAnon. Il 9 gennaio è stato arrestato per essere entrato senza autorizzazione a Capitol Hill.
Secondo le accuse di diversi agenti sarebbe arrivato sulla scrivania dell’ex vicepresidente Mike Pence per lasciare un messaggio: «It’s only a matter of time, justice is coming». Un episodio noto della sua detenzione riguarda il cibo.
Angeli si era rifiutato di mangiare perché il cibo che gli veniva servito in carcere non era biologico. Secondo quando riportato dalla Cnn, dopo la sua protesta, il carcere in cui era detenuto aveva deciso di servire per lui solo alimenti biologici.
Il look di Angeli è diventato talmente noto da ottenere anche una citazione nella serie animata South Park. Il 6 aprile durante una manifestazione organizzata da alcuni gruppi di ristoratori a Montecitorio è stato segnalato anche un suo imitatore. Il modenese Hermes Ferrari si è presentato con copricapo di bisonte e bandiera italiana dipinta sul volto.
(da agenzie)
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Novembre 18th, 2021 Riccardo Fucile
IN RUSSIA 1.200 MORTI IN 24 ORE… SI AGGRAVA LA SITUAZIONE NELLA REPUBBLICA CECA… LA MAGGIORANZA DEI FRANCESI VUOLE UN LOCKDOWN PER I NO VAX
“Non siamo mai stati così preoccupati come adesso”, “siamo in una situazione di
emergenza molto seria” e “avremo un Natale davvero terribile se non intraprendiamo qualcosa contro la tendenza attuale”. È quello che ha detto il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler, in un intervento a una videoconferenza ieri sera a Dresda, secondo quanto riporta la Dpa
“Le stime sono più che fosche”, ha aggiunto. “Dietro le 50 mila infezioni registrate si nascondono almeno il doppio o il triplo dei numeri”, ha spiegato. “C’è una grande emergenza nel nostro Paese e chi non la vede commette un grave errore”.
Sono 65.371 i nuovi casi positivi da Covid registrati in Germania nelle ultime 24 ore dal Robert Koch Institut e 264 i decessi. Si tratta di un nuovo picco, dopo i 52.826 di ieri. L’indice settimanale è di 336,9 positivi su 100 mila abitanti. L’indice di ospedalizzazione è salito a 5,15 pazienti su 100 mila abitanti (ieri era 4,86).
Repubblica Ceca, da lunedì i no vax fuori dai locali
Anche la Repubblica Ceca passa alle misure più dure contro il Covid e da lunedì escluderà i non vaccinati da ristoranti, locali ed eventi pubblici per contrastare l’avanzata della quarta ondata. I test non saranno più sufficienti, bisognerà dimostrare di essere vaccinati o guariti, secondo quello che a Praga viene definito “modello bavarese” (il 2G tedesco).
Ad annunciare la misura è stato ieri il premier uscente Andrej Babis, il cui governo approverà le misure oggi. Ieri il numero dei nuovi casi rivelati dai laboratori nel Paese ha raggiunto 22.479, record dall’inizio dell’epidemia.
Francia, sondaggio: 60% francesi a favore lockdown no vax
Il 60% dei francesi sarebbe favorevole a un lockdown per non vaccinati. Lo riporta oggi un sondaggio di Elabe per BfmTv. Ieri nel Paese sono stati registrati 20.294 nuovi casi positivi, una cifra due volte superiore alla media di sette giorni prima. Sempre secondo il sondaggio il 54% degli intervistati ritiene che l’epidemia è molto lontana dall’esser finita e che riprenderà in maniera ancora più forte nelle prossime settimane. Ieri il portavoce del Governo, Gabriel Attal, aveva assicurato che al momento non è previsto alcun confinamento.
Russia, più di 1.200 morti in 24 ore
In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 1.251 decessi provocati dal Covid-19, il massimo in un giorno dall’inizio dell’epidemia: lo riporta la Tass citando i dati del centro operativo nazionale anti-coronavirus. Stando ai dati ufficiali, nel corso delle ultime 24 ore nel Paese sono stati accertati 37.374 nuovi casi di Covid-19. In Russia vivono circa 146 milioni di persone.
(da agenzie)
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