Destra di Popolo.net

LIBERATO CON UN BLITZ IL SINDACO DI MELITOPOL RAPITO DAI RUSSI

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

UNA “OPERAZIONE SPECIALE“ DELLE FORZE UCRAINE

Era stato incappucciato e portato via dai militari russi mentre era impegnato nella distribuzione di aiuti umanitari ai suoi concittadini. Poi il silenzio. ù
Di Ivan Fedorov si erano perse le tracce (negli ultimi giorni si era parlato di un suo trasferimento forzato a Lugansk) tra le mani dei soldati inviati dal Cremlino.
Oggi, a diversi giorni di distanza da quel rapimento, il sindaco di Melitpol è tornato in libertà. Ad annunciarlo è stato Kyrylo Tymoshenko, vice capo di Stato maggiore di Kyiv e dirigente molto vicino al Presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
“Amici abbiamo buone notizie. È appena finita l’operazione speciale della liberazione del sindaco di Melitopol, Ivan è al sicuro. Insieme al presidente e al capo dell’ufficio abbiamo appena parlato con lui. Voglio solo dire che noi non abbandoniamo i nostri”. Non si hanno, al momento, ulteriori notizie su questa operazione speciale. Sta di fatto che Ivan Fedorov non è più nelle mani dei militari russi ed è tornato libero e al sicuro.
E nei giorni di quella sua assenza forzata, Mosca si era immediatamente prodigata nella sostituzione. Subito dopo il rapimento, infatti, la Russia aveva imposto Galina Danilchenko come sindaca di Melitopol.
E fin dal suo primo messaggio era palese la sua linea filo-russa: dall’annuncio del prossimo arrivo, in televisione, esclusivamente dei media controllati dal Cremlino alla richiesta ai cittadini di interrompere tutte le manifestazioni contro l’invasione russa e abituarsi “alla nuova realtà”. Una sindaca non eletta al posto di un primo cittadino democraticamente eletto.
Nei prossimi giorni, dunque, Fedorov dovrebbe riprendere in mano tutte le funzioni derivanti da quel mandato interrotto dai russi. Fino a oggi.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

I RUSSI HANNO BOMBARDATO IL TEATRO DI MARIUPOL SAPENDO CHE ERA UN RIFUGIO DI CENTINAIA DI CIVILI

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

UN CRIMINE DI GUERRA CHE NESSUNO DIMENTICHERA’: QUANDO TOCCHERA’ A VOI LO RICORDERETE PER GENERAZIONI

Altre immagini di devastazione e distruzione che arrivano da quella stessa città, Mariupol, dove la scorsa settimana i militari russi avevano distrutto l’ospedale dove al suo interno c’erano diversi civili.
Oggi la storia si è ripetuta, con le truppe inviate dal Cremlino che hanno bombardato il teatro di Mariupol. All’interno della struttura, al momento dell’attacco, si trovavano tantissimi cittadini che avevano cercato rifugio lì dentro dopo che le loro case e abitazioni erano state distrutte dagli attacchi missilistici delle scorse settimane.Non si conosce, al momento, il numero esatto delle persone presenti all’interno del teatro di Mariupol. Ma il consiglio comunale della città che da giorni è sotto assedio e sotto attacco, ha raccontato così la situazione
“È noto che dopo i bombardamenti la parte centrale del Teatro Drammatico è stata distrutta e l’ingresso del rifugio antiaereo nell’edificio è stato distrutto. Le informazioni sulle vittime sono in fase di verifica. È impossibile trovare parole che possano descrivere il livello di crudeltà e cinismo con cui gli occupanti russi stanno distruggendo la popolazione civile della città ucraina in riva al mare. Donne, bambini e anziani restano nel mirino del nemico. Queste sono persone pacifiche completamente disarmate. È ovvio che l’unico obiettivo dell’esercito russo è il genocidio del popolo ucraino”.
E altre immagini di susseguono e testimoniano l’attacco missilistico al teatro di Mariupol.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL GRANDE ESODO DEI RUSSI: TRA SANZIONI, INCUBO POVERTA’ E MISURE REPRESSIVE, OLTRE 100MILA CITTADINI RUSSI HANNO ABBANDONATO IL PAESE

