Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
I DATI E I NUMERI LO CONFERMANO
I morti causati dalla pandemia di Covid-19 potrebbero essere di più e non di meno
rispetto a quelli effettivamente conteggiati. E quindi la distinzione tra morti “con” e “per” l’epidemia di Coronavirus promossa da alcuni esperti come Matteo Bassetti potrebbe non avere alcun senso.
Mentre è più fondata l’ipotesi che la coda di alta mortalità (ieri 326 decessi) mentre i contagi scendono possa essere causata dalla variante Delta, più letale di Omicron. E il bollettino quindi non ha alcuna necessità di cambiare i conteggi per renderli più adatti alla realtà. Anche perché secondo alcuni calcoli l’Italia non ha censito tutti i morti nel 2020. E al radar ne sarebbero scappati circa 27 mila.
27 mila morti in più
A parlare del possibile “buco” nei conteggi è oggi La Stampa.
Il quotidiano parte dai numeri di Istat e dal concetto di mortalità attesa. Che si calcola facendo una media di quella rilevata in cinque anni, in questo caso dal 2015 al 2019. Secondo questo conto i decessi anche nel 2020 sarebbero dovuti essere 645 mila. Aggiungendovi i 74 mila per Covid, riportati dalla Protezione civile nei bollettini quotidiani, si arriva a 719 mila.
E, questo è un punto centrale, se alcuni o molti di loro fossero morti «con» e non «per» Covid di decessi a fine 2020 ne avremmo dovuti contare meno, perché chi non ce l’ha fatta per altre cause dovrebbe rientrare nella «mortalità attesa». E invece nel 2020 di morti alla fine se ne sono contate 746 mila, 27 mila in più, che potrebbero quindi essere catalogate come «morti sommerse da Covid».
Alessandro Solipaca, direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale della Salute, aggiunge anche altro. «In un altro studio Istat-Iss sui decessi in eccesso osservati nei mesi di marzo e aprile 2020 rispetto alla media del periodo 2015-2019, si è evidenziato un aumento significativo di altre cause che, al momento, non trova una spiegazione di natura epidemiologica: polmoniti e influenza (10% del totale dei decessi in eccesso), demenze e malattia di Alzheimer (5% del totale dei decessi in eccesso), cardiopatie ipertensive (5% del totale dei decessi in eccesso) e diabete (3% del totale dei decessi in eccesso)».
E quindi i morti in eccesso si spiegano con il fatto che l’Italia è stato il primo paese d’Europa a finire travolto dalla pandemia. Tanto che molti anziani soprattutto nei primi mesi sono morti in casa e i certificati di morte sono stati scritti prima che si accertasse la loro positività.
Lo studio di Iss e Istat
Uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità e dell’Istat sulle cause dei decessi dei contagiati alla data del 25 maggio 2020 aggiunge che Covid-19 è la causa «direttamente» responsabile della morte dell’89% delle persone risultate positive al test. Il restante 11% è attribuibile a malattie cardiovascolari (4,6%), tumori (2,4%), malattie del sistema respiratorio (1%) e altro.
E c’è di più: «Confrontando la mortalità attesa con quella effettiva in era Covid, scopriamo che i decessi attribuibili ai contagi negli altri Paesi europei non sono dissimili dai nostri», fa sapere Graziano Onder, che per l’Iss cura il rapporto sui decessi da Coronavirus. Gli stessi dati del bollettino provengono dai certificati di morte. E qui, come spiega Quotidiano Sanità, Asl e ospedali sono tenuti a specificare che siano riportati come decessi causati da Covid-19 soltanto quelli che hanno il Coronavirus come prima causa di decesso.
«Nel momento in cui compili il certificato Istat devi riportare la causa morte e aggiungere altre circostanze che possono essere intervenute. Tra queste ultime può esserci anche il Covid», ha spiegato al quotidiano il presidente di Fnomceo Filippo Anelli. «Segnalarlo non significa farlo diventare la causa del decesso. Non è corretto dire questo. Non funziona così il sistema. Se uno ha diabete o il Covid e muore a seguito di un incidente stradale, segnalerà la presenza di queste patologie ma verrà registrato incidente stradale come causa prima ria del decesso. Se colleghi sono a conoscenza di compilazioni errate delle schede di morte facessero segnalazioni presso la direzione sanitaria delle loro strutture senza limitarsi a raccontarlo ai media», ha concluso. «I morti per Covid sono stati sempre sottostimati», dice invece oggi Andrea Crisanti, direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova, che ad Agorà, su La7, ragiona sul numero di decessi Covid oggi in Italia. «Le persone dovrebbero ragionare prima di dire queste baggianate», conclude.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
SOSPESA LA SUA CARICA IN COMUNE
Massimo Tommasini, il gip del Tribunale di Trieste, ha deciso di convalidare l’arresto di Ugo Rossi, il consigliere comunale del Movimento 3V (Vaccini vogliamo verità). Rossi era stato arrestato lo scorso 4 febbraio, quando avrebbe spintonato l’addetta al controllo dei Green pass del ricreatorio Toti di Trieste.
