Destra di Popolo.net

C’È CHI IMBRACCIA I FUCILI E CHI MITRAGLIA COL MOUSE: IN UCRAINA STANNO RISPONDENDO ALL’INVASIONE RUSSA CON UN ESERCITO DI HACKER

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

IL GRUPPO DI SOLDATI DIGITALI “STAND FOR UKRAINE” È UNO DEI PIÙ NUMEROSI E ATTIVI A OGGI: UN COMBATTENTE DIGITAL SI FA CHIAMARE CRUISER27, ATTACCA DA LEOPOLI E OVVIAMENTE NON PUÒ ESSERE RICONOSCIUTO

La guerra del terzo millennio non è fatta solo di cannoni. Agli ucraini che tentano di difendersi dall’assalto dei russi servono sì le molotov e i missili anticarro, ma senza dare nell’occhio in migliaia stanno combattendo su una trincea non scavata.
Invisibile e con molte feritoie, dalle quali è possibile colpire e far male al nemico moscovita. Non servono kalashnikov per partecipare alla battaglia: basta semplicemente uno smartphone.
In questa chiamata collettiva alle armi gli ucraini si sono schierati in massa: con le mitragliatrici ma anche sul fronte digitale. Tanti piccoli hacker entrano in azione quotidianamente e partecipano alla difesa della sovranità: quella infrastrutturale e digitale, parallelamente a quella territoriale.
«In questa guerra non ci si deve difendere solo dai missili ma anche dalle armi cibernetiche», spiega Victor Zhora, il vicepresidente dell’Ssscip, il servizio di sicurezza per le comunicazioni ucraino che è di fatto la contraerea digitale di Zelensky: «Combattiamo ogni giorno per proteggere il nostro Paese, il nostro territorio, sia reale che virtuale».
Gli attacchi informatici da parte della Russia sono iniziati prima ancora dei bombardamenti, se è vero che dal 15 febbraio sono stati oltre 3mila, con un record di 275 al giorno. Gli obiettivi principali sono gli istituti finanziari, perché bloccare le banche di un paese significa congelarne l’economia. E gli effetti possono essere anche pratici: forzando i sistemi di una compagnia energetica si possono paralizzare i riscaldamenti delle case.
Bloccare le comunicazioni vuol dire isolare intere regioni e gettare la popolazione nel panico. E poi ci sono i dati personali dei cittadini: nomi, indirizzi e numeri di telefono che in tempo di guerra possono diventare un’arma molto pericolosa.
«Gli ufficiali militari e le loro famiglie potrebbero essere identificati, come i civili che stanno danno il loro contributo alla resistenza racconta Victor Zhora -. Attraverso i dati rubati queste persone potrebbero essere rintracciate, minacciate o anche giustiziate».
Lo stato, almeno ufficialmente, non organizza operazioni di guerra cibernetica, ma i volontari non mancano. Anzi, secondo una stima sarebbero più di 300 mila, tutti mobilitati dopo un appello del ministro per la trasformazione digitale di Kiev, Mykhailo Fedorov. «Ringraziamo le comunità di hacktivisti in Ucraina e nel mondo sottolinea Zhora – Ogni azione in grado di rallentare l’esercito russo può essere utile».
Dal 24 febbraio, data di inizio della guerra, il 90% degli attacchi informatici globali si è concentrato sull’Est Europa, il 70% ha avuto come obiettivo target russi e il 20% target ucraini.
Un vero e proprio esercito armato di mouse e tastiere da tutto il mondo ha messo a disposizione tempo e risorse per la causa ucraina, come il gruppo di soldati digitali Stand for Ukraine, uno dei più numerosi e attivi a oggi. Uno dei combattenti digital si fa chiamare Cruiser27: attacca da Leopoli e ovviamente non può essere riconosciuto.
«Non avevo nessuna conoscenza del mondo hacker, per fare questa lotta bastano un computer e una buona connessione. L’idea alla base di queste azioni è molto semplice, si sceglie un bersaglio – ad esempio un sito web – e tutto il gruppo contemporaneamente invia un attacco».
Sembra complesso ma Cruiser27 lo spiega in modo semplice: «Di base anche tu potresti farlo. Apri una pagina web e inizi a ricaricarla manualmente un’infinità di volte. Il sito, ricevendo migliaia di richieste contemporaneamente, finisce per crollare e bloccarsi»
L’azione è di gruppo e basta darsi appuntamento online, decidere il sito da attaccare e avviare un’applicazione che fa tutto autonomamente. La missione è doppia e l’obiettivo non è solo quello di mandare in tilt i siti istituzionali russi
L’altro targhet è l’informazione.
Combattere la censura e le fake news, infatti, è uno degli obiettivi principali dell’esercito informatico: «Bisogna far arrivare al popolo russo la verità di questa guerra dice Victor Zhora – La verità sul fatto che il loro esercito sta uccidendo civili e bombardando ospedali. I dati rubati ai russi potranno esserci utili in futuro per identificare con nomi e cognomi i responsabili dei crimini di guerra». Il dossier per i tribunali internazionali lo prepareranno gli hacker.
(da “Il Messaggero”)