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

UNA GRAN PARTE SONO GIOVANI E DI CETO SOCIALE MEDIO-ALTO, CHE TEMONO DI RESTARE BLOCCATI IN UN PAESE SENZA FUTURO… I PIÙ ANZIANI, INVECE, SONO TEMPRATI DA ANNI DI UNIONE SOVIETICA: “NOI AMIAMO IL NOSTRO PAESE, MA È LA RUSSIA CHE NON AMA NOI”

Non ci sono solo i milioni di disgraziatissimi ucraini in fuga dalla propria patria devastata. Anche i russi scappano dalla propria. Molti di meno, certamente, e soprattutto per altre ragioni. I russi che scelgono l’espatrio non si lasciano alle spalle una casa bombardata, semmai un Paese dove comportarsi da persone libere diventa una chimera.
Senza dimenticare – perché c’è anche questo – l’incubo dell’impoverimento incombente, conseguenza di quelle sanzioni decretate dall’Occidente che hanno già cominciato a incidere sulla vita quotidiana del cittadino russo che vive nelle due metropoli di Mosca e San Pietroburgo e nelle altre città importanti: i bancomat svuotati, il rublo che diventa carta straccia, i beni d’importazione (soprattutto le medicine) che rapidamente si vanno esaurendo.
E su tutto, un angoscioso clima di guerra che le persone istruite e informate, a differenza della massa delle campagne, accuratamente mantenuta nell’ignoranza dal regime, percepiscono e soffrono.
A oggi, i russi che hanno varcato i confini in treno o in auto (gli aerei non possono più volare da e per l’estero) sono già stimati in un centinaio di migliaia. Se ne sono andati in Finlandia, in Estonia, in Lettonia, ma anche in Georgia, in Azerbaigian e nel Kazakistan.
Solo a Tbilisi, capitale della Georgia amica dell’Occidente, sarebbero già arrivati 25mila russi, che si sommano alle migliaia che già avevano eletto questa Repubblica del Caucaso a rifugio più o meno provvisorio dopo le recenti strette poliziesche seguite alle proteste di piazza per il tentato assassinio del leader dell’opposizione Aleksei Navalny, contro cui la Procura russa ha chiesto ieri 13 anni di carcere nel processo per frode.
Il treno che ogni giorno arriva nella capitale finlandese Helsinki da San Pietroburgo è regolarmente pieno fino all’ultimo posto, il che significa circa 700 persone a viaggio. I russi che sbarcano sono in gran parte giovani e di ceto sociale medio-alto, non hanno molta voglia di parlare con i giornalisti, e se lo fanno si coprono il volto per non essere identificati. Raccontano tutti storie simili. I giovani, abituati all’apertura mentale, dicono di temere di restare bloccati in un Paese repressivo e impoverito, senza futuro.
I più anziani, invece, spiegano di star vedendo come in un incubo il ritorno imprevisto di un clima da Unione Sovietica, che avendo già sperimentato non intendono tornare a subire: una donna ha raccontato a una televisione italiana di amare il suo Paese, «ma è la Russia che non ama noi». Quel «noi» include varie categorie di persone, molte delle quali non scappano.
C’è l’ottantaquattrenne Elena Osipova, superstite dello spaventoso assedio nazista di Leningrado nella seconda guerra mondiale, che da vent’ anni regolarmente manifesta contro lo Stato di polizia imposto da Putin e che anche domenica scorsa è stata arrestata nella sua città (nel frattempo ribattezzata San Pietroburgo) per aver chiesto con due cartelli in mano di porre fine alla guerra in Ucraina; ci sono i coraggiosi giornalisti come Marina Ovsinnikova, arrestata lunedì sera dopo aver esposto in diretta un cartello contro la guerra durante il telegiornale della sera sul principale canale pubblico russo; ci sono le migliaia di giovani e meno giovani che rischiano ormai consapevolmente anni di galera per aver risposto all’invito di Navalny a scendere in piazza; c’è la ragazza isolata arrestata a Mosca davanti alla cattedrale di Cristo Salvatore con un cartello che ricorda anche al metropolita ultraputiniano Kirill il sesto comandamento: non uccidere
(da “il Giornale”)

argomento: Politica | Commenta »