Il consigliere comunale voleva entrare nella struttura senza mascherina e senza esibire il Green pass per partecipare a un sopralluogo organizzato dalla commissione consiliare di cui fa parte.
Prima Rossi è stato invitato a uscire ma, visti i continui rifiuti, sono intervenuti gli agenti della polizia municipale che lo hanno ammanettato e portato fuori dalla struttura.
Rossi era già stato condannato a cinque mesi di reclusione, scontati con la condizionale. L’accusa era quella di oltraggio e resistenza a pubblico ufficiale: il 21 settembre era intervenuto in una discussione sull’obbligo di mascherina tra una pattuglia della polizia e una donna iscritta dal movimento.
Dopo la convalida degli arresti, la Prefettura ha deciso di sospendere Rossi dalla carica di consigliere comunale. Di professione ingegnere, Rossi era entrato in consiglio comunale con le elezioni dello scorso ottobre: qui il Movimento 3V aveva ottenuto il 4,46 per cento dei voti, più del M5s.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
IL BAMBINO HA URGENZA DI ESSERE OPERATO AL CUORE
È stato accolto il ricorso dell’ospedale sul caso del bambino affetto da una
cardiopatia, la cui famiglia rifiutava trasfusioni di sangue da donatori vaccinati contro il Covid-19. Il giudice tutelare di Modena ha dato ragione all’ospedale Sant’Orsola di Bologna, come conferma l’avvocato Ugo Bertaglia, difensore dei genitori.
Il giudice avrebbe ritenuto che ci sono le garanzie di assoluta sicurezza nel sangue fornito dall’ospedale.
La decisione permette di superare l’obiezione dei genitori che volevano che il sangue provenisse da soggetti non vaccinati. La famiglia aveva anche lanciato un appello in alcune chat riconducibili ad ambienti No vax per trovare persone non immunizzate disponibili a donare il sangue.
Secondo quanto riporta Il Resto del Carlino, la famiglia non accetta che il sangue provenga da persone che hanno ricevuto “sieri che utilizzerebbero in fase sperimentale e/o di produzione cellule umane ricavate da feti abortiti volontariamente”.
Per il direttore del Centro nazionale sangue Vincenzo De Angelis quella della coppia è una richiesta “assurda, priva di alcun fondamento scientifico”. “La scelta del sangue – ha aggiunto – è legata a precisi criteri di compatibilità e non a capricci. Usare quello di persone non vaccinate non ha alcun fondamento scientifico perché con la trasfusione non si trasmette il vaccino”. De Angelis ha anche criticato la ricerca personale messa in campo dalla coppia per stilare una lista di possibili donatori non vaccinati: “La selezione del donatore avviene sotto una pressione psicologica, inoltre il sangue si sceglie per la migliore compatibilità non per amicizia o familiarità”.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
UNA CAVALCATA ENTUSIASMANTE: CON 11 VITTORIE CONSECUTIVE HANNO STRONCATO TUTTE LA NAZIONI PIU’ ACCREDITATE DI LORO
Undici vittorie consecutive. L’ultima, in finale contro la Norvegia, regala al curling azzurro la medaglia d’oro olimpica nel doppio misto.
Stefania Costantini e Amos Mosaner hanno sconfitto nell’ultimo atto della competizione a Pechino 2022 una delle nazionali più forti al mondo, al termine di una cavalcata trionfale passata dalle vittorie contro i maestri scozzesi, targati Gran Bretagna, il Canada campione in carica e la Svezia, superata per ben due volte.
La coppia italiana ha vinto la finale con il punteggio di 8-5 contro i norvegesi Kristin Skaslien e Magnus Nedregotten.
I protagonisti dell’impresa azzurra – la 22enne Constantini e il 26enne Mosaner – hanno acceso, vittoria dopo vittoria, i riflettori su una disciplina che nel nostro Paese è sempre stata di nicchia.