argomento: Politica | Commenta »

LO YACHT DELL’OLIGARCA EX AGENTE DEL KGB E AMICO DI PUTIN BLOCCATO IN NORVEGIA PERCHE’ NESSUNO VUOLE FORNIRE CARBURANTE

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

L’IMBARCAZIONE NON E’ INTERESSATA A SANZIONI, MA TUTTI I FORNITORI DI CARBURANTE SONO SOLIDALI CON L’UCRAINA

Lo yacht di Vladimir Strzhalkovsky, oligarca russo ed ex agente del KGB vicino a Putin, è attualmente bloccato in Norvegia perché i fornitori di petrolio si rifiutano di rifornire la nave di lusso.
Lo fa sapere il New York Times, che sottolinea che l’imbarcazione non può lasciare il molo a causa dell’impossibilità di fare il pieno di carburante. Lo yacht non è oggetto di restrizioni nell’elenco di sanzioni europee o britanniche. L’equipaggio non è russo, ma interamente composto da personale estero
Ad annunciare per prima la notizia, il canale dell’emittente pubblica norvegese NRK. La nave registrata a Malta si trova su una banchina a Narvik e da diversi giorni non può ripartire. La nave di lusso ha ancora a bordo l’equipaggio. Lo yacht è stato registrato all’estero ma è di proprietà di Strzhalkovsky, ex capo della società mineraria e metallurgica di bandiera russa Norilsk Nickel.
Misura 68 metri ed è dotato, tra le altre cose, persino dell’attrezzatura per l’eliski, sport invernale di scii fuoripista. I rivenditori di carburante norvegesi hanno dichiarato al canale di NRK la volontà di non rifornire l’imbarcazione come “gesto solidale per sostenere l’Ucraina”. Il capitano vuole riportare l’imbarcazione a Malta, ma è impossibilitato a farlo.
Strzhalkovsky è un personaggio noto in Russia, da sempre vicinissimo alle politiche di Putin. La sua reputazione ha raggiunto anche gli Usa nel 2017, quando i membri del Congresso hanno puntato il dito contro Wilbur Ross, segretario al Commercio sotto l’amministrazione Trump, per i suoi legami d’affari con la Russia.
Ross è stato anche vicepresidente della Banca di Cipro, condividendo l’incarico proprio con l’oligarca russo che aveva lasciato la Norilsk Nickel nel 2012 per 100 milioni di dollari.
Altre imbarcazioni registrate all’estero ma riconducibili a magnate russi sono state invece sottoposte a sequestri per milioni di euro. Questo è il caso dello yach appartenente all’oligarca Andrey Igorevich Melnichenko, sottoposto a sequestro nel porto di Trieste. Ufficialmente registrato presso le Bermuda, è direttamente riconducibile all’imprenditore colpito dalle sanzioni europee. Il suo nome è stato infatti inserito nella blacklist di personaggi influenti russi coinvolti più o meno direttamente nell’invasione dell’Ucraina
(da Fanpage)

argomento: Politica | Commenta »