“TROPPO BUONI CON L’UCRAINA”: LA FRASE DEL CRIMINALE RUSSO BEREZOVSKY, NOTO PIANISTA

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

HAI FINITO DI FARE CONCERTI ALL’ESTERO, POTRAI SOLO MARCIRE IN RUSSIA, INFAME

Il mondo della musica colta è rimasto interdetto dopo una dichiarazione fatta dal pianista russo Boris Berezovsky sulla guerra in Ucraina.
Il virtuoso della tastiera, noto in tutto il mondo, intervenendo in un programma di Pervyj Kanal, la principale tv di Stato russa, ha detto infatti che i media occidentali mentono e che andrebbe tolta l’elettricità a Kiev, chiedendo una maggiore pressione sulla capitale ucraina da tre settimane sotto assedio delle forze armate russe.
“Stiamo andando piano, dovremmo essere più rigorosi, circondarli e tagliare loro l’elettricità”, ha detto Berezovsky, destabilizzando perfino un ufficiale russo presente al programma, che ha interrotto il pianista sottolineando la necessità di evitare una “catastrofe umanitaria” in Ucraina.
L’affermazione di Boris Berezovsky ha provocato l’indignazione dei suoi colleghi. “Sono sbalordito da queste dichiarazioni del mio ex amico Boris Berezovsky, ma le sento uscire dalla sua bocca”, ha scritto su Twitter il pianista e direttore d’orchestra tedesco Lars Vogt. “Questa amicizia è ufficialmente finita”, ha detto il musicista che attualmente dirige la Paris Chamber Orchestra.
“Quello che vedo e ascolto è semplicemente insopportabile”, ha confidato anche il pianista francese François-Frédéric Guy a France Musique. “Ha messo a disagio quasi tutti noi, i colleghi, la professione e non solo”, ha aggiunto.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

“UN JUDOKA NON FAREBBE MAI QUESTO. PUTIN NON È UN JUDOKA, È SOLO UN AGGRESSORE”

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

L’EX CAMPIONE DEL MONDO DI JUDO GEORGII ZANTARAIA È RIMASTO A KIEV PER COMBATTERE L’INVASIONE RUSSA: “QUESTA È LA MIA CASA. STAVOLTA NON È IL MOMENTO DI ANDARSENE, IO NON LO FARÒ MAI, FINCHÉ TUTTO QUESTO SARÀ FINITO”

La Repubblica intervista Georgii Zantaraia, ex campione mondiale di judo nel 2009. Da quando è scoppiata la guerra in Ucraina lavora, armato, alla distribuzione di viveri a Kiev. «Ho tutto quel che mi serve. Ma ognuno qui è armato, stiamo difendendo il nostro Paese, le nostre città».
Fa parte, da parlamentare, del Consiglio Cittadino di Kiev. Quando la Russia ha invaso l’Ucraina si è armato ed è rimasto nella capitale a combattere. Racconta di essere rimasto a casa, perché ha un bunker dove rifugiarsi quando ci sono gli attacchi.
«È una situazione terribile, stanno bombardando palazzi e case di civili. Tutto è pericoloso qui. Alle cinque del mattino mi hanno svegliato le bombe, dormivo e non capivo davvero quel che stava succedendo. Ma noi siamo pronti a tutto».
Chi è rimasto vuole solo difendere il suo Paese. Tokyo è lontana, nei suoi ricordi. «Per me è come se fosse un’altra vita. Ora il mio presente è stare qui, insieme alla mia gente».
Continua: «Non sono rimasto qui per diventare popolare, ma perché questa è la mia casa. Non ripeterò quel che ha fatto la mia famiglia, che scappò dalla Georgia nel 1992. I miei genitori vennero in Ucraina, nel mio sangue c’è la Georgia ma il mio Paese ora è questo. Stavolta non è il momento di andarsene, io non lo farò mai. Finché, appunto, tutto questo sarà finito».
E su Putin, che fino a poco tempo fa era il presidente onorario del judo, di cui era appassionato praticante: «Un judoka non farebbe mai questo. Putin non è un judoka, è solo un aggressore».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