Complessivamente, sono circa 400 gli atleti che la praticano. Il curling italiano ha mosso i primi passi a Cortina D’Ampezzo, dove cominciò a svilupparsi negli Anni ’50. Poi sono nate società in Trentino e in Piemonte. Il trionfo della coppia Constantini-Mosaner è il punto più alto toccato dal movimento azzurro.
I due erano arrivati quinti ai Mondiali dello scorso anno, mentre Mosaner aveva conquistato la medaglia di bronzo agli Europei con la squadra maschile, a novembre. Una crescita costante che è sfociata nella serie di 11 vittorie consecutive, fino al trionfo odierno.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
AL BALLOTTAGGIO BATTEREBBE TUTTI DI OLTRE 10 PUNTI
Emmanuel Macaron continua a essere il favorito alle presidenziali di aprile in
Francia: secondo l’ultimo rilevamento, il presidente francese è in testa al primo turno con il 25%, seguito dalla candidata di estrema destra Marine Le Pen (17,5%) e quella della destra moderata Valerie Pecresse (15,5%).
Eric Zemmour, candidato per l’estrema destra, si piazza al quarto posto (14,5%).
Al ballottaggio, Macron è dato vincente sia contro Le Pen, con il 55,5%, che Pecresse, con il 55%.
Il vantaggio contro Pecresse è cresciuto rispetto al dato del 31 gennaio, quando Macron era dato vincente al 53%.
I candidati della sinistra rimangono indietro: Jean-Luc Melenchon (10%), Yannick Jadot (4,5%), Christiane Taubira, (4,5%), Fabien Roussel (3,5%) e Anne Hidalgo (2,5%).
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
E’ FINITA LA PACCHIA, LE REGOLE VALGONO PER TUTTI O FUORI DAI COGLIONI
La Commissione europea preleverà 15 milioni di euro dai fondi Ue destinati alla Polonia. La cifra decurtata corrisponde alla multa che Varsavia deve pagare per essersi rifiutata di chiudere la miniera di lignite di Turow, secondo quanto riferisce all’Afp il portavoce della Commissione europea Balazs Ujvari.
La misura, che non ha precedenti, scatterà la settimana prossima e si inserisce in un contesto di tensioni tra Bruxelles e Varsavia.
Stando a quanto si apprende, Bruxelles ha già informato la Polonia. Finora, «sono state inviate quattro richieste di pagamento» alle autorità di Varsavia, ma «non è stato ricevuto alcun pagamento», avevano fatto sapere alcuni giorni fa dalla Commissione Ue.
Secondo l’avvocato generale della Corte di giustizia Ue, la Polonia avrebbe violato il diritto europeo, estendendo la concessione per l’estrazione della lignite nella miniera senza effettuare una valutazione dell’impatto ambientale.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
DITELO AI SEDICENTI SOVRANISTI ITALIANI: COSTA 87 MILIONI DI EURO, SOTTRATTI DAL POPOLO RUSSO ALL’EX AGENTE DEL KGB
Lo Yacht di Vladimir Putin, Nataly, ha lasciato il cantiere navale Blohm Voss di
Amburgo, ieri alle 6 di mattina. L’imbarcazione si trovava nel porto della città tedesca da mesi.
La Bild ha ricostruito l’episodio della frettolosa partenza dell’imbarcazione, evidenziando come, nel pomeriggio di domenica, il ‘Kieler Nachrichten’ aveva rivelato che lo yacht del presidente russo si trovava nel porto della città anseatica.
Dopo solamente 13 ore la nave è partita alla volta del Mar Baltico, imboccando il canale di Kiel.
La fuga dello yacht verrebbe attribuita al timore di una possibile confisca, a fronte delle dichiarazioni del ministro degli esteri britannico, Liz Truss, che ha di recente parlato di sanzioni più dure nell’eventualità di un attacco russo all’Ucraina: “Quelli dentro e attorno al Cremlino – ha detto Truss – non saranno in grado di nascondersi da nessuna parte”.
L’imbarcazione è stata costruita nel 2014 con un investimento di 87 milioni di euro.
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
PATRIOTI? COME NO, PATRIOTI AL SERVIZIO DI MOSCA
In Italia c’è chi vuole trattare con Vladimir Putin sull’Ucraina. E sostiene che il leader della Russia abbia molte ragioni nella vicenda. Anche storiche e culturali, come sostiene Vito Petrocelli, presidente M5s della commissione esteri in Senato: «Ci sono aree del mondo che senza un pizzico di autoritarismo collasserebbero. La Russia è tra queste. Putin? Non è giusto giudicarlo con lenti esageratamente occidental», dice oggi a Repubblica.