È VERONIKA BELOZERKOVSKAYA, BLOGGER RUSSA DA 900MILA FOLLOWER, LA PRIMA INDAGATA SECONDO LA NUOVA LEGGE SULLE “FAKE NEWS” VOLUTA DAL CREMLINO

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

DAL SUO ACCOUNT INSTAGRAM, OSCURATO NEL PAESE, DENUNCIA “I CANNIBALI CON LE FAUCI INSANGUINATE”, PIANGE PER I BIMBI DI MARIUPOL, PARLANDO DI CONNAZIONALI “RESI ZOMBI DALLA PROPAGANDA”

Il Comitato d’indagine della Federazione Russa ha iscritto nel registro degli indagati il primo nome di una persona incriminata in base alla nuova legge sulle «fake news dirette a screditare le forze armate russe».
Stranamente, a meritarsi questo onore non è la redattrice del Primo canale tv Marina Ovsiannikova, balzata sotto le telecamere del telegiornale serale con il manifesto «No alla guerra». La magistratura russa ha ritenuto più pericolosa un’altra giovane bionda con un account Instagram, Veronika Belozerkovskaya, una food-fashion blogger da 900 mila follower
La sua pagina, Belonika, è piena di piatti, vestiti, gattini, paesaggi, fiori, beneficenza, e violente denunce della guerra contro l’Ucraina.
Parla di vergogna per il suo Paese, dell’odio per i «cannibali con le fauci insanguinate», della disperazione per i connazionali «resi zombie dalla propaganda russa», dei bambini morti a Mariupol, della necessità di aiutare gli ucraini, e del disprezzo per quelli che «parlano di luce e di pace mentre siamo tutti all’inferno».
Post che ora la giustizia russa qualifica come «diffusione di notizie palesemente menzognere sull’utilizzo delle forze armate russe nella distruzione di città e popolazione civile dell’Ucraina, bambini inclusi, nel corso della realizzazione dell’operazione militare speciale sul territorio del suddetto Stato».
Che la campagna contro i sostenitori del «suddetto Stato» sarebbe partita proprio da una blogger di Instagram, appena oscurato in Russia (ma il blocco viene aggirato facilmente dagli utenti che si sono installati un VPN), è una nuova svolta surreale di un regime ormai orwelliano.
Vladimir Putin ieri in tv ha denunciato la «quinta colonna» di russi che «con la mente sono di là», cioè in quell’Occidente che secondo lui «ha come obiettivo distruggere la Russia», quei russi filoeuropei che sarebbero «pronti a vendere la madre per entrare nell’anticamera di quella che considerano una razza superiore».
Parole violentissime che attingono dalla tradizione più nazionalista della Russia, e che Putin specifica non essere rivolte a chi «ha una villa a Miami, e non può vivere senza il fois gras, le ostriche o le cosiddette libertà gender».
Il reato è «pensare come di là», «non essere con il popolo russo», e questa riedizione della propaganda sovietica che amava accusare i dissidenti di essersi «venduti» in cambio di prodotti alimentari dei quali i cittadini ignoravano perfino il sapore appare più tragica che comica, perché segna la calata di scure finale su tutto quello che si discosta dalla linea ufficiale.
I russi che condannano la guerra sono almeno un quarto, perfino secondo i sondaggi ufficiali, e quelle decine di migliaia di russi – secondo alcune stime, addirittura 200 mila, tra cui la blogger Belonika – che sono fuggiti nelle ultime tre settimane dimostrano che il dissenso è diffuso.
Ma Vladimir Putin parla di «unità del popolo», e per garantirla alla Duma si torna a parlare di privare della cittadinanza gli oppositori e i dissidenti, o almeno di proibire il loro rientro in patria. Putin ha definito i dissidenti «feccia e traditori», che i veri patrioti della Russia «sputeranno sul marciapiede», e resta soltanto da vedere quali forme prenderà il processo di «autopurificazione della società» che invoca.
La Costituzione russa proibisce esplicitamente di togliere la cittadinanza ai russi, una punizione inflitta in epoca sovietica ai dissidenti costretti all’esilio forzato, ma i richiami al diritto appaiono ormai totalmente superati dagli eventi, e la giustizia russa fa sapere che potrebbe dichiarare Veronika Belozerkovskaya ricercata internazionale per i suoi pericolosi post su Instagram.
Il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha chiesto intanto una punizione esemplare per Marina Ovsiannikova, «con tutto il rigore del momento», ed è evidente che la redattrice che dopo anni di propaganda ha sfidato le bugie della televisione non si limiterà a pagare la multa di 230 euro che le è stata inflitta finora. La magistratura russa sta svolgendo verifiche per incriminarla per «discredito dei militari»: rischierebbe da un minimo di tre a un massimo di quindici anni, ma ha annunciato di non avere intenzione di fuggire dalla Russia, anche se adesso prova paura «per la mia vita, e quella dei miei due figli».
(da la Stampa)