A ODESSA I SERVIZI SEGRETI UCRAINI HANNO ARRESTATO ALCUNI CIVILI CHE INVIAVANO FOTO E VIDEO DI INCROCI E POSTAZIONI MILITARI AI RUSSI

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

GLI ARRESTATI ERANO PERSONE NORMALI, MA ANCHE UFFICIALI DI POLIZIA, PAGATI DAL SERVIZIO SEGRETO RUSSO FSB

Nelle scorse settimane, mentre si combatteva aspramente in tutta l’Ucraina, a Odessa scoppiava una guerra parallela: la caccia alle spie.
Molti avevano notato delle persone sospette aggirarsi per la città a fotografare incroci e postazioni militari. Il servizio di sicurezza ucraino Sbu (ai tempi dell’Urss era la filiale ucraina del Kgb) ha catturato i sospetti e ha scoperto che queste foto e video venivano mandate a indirizzi russi.
Mandavano informazioni su possibili obiettivi da colpire o sulle vie d’accesso per l’avanzata. Gli arrestati erano persone normali, ma anche ufficiali di polizia, pagati dal servizio segreto russo Fsb. A seguito di questa scoperta si è scatenata la caccia alla spia. Ogni persona che voleva fare una foto anche innocente della città rischiava di essere fermata. Ne hanno fatto le spese alcuni giornalisti incauti che fotografavano senza avere il permesso ufficiale dell’ufficio stampa dell’autorità militare di Odessa.
Alla fine la rete di spie per conto dei russi è stata neutralizzata, anche grazie al supporto delle agenzie di intelligence della Nato.
Così abbiamo saputo che la strategia russa si aspettava molto dall’appoggio di una parte consistente della popolazione ucraina e aveva investito enormi risorse per creare una rete di informatori.
Però, l’alto livello di corruzione dei vertici militari e dei servizi di sicurezza ha fatto sparire gran parte di quei fondi, che sono stati giustificati da liste gonfiate di agenti e collaborazionisti pronti ad aiutare l’invasione.
Attualmente c’è una bufera al Cremlino, con epurazioni e vendette. Questa miscela di arroganza e corruzione russa è stata un aiuto provvidenziale per la difesa ucraina.
La presenza di una quinta colonna russa era in cima alle preoccupazioni del governo ucraino, soprattutto in una città come Odessa, ancora russofona, dove il partito filorusso ha ottenuto il 20% dei voti alle elezioni per il sindaco nell’autunno del 2020. Ma allo scoppio della guerra la cittadinanza di Odessa non ha avuto dubbi da che parte stare e quei simpatizzanti di Putin o hanno cambiato idea o si sono nascosti.
(da la Stampa)

argomento: Politica | Commenta »

NON SOLO MARINA OVSIANNIKOVA: LE STAR DELLA PROPAGANDA TELEVISIVA RUSSA SI STANNO LICENZIANDO UNA DOPO L’ALTRA

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

ZHANNA AGALAKOVA, PER ANNI CONDUTTRICE DEL TG HA CONFERMATO DI AVER RASSEGNATO LE DIMISSIONI … INTERE REDAZIONI STANNO SEGUENDO IL SUO ESEMPIO… IVAN URGANT, IL POPOLARISSIMO CONDUTTORE DI UN VARIETÀ SERALE, È SCAPPATO CON LA FAMIGLIA IN ISRAELE DOPO AVER PROTESTATO CONTRO LA GUERRA… UN’ALTRA DEFEZIONE CLAMOROSA DAL PALINSESTO È QUELLA DELLA TRASMISSIONE DEL SABATO DI SERGEY BRILYOV, PER ANNI INTERVISTATORE DI PUTIN