Poi c’è il deputato leghista veronese Vito Comencini, che coltiva rapporti continui con la Crimea ed è dell’idea che in caso di conflitto «l’Ucraina non reggerebbe, perché da Kiev a Donetsk sono russi: avrebbero problemi di tenuta interna».
D’altro canto anche Matteo Salvini ha auspicato un «dialogo con Mosca» sull’Ucraina. Il segretario della Lega è convinto che il congelamento dei rapporti di Usa e Ue con la Russia, il muro contro muro insomma, possa non solo alimentare i venti di guerra ma anche lasciare imprese e famiglie italiane a rischio blackout. E Berlusconi? Lui non ha mai nascosto di essere un amico di Putin. Tanto che una visita in Crimea gli è costata il bando dall’Ucraina.
Infine c’è Guido Crosetto. L’esponente di Fratelli d’Italia in un tweet ha detto che l’Occidente con la sua chiusura sta spingendo Putin nelle mani della Cina. Ma, come ha spiegato lui stesso, «la mia posizione è perfettamente filo occidentale».
(da agenzie)
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Febbraio 8th, 2022 Riccardo Fucile
CONTRO QUESTA FECCIA I CITTADINI ONESTI HANNO INTENTATO UNA CLASS ACTION DA 10 MILIONI
La polizia di Ottawa ha sequestrato migliaia di litri di carburante e rimosso un
container per porre fine alla protesta che da 11 giorni sta bloccando il Canada.
Il Freedom Convoy dei Truckers for Freedom ha cominciato la sua protesta il 23 gennaio scorso e oggi il numero di camion e manifestanti è già diminuito in modo significativo.
Ma intanto persino un tribunale ha vietato di suonare i clacson nel centro della città per fermare il caos. Il Freedom Convoy è nato come movimento che si oppone all’obbligo vaccinale contro Covid-19 per i conducenti di camion transfrontalieri che devono andare avanti e indietro dagli Stati Uniti. Ed è lo specchio di una regola identica che c’è in America. Ma intanto il sindaco di Ottawa Jim Watson ha dichiarato lo stato d’emergenza.
La situazione è «fuori controllo», secondo il primo cittadino, che ha convocato un consiglio straordinario della giunta e chiesto al premier Justin Trudeau di nominare un «moderatore» per gestire la crisi.
Mentre i cittadini, stremati da giorni di occupazione delle strade e paralisi dei trasporti, hanno lanciato una class-action milionaria contro i manifestanti. Nelle ultime ore la situazione si è aggravata con i dimostranti che hanno acceso falò, bloccato le strade sventolando bandiere canadesi e urlando slogan contro il governo. Chiedono innanzitutto che sia eliminato l’obbligo vaccinale ma anche un allentamento più generale delle restrizioni anti-coronavirus.
Nei giorni scorsi ci sono stati dei picchi di tensione quando alcuni manifestanti hanno esibito bandiere confederate e simboli nazisti, scontrandosi con i residenti che sono esasperati dal rumore incessante dei clacson e i fumi di diesel dai camion. E la protesta è arrivata anche in Quebec, a Toronto e a Winnipeg. E questo nonostante i camionisti canadesi siano in tutto 120 mila e che l’95% di loro sia vaccinato. L’obbligo riguarda un totale di 26 mila lavoratori. Che però bastano per bloccare Ottawa.
La polizia, schierata in forze ma incapace di liberare le strade, ha sequestrato ai manifestanti 3.000 tonnellate di carburante, «benzina, propano e altri materiali», e ha minacciato di arrestare chiunque dovesse portare rifornimenti nel centro della città, dove si è concentrata la maggior parte dei dimostranti. Sette le persone già fermate dalle forze dell’ordine.
Chi sono i leader della protesta
Ma intanto nel magma della protesta comincia a intravedersi qualche nome. Uno di questi, racconta oggi Repubblica, è James Bauder. Ovvero un complottista che prima della pandemia era dedito soprattutto all’11 settembre. Ma che poi ha scoperto le “virtù” della “dittatura sanitaria”, addossandole ovviamente ai Gates e ai Soros di turno.
A far compagnia a Bauder c’è anche Pat King, suprematista bianco e negazionista dell’Olocausto.
E poi Tamara Lich, cantante e chitarrista della band Blind Monday che tre anni fa si è messa alla guida del movimento Wexit per l’indipendenza delle province del nord del Canada. Lich ha raccolto 10 milioni su GoFundMe prima che la sua raccolta fondi venisse bloccata. E i tre insieme hanno mobilitato suprematisti, razzisti e islamofobi che oggi sono in gran numero nei cortei.
(da agenzie)
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