argomento: Politica | Commenta »

LA LEZIONE DI AL BANO A TUTTI I PUTINIANI D’ITALIA (DA SALVINI A BERLUSCONI)

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

GRANDE AMMIRATORE DI PUTIN, IL CANTANTE HA CAMBIATO IDEA E HA ANNULLATO I CONCERTI A MOSCA E A SAN PIETROBURGO. LUI UN PREZZO LO PAGA, VISTA L’IMMENSA POPOLARITÀ DI CUI GODE IN RUSSIA. GLI ALTRI PUTINIANI CHE FANNO FINTA DI NON ESSERLO MAI STATI (SALVINI) NEMMENO QUELLO

Grande ammiratore di Putin, Al Bano ha cambiato idea (”Come si fa a non cambiarla davanti a tutto quello che succede?”) e ha annullato i concerti di Mosca e San Pietroburgo.
Il cantante pugliese, nel suo piccolo, una lezione l’ha data a tutti i putiniani d’Italia che fanno finta di non esserlo mai stati (Salvini) oppure tirano dritto riscoprendo le virtù del silenzio (Berlusconi).
Lui un prezzo lo paga, vista l’immensa popolarità di cui gode in Russia.
Gli altri non pagherebbero nemmeno quello
Ferruccio De Bortoli
(da Oggi)

argomento: Politica | Commenta »

ARNOLD SCHWARZENNEGER: “PUTIN STA DISTRUGGENDO VITE PER LA SUA AMBIZIONE“

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

IL SUO DISCORSO AI RUSSI

Dopo essersi esposto sull’assalto dei sostenitori di Trump a Capitol Hill, Arnold Scwarzenegger dal suo studio parla ai russi e dice la sua sulla guerra di Putin in Ucraina, in un video di 9 minuti caricato sui suoi profili social con i sottotitoli in inglese e in cirillico.
L’ex attore e governatore dello stato della California introduce il discorso parlando del perché “ama” il popolo russo, dopo essere rimasto ispirato a 14 anni da un campione di sollevamento pesi, Jurij Petrovič Vlasov: teneva il suo poster in camera nonostante il padre – tedesco che aveva combattuto a Leningrado – non fosse d’accordo.
Si rivolge direttamente ai cittadini all’ombra del Cremlino, ritenendo sia suo dovere spiegare loro cosa sta accadendo, visto il controllo capillare delle informazioni in Russia.
“A nessuno piace sentirsi dire qualcosa di critico sul proprio governo, lo capisco, ma da un amico di lunga data del popolo ucraino come mi considero, spero che mi starete ad ascoltare”. Si riferisce a quanti sono scesi in piazza per protestare contro la guerra chiamandoli “eroi”.
“So che il vostro capo (Putin, ndr) vi ha detto che è una guerra per denazificare l’Ucraina. Ma non è vero. Il presidente ucraino è ebreo i cui zii sono stati uccisi dai nazisti. L’Ucraina non ha iniziato questa guerra, né i nazisti”. “Questa non è la guerra dei russi“, aggiunge. A Vladimir Putin dice: “Tu hai iniziato questa guerra, tu la stai guidando, tu puoi fermarla”. “Colpire l’Ucraina è come colpire un fratello o una sorella”, aggiunge, ricordando come ci siano 13 milioni di famiglie russe con parenti oltre il confine.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