È l’eroina, la destinataria dei cuoricini, la ragazza che ha ridato dignità a tutti i russi che hanno paura ad alzare la voce, e creato il più grande imbarazzo per il Cremlino dove – dicono i canali Telegram che pubblicano i pettegolezzi del potere russo – lunedì sera le luci erano rimaste accese fino a tardi, in lunghe riunioni per decidere il suo destino.
Il gesto di Marina è stato di quelli con i quali si entra nella storia in 10 secondi: si è alzata dalla sua scrivania nello studio del telegiornale del Primo canale, mentre la ieratica conduttrice del regime Ekaterina Andreeva raccontava delle misure del governo per reagire alle sanzioni internazionali, e si è messa alle sue spalle con un cartello che recitava: «No war. Fermate la guerra. Non credete alla propaganda. Qui vi dicono bugie. Russians against the war».
Sembrava un film, e Marina è stata arrestata soltanto all’uscita dallo studio, dopo che i suoi colleghi si sono ripresi dallo choc. Subito dopo si è scoperto che la redattrice del Primo canale tv, la roccaforte della propaganda di regime, aveva registrato prima di compiere il suo gesto un video in cui spiegava le ragioni della sua protesta.
Figlia di padre ucraino e madre russa, ha dichiarato che «la guerra in Ucraina è un crimine», ha chiesto scusa per aver collaborato alla propaganda che «ha trasformato i russi in zombie» e ha lanciato l’appello a scendere in piazza per protestare: «Siamo rimasti troppo silenti, anche quando hanno avvelenato Navalny, ma non possono metterci dentro tutti».
Parole impensabili nella Russia di oggi, anche se diverse voci di corridoio dicono che le star della propaganda televisiva si stanno licenziando già da due settimane.
Zhanna Agalakova, per anni conduttrice del tg e corrispondente della tv di Stato da Parigi, ha confermato di aver rassegnato le dimissioni: «Il motivo mi sembra evidente, ora divento libera», ha detto al giornale online d’opposizione Meduza. Intere redazioni stanno seguendo il suo esempio, mentre altri giornalisti e redattori si danno malati o assenti.
Ivan Urgant, il popolarissimo conduttore di un varietà serale, è scappato con la famiglia in Israele dopo aver protestato contro la guerra ed essersi visto sospendere la trasmissione.
Un’altra defezione clamorosa dal palinsesto è quella della trasmissione del sabato di Sergey Brilyov, per anni intervistatore di Putin, che secondo alcune voci si sarebbe licenziato. Brilyov era stato scoperto da Navalny in possesso di un passaporto britannico, e la sua defezione confermerebbe il desiderio di molti fedelissimi del regime di abbandonare un Cremlino in crisi e una Russia che in pochi giorni è diventata povera e isolata dal resto del mondo, per godersi le case e i conti all’estero, prima di venire colpiti da eventuali sanzioni.
«Non è una buona notizia, questi propagandisti verranno sostituiti da altri più assetati di sangue», scrive Aleksandr Gorbunov, il blogger oppositore conosciuto con lo pseudonimo di StalinGulag. Ma è comunque il segno di un regime che si sta sgretolando. Proprio per questo la decisione di una punizione esemplare per Marina Ovsiannikova sembra non essere ancora stata presa.
La redattrice del Primo canale è stata rilasciata dopo un interrogatorio di 14 ore, e una multa di 30 mila rubli (circa 200 euro al cambio attuale) per aver pronunciato un «appello a manifestazioni non autorizzate» nel suo video. La sua apparizione nello studio del telegiornale sembrava venisse qualificata come un «atto di teppismo», anche perché in una riunione notturna dei capi dei servizi di sicurezza si sarebbe deciso di sminuire il suo gesto e farla passare come una ragazza in cerca di celebrità.
Ma il presidente della Duma Vyacheslav Volodin ha chiesto una «punizione esemplare», invocando «la severità del momento», e Marina potrebbe sperimentare i rigori della nuova legge sul «discredito delle forze armate», che promette fino a 15 anni di carcere in caso di «conseguenze gravi».
All’uscita dal commissariato di polizia Marina era attesa dai migliori avvocati moscoviti pronti a difenderla, e a esigere clemenza per una madre di due figli. Ma lasciare correre significherebbe incoraggiare altre proteste tra le migliaia di persone che oggi si mandano il filmato di Marina che agita il suo manifestino in diretta nazionale. Uno schiaffo che il Cremlino difficilmente può permettersi di perdonare.
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