OLGA SMIRNOVA, LA PRIMA BALLERINA RUSSA CHE LASCIA IL BOLSHOI PER PROTESTA CONTRO L’INVASIONE DELL’UCRAINA

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

“NON AVREI MAI PENSATO CHE UN GIORNO MI SAREI VERGOGNATA DEL MIO PAESE“

La Russia continua a perdere pezzi “d’arte” a causa della decisione del Cremlino di invadere e fare guerra all’Ucraina.
Nelle scorse settimane, infatti, il direttore d’orchestra Tugan Sokhiev aveva annunciato le sue dimissioni dal ruolo (non solo per protestare contro il conflitto). Il giorno seguente anche Jacopo Tissi, primo ballerino italiano del famoso teatro Bolshoi, aveva deciso di abbandonare il Paese rinunciando a quell’incarico di prestigio.
E oggi è arrivata la conferma: anche la prima ballerina del teatro di Mosca, Olga Smirnova, ha salutato la Russia e lasciato vacante quel posto. Perché prova vergogna per quello che il suo Paese sta facendo.
La notizia era nell’aria da giorni. Non a caso, infatti Olga Smirnova si era già espressa all’inizio del mese contro le decisioni del Cremlino. E ora è arrivata la conferma: la ormai prima ballerina del Teatro Bolshoi (una vera e propria star in Russia) ha lasciato Mosca. Ma potrà continuare nel suo lavoro con il Dutch National Ballet olandese, come confermato dalla BBC. Troppo grande il dolore e la vergogna per le decisioni del Cremlino. Inoltre, lei si è sentita toccata in prima persona avendo il nonno ucraino. E nei giorni scorsi già si era schierata apertamente contro la guerra:
“Non avrei mai pensato che mi sarei vergognata della Russia, sono sempre stato orgogliosa dei talenti dei russi, dei nostri successi culturali e atletici. Ma ora sento che è stata tracciata una linea che separa il prima e il dopo. Fa male che le persone muoiano, che le persone perdano il tetto sulla testa o siano costrette ad abbandonare le loro case. E chi avrebbe pensato qualche settimana fa che tutto questo sarebbe accaduto? Forse non siamo nell’epicentro del conflitto militare, ma non possiamo rimanere indifferenti di fronte a questa catastrofe globale”.
Parole invecchiate nel tempo. Perché da questa dichiarazione sono passate bombe, missili e morti. Perché da quel 24 febbraio i militari russi hanno sparso sangue di innocenti civili ucraini per le strade di tutte le città del Paese. Da Nord a Sud.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“SE SALVINI GOVERNASSE L’ITALIA SAREBBE LA MORTE DELL’EUROPA“