L’EX OLIGARCA: “PUTIN HA LA MENTALITA’ DI UN BOSS DELLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA, IN OCCIDENTE NON LO AVETE ANCORA CAPITO“

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

“SE NON LO FERMIAMO ATTACCHERA’ LA POLONIA E I PAESI BALTICI“

L’ex oligarca Mikhail Khodorkovsky era riuscito ad accumulare 15 miliardi di dollari con la Yukos.
Putin lo ha lasciato per dieci anni in carcere con l’accusa di aver cercato di organizzare un’opposizione nei suoi confronti.
Oggi vive a Londra e in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera spiega che lo Zar ragiona come un criminale e può essere fermato solo con la forza: «Ha la mentalità di un esponente della criminalità organizzata. È ciò che i leader occidentali non hanno mai capito, non capiscono adesso e, mi spiace, temo non capiranno mai».
Per Khodorkovsky ci sono due scenari per la guerra in Ucraina: «Nel primo da parte occidentale si impone una no-fly zone e l’Ucraina resiste. Allora Putin perderà il potere, probabilmente entro due anni».
Mentre la paura di un’escalation nucleare, secondo lui, è sbagliata: «Mica è suicida. Non schiaccerà il bottone se capisce che ci sarà una risposta equivalente».
Il secondo scenario invece prevede la conquista dell’Ucraina: «Poi ci sarà una guerriglia di resistenza. Il risultato sarà che la situazione economica della Russia si degraderà sempre di più. Dall’Ucraina arriveranno sempre più bare di soldati russi e il morale della popolazione in Russia peggiorerà».
Ma questo non lo fermerà: «La Moldova verrà inghiottita già durante questa campagna. Dopo la conquista dell’Ucraina aspetterà qualche tempo che il morale nella popolazione russa si risollevi un po’, in modo da riorganizzare l’esercito, poi si lancerà in una nuova aggressione».
Secondo Khodorkovsky «ci sono tre casi del genere nella sua storia. Nel 2008, nel 2014 e ora. Dopo lui ha scatenato sempre nuove guerre e stavolta farà la quarta, contro i Paesi baltici o la Polonia».
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

IL DRONE CHE MOSTRA L’ASSASSINIO A SANGUE FREDDO DI UN CIVILE UCRAINO DA PARTE DEI SOLDATI RUSSI

Marzo 16th, 2022 Riccardo Fucile

UNA ESECUZIONE DA CRIMINALI

Il canale televisivo tedesco ZDF ha pubblicato un video che mostra soldati russi che sparano a un civile che ha alzato le mani.
L’uomo cerca di scappare da Kiev in auto, ma viene ucciso a colpi di arma da fuoco. Nell’articolo sul sito della tv tedesca si spiega che il filmato è stato girato da un drone ed è stato ottenuto in forma anonima e che si tratta di due clip distinte lunghe rispettivamente due e quattro minuti.
Quello che si mostra, e che risale al primo pomeriggio del 7 marzo 2022, è girato da un drone di sorveglianza ucraino che si trova sull’autostrada E40, a pochi chilometri da Kiev.
I russi hanno preso il controllo di quella periferia e il drone riprende un carro armato russo a pochi metri da una stazione di servizio.
Ha i tipici segni identificativi bianchi delle forze russe in Ucraina. Davanti al tank c’è un’automobile di colore blu, apparentemente danneggiata da proiettili.
Nel bosco si intravedono soldati armati di fucili. Alle 14 e 16, secondo l’orario fornito dalla telecamera, un’auto di colore grigio argento rallenta e si ferma. Una persona scende dall’auto con le mani alzate e viene colpita dai proiettili, cadendo dietro la vettura. Poi i soldati russi si avvicinano all’uomo
(da agenzie)

argomento: Politica | Commenta »

« Previous Entries
Next Entries »
  • Destra di Popolo.net
    Circolo Genovese di Cultura e Politica
    Diretto da Riccardo Fucile
    Scrivici: destradipopolo@gmail.com

  • Categorie

    • 100 giorni (5)
    • Aborto (20)
    • Acca Larentia (2)
    • Alcool (3)
    • Alemanno (150)
    • Alfano (315)
    • Alitalia (123)
    • Ambiente (341)
    • AN (210)
    • Animali (74)
    • Arancioni (2)
    • arte (175)
    • Attentato (329)
    • Auguri (13)
    • Batini (3)
    • Berlusconi (4.297)
    • Bersani (234)
    • Biasotti (12)
    • Boldrini (4)
    • Bossi (1.222)
    • Brambilla (38)
    • Brunetta (83)
    • Burlando (26)
    • Camogli (2)
    • canile (4)
    • Cappello (8)
    • Caprotti (2)
    • Caritas (6)
    • carovita (170)
    • casa (247)
    • Casini (120)
    • Centrodestra in Liguria (35)
    • Chiesa (276)
    • Cina (10)
    • Comune (342)
    • Coop (7)
    • Cossiga (7)
    • Costume (5.586)
    • criminalità (1.403)
    • democratici e progressisti (19)
    • denuncia (14.531)
    • destra (573)
    • destradipopolo (99)
    • Di Pietro (101)
    • Diritti civili (276)
    • don Gallo (9)
    • economia (2.332)
    • elezioni (3.303)
    • emergenza (3.079)
    • Energia (45)
    • Esselunga (2)
    • Esteri (784)
    • Eugenetica (3)
    • Europa (1.314)
    • Fassino (13)
    • federalismo (167)
    • Ferrara (21)
    • Ferretti (6)
    • ferrovie (133)
    • finanziaria (325)
    • Fini (823)
    • fioriere (5)
    • Fitto (27)
    • Fontana di Trevi (1)
    • Formigoni (90)
    • Forza Italia (596)
    • frana (9)
    • Fratelli d'Italia (291)
    • Futuro e Libertà (511)
    • g8 (25)
    • Gelmini (68)
    • Genova (543)
    • Giannino (10)
    • Giustizia (5.787)
    • governo (5.803)
    • Grasso (22)
    • Green Italia (1)
    • Grillo (2.941)
    • Idv (4)
    • Immigrazione (734)
    • indulto (14)
    • inflazione (26)
    • Ingroia (15)
    • Interviste (16)
    • la casta (1.394)
    • La Destra (45)
    • La Sapienza (5)
    • Lavoro (1.316)
    • LegaNord (2.413)
    • Letta Enrico (154)
    • Liberi e Uguali (10)
    • Libia (68)
    • Libri (33)
    • Liguria Futurista (25)
    • mafia (543)
    • manifesto (7)
    • Margherita (16)
    • Maroni (171)
    • Mastella (16)
    • Mattarella (60)
    • Meloni (14)
    • Milano (300)
    • Montezemolo (7)
    • Monti (357)
    • moschea (11)
    • Musso (10)
    • Muti (10)
    • Napoli (319)
    • Napolitano (220)
    • no global (5)
    • notte bianca (3)
    • Nuovo Centrodestra (2)
    • Obama (11)
    • olimpiadi (40)
    • Oliveri (4)
    • Pannella (29)
    • Papa (33)
    • Parlamento (1.428)
    • partito del popolo della libertà (30)
    • Partito Democratico (1.034)
    • PD (1.188)
    • PdL