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

IL DURO DISCORSO DI PEDRO SANCHEZ

Parlare al leader del movimento di estrema destra spagnola, Santiago Ascabal, affinché Salvini e gli altri sovranisti intendano.
È la sintesi del duro discorso fatto dal Premier della Spagna Pedro Sanchez rivolgendosi al numero uno di Vox, il partito di ispirazione franchista che fa parte del Parlamento spagnolo.
Parole che hanno uno stretto legame con l’attualità e quel che sta accadendo da ormai tre lunghe settimane in Ucraina. Non a caso, infatti, fa riferimento a tutti quei politici di destra che nel corso degli anni hanno stretto la mano (e non in occasioni istituzionali) a Vladimir Putin magnificandone la grandezza.
Lo scontro in Aula si è consumato puntando il dito proprio contro Santiago Ascabal che da anni guida l’ascesa dell’estrema destra di stampo franchista in Spagna. E i riferimenti agli altri “alleati” di Vox in giro per l’Europa ne è la diretta conseguenza:
“Come sarebbe l’Europa se Salvini governasse in Italia, Le Pen in Francia e se la destra avesse qualche responsabilità nel governo in Spagna? Sarebbe la morte dell’Europa. Voi rappresentate tutto ciò che è contrario all’Europa: rappresentate l’intolleranza e la mancanza di argomenti, ecco perché Putin in questi anni ha appoggiato tutti coloro con cui vi riunivate. Putin vorrebbe in Europa governi autoritari, ma l’Europa prevarrà. Salvini, Le Pen tu e Putin non la farete franca”.
Una sintesi di quella strategia del leader russo di affrancare e accreditare tutti quei soggetti politici (persone, partiti e movimenti) che hanno o avevano (e Salvini ha più volte cambiato idea su questo fronte) lavorato per uscire dall’Europa e destituire quei principi alla base dell’Unione. E non solo. Perché il discorso di Pedro Sanchez torna a calcare la mano sulla stretta attualità:-
“Mi chiedo cosa vorrebbe Vladimir Putin in Europa. Vorrebbe esattamente quello che tu (riferendosi ad Ascabal, ndr) stai facendo. Vorrebbe che l’Europa non fosse unita ma divisa. Putin vorrebbe che la società europea e quella spagnola fossero scoraggiate. Vorrebbe che ci fossero manifestazioni come quelle che voi estremisti state promuovendo non contro l’invasione e la guerra in Ucraina, ma contro i governi che sono contro l’invasione e questa guerra”.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“ABBIAMO DISTRUTTO UN TERZO DEI MEZZI RUSSI. E SE PERDIAMO KIEV LA RESISTENZA CONTINUERÀ. E SARÀ ANCHE PIÙ FEROCE, ALIMENTATA DAL DESIDERIO DI VENDETTA”

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

OLEKSIY ARESTOVYCH, IL CONSIGLIERE DI ZELENSKY: “I RUSSI NON STANNO PORTANDO I RINFORZI VERSO LA CAPITALE, LI SPOSTANO A MYKOLAIV E MARIUPOL… I SIRIANI CHE COMBATTONO CON LORO HANNO DIFFICOLTÀ A MUOVERSI. È VERO CHE STANNO TRASFERENDO DALLA LIBIA MERCENARI MA SONO FANTERIA E SUL TERRENO URBANO NON POSSONO REGGERE L’IMPATTO DELLE NOSTRE UNITÀ DI COMBATTIMENTO”

L’uomo che sussurra a Zelensky è nato in Georgia e, dopo il 24 febbraio, è diventato una sorta di idolo nazionale. Si chiama Oleksiy Arestovych, ha 47 anni, ed è tante cose: blogger, attore, opinionista politico, esperto di strategia militare ma, soprattutto, consigliere dell’ufficio presidenziale. È lui che ogni sera appare in pubblico e spiega agli ucraini come sta andando la guerra. Di lui il presidente ucraino Zelensky si fida e con lui, dicono, si confida. Accetta di parlare con Repubblica, lo raggiungiamo via Skype.
I russi hanno cominciato a colpire Kiev con l’artiglieria. Perché secondo lei?
«Non sono bombardamenti sistemici. I loro ufficiali forniscono coordinate sbagliate ai sottoposti. Poiché si combatte soprattutto verso Vyshgorod, possono cadere mortai sui quartieri di Podil e Oblon».
Non crede che lo scopo sia terrorizzare i civili?
«Certo che sì. Lo stiamo vedendo anche a Mariupol, Kharkiv, Kherson, Sumy. Il missile puntato su Kiev intercettato dalla nostra contraerea lunedì scorso non aveva un bersaglio militare, il target vero era generare panico, creare un forte impatto psicologico sulla popolazione così da spingerla a mettere pressione al governo ucraino».
Continuate a dire pubblicamente che le forze russe sono in difficoltà. Ma quali elementi avete per affermarlo?
«Dieci giorni fa c’erano sette brigate attorno a Kiev, più o meno 15 o 20 battaglioni tattici. Ora rimangono 3 brigate e 10 battaglioni. Vuol dire che abbiamo distrutto un terzo delle loro forze e un altro terzo ha perso capacità di combattimento. Inoltre all’inizio attaccavano lungo sei direttrici, ora solo su tre. E sono stati abbattuti 84 aerei russi sui 100 che hanno in modalità operativa. Adesso è più difficile per loro che per noi».
I servizi di intelligence alleati ritengono ancora probabile un massiccio attacco alla capitale.
«Io non credo. I russi non stanno portando i rinforzi verso Kiev, li spostano a Mykolaiv e Mariupol. I siriani che combattono con loro hanno difficoltà a muoversi. È vero che stanno trasferendo dalla Libia mercenari che fanno parte di gruppi paramilitari simili alla Wagner, ma sono fanteria e sul terreno urbano non possono reggere l’impatto delle nostre unità di combattimento. Oltretutto quando arriveranno avranno bisogno di tempo per orientarsi».
Secondo fonti Nato, la Russia ha ancora due settimane di tempo prima di superare “un punto di non ritorno”. Risulta anche a voi? E cosa si intende?
«Le riserve e i rifornimenti dei russi a sostegno della fase offensiva dell’invasione, stando alle nostre informazioni, possono durare ancora due settimane. Dopo dovranno necessariamente rallentare e attestarsi su una guerra di posizione, come a Kiev».
È partita la controffensiva ucraina nel Donbass?
«No, sono controffensive minori a Kiev e Mykolaiv dove il nemico sta provando a guadagnare terreno».
Se Kiev dovesse cadere in mano russa, sarebbe la fine della guerra?
«Non la consideriamo una possibilità, ma abbiamo un piano. Se perdiamo Kiev, il governo comunque proseguirà così come è adesso. La resistenza continuerà. E sarà anche più feroce, alimentata dal desiderio di vendetta»
Il fattore tempo per chi è più decisivo?
«Lavora contro la Russia, specialmente dopo le sanzioni economiche e le perdite di uomini e mezzi sul campo. Credo che alla fine anche la Cina si rifiuterà di aiutarli. Il tempo è un problema anche per noi: distruggono le infrastrutture e la nostra industria sta collassando».
Nel medio termine cosa succederà?
«I negoziati sono in corso, non posso fare commenti, ma in generale ci sono due opzioni: o facciamo l’accordo entro una o due settimane, con la garanzia di Paesi terzi e il ritiro dei russi dal nostro territorio, oppure se la trattativa andrà per le lunghe loro avranno il tempo di ricomporsi e riprendersi. Vorrà dire almeno altre due settimane di combattimenti che non porteranno a niente. A quel punto saremo già a metà aprile».
La stagione più calda chi avvantaggia?
«Noi. Con la vegetazione più rigogliosa, i nostri militari che conoscono bene i luoghi dove il conflitto è in corso avranno più facilità a mimetizzarsi per neutralizzare la loro catena di approvvigionamenti»
Qual è un accordo accettabile per l’Ucraina?
«Si parte dal ritorno allo status quo del 23 febbraio, la vigilia della guerra. Il presidente Zelensky, però, ha detto che avanzeremo richieste sulla Crimea e sul Donbass. Vedremo».
(da La Repubblica)

argomento: Politica | Commenta »

LA MAMMA DI 12 FIGLI E MEDICO DI GUERRA MORTA IN UCRAINA

Marzo 17th, 2022 Riccardo Fucile

AVEVA 48 ANNI, ERA SUL CAMPO DI BATTAGLIA PER SOCCORRERE I MILITARI FERITI

È morta sul campo di battaglia, facendo il suo lavoro: quello di medico di guerra. Quello di chi è costretto a schivare missili, bombe e attacchi per soccorrere i soldati feriti. Olga Semidyanova è deceduta a 48 anni. Aveva 12 figli, sei dei quali erano stati adottati. Perché la sua missione nella vita è sempre stata quella di aiutare chi è in difficoltà. Ma la sua vita si è fermata durante questa guerra in Ucraina. Durante uno dei tanti missili piovuti dal cielo.
La morte di Olga Semidyanova è avvenuta qualche settimana fa, si pensa attorno al 3 marzo. Perché è da quel giorno che la sua famiglia non riceve più sue notizie.
In una intervista rilasciata a un quotidiano ucraino, una delle figlie racconta il dolore per quella perdita di una donna che ha sempre prestato la sua vita al servizio degli altri:
“Sappiamo dove è stata uccisa, tra quali villaggi, ma non sappiamo a quali persone rivolgerci per poter portare a casa la salma, non sappiamo nemmeno in che condizioni, se è già sepolta da qualche parte”.
Storie di guerra, dove i corpi senza vita si mischiano alla storia di questi eventi tragici. Anche perché Olga Semidyanova era molto famosa in Ucraina e nella zona di Zaporizhzhya, dove viveva e dove probabilmente è stata uccisa in uno dei tanti attacchi militari. E quel suo lavoro di medico di guerra la portò anche ad affrontare la genesi del conflitto nel Donbass nel 2014.
“È diventata così forte che dopo la nascita di 6 figli è riuscita anche a crescere bambini di altri come se fossero i suoi. E quando il suo Paese aveva bisogno di persone, non poteva farsi da parte. Difendeva l’Ucraina, è stata una sua scelta, nessuno l’ha costretta”.
Aveva scelto di ricoprire quel ruolo e di portare a compimento quella sua missione umanitaria nel mondo. Perché la dottoressa Semidyanova si era sempre messa a disposizione del prossimo. Lo aveva fatto anche attraverso scelte personali e familiari. Dopo aver dato alla luce sei figli, aveva adottato altri sei bambini in difficoltà da un orfanotrofio.
E per questo il suo Paese l’aveva premiata con il riconoscimento dell’Ordine d’Onore e Gloria. E quella sua voglia di aiutare sempre e costantemente gli altri, oggi, l’ha pagata con la vita. Per espletare quella sua missione che l’ha accompagnata per tutta la sua esistenza.
(da NetQuotidiano)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.592)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (41)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2022
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: E’ SILVIA SALIS LA CANDIDATA DEL CAMPO LARGO CHE PUO’ BATTERE GIORGIA MELONI
    • SONDAGGIO BIDIMEDIA: ORA PER VINCERE LE ELEZIONI MELONI HA BISOGNO DI ALLEARSI CON VANNACCI
    • PIANTEDOSI VOLEVA MOLLARLA E CLAUDIA CONTE HA FATTO COMING OUT. ORA SONO IN LITE
    • “FINANCIAL TIMES”: “IL PRESIDENTE DEGLI STATI UNITI SEMBRA AVER COMPIUTO L’IMPRESA QUASI MIRACOLOSA DI UNIRE I VESCOVI AMERICANI, STORICAMENTE DIVISI TRA PROGRESSISTI E CONSERVATORI, IN UNA COMUNE OPPOSIZIONE ALLE POLITICHE PORTATE AVANTI DA UNA DELLE AMMINISTRAZIONI STATUNITENSI CON IL PIÙ ALTO NUMERO DI CATTOLICI DI SEMPRE”
    • NIGEL FARAGE, LEADER DEL TRUMPIANO REFORM UK, SILURA SIMON DUDLEY, PORTAVOCE PER LE POLITICHE ABITATIVE DEL SUO PARTITO. PARLANDO DEL ROGO DELLA GRENFELL TOWER DI LONDRA IN CUI, NEL 2017, MORIRONO 72 PERSONE, DUDLEY IN UNA INTERVISTA HA DETTO CINICAMENTE: “PURTROPPO, SAPETE, ALLA FINE TUTTI DEVONO MORIRE”
    • CASO ALMASRI: LA CORTE PENALE INTERNAZIONALE HA DEFERITO L’ITALIA ALL’ASSEMBLEA DEGLI STATI MEMBRI PER “INADEMPIENZA A UNA RICHIESTA DI COOPERAZIONE” SUL CASO DEL TORTURATORE LIBICO
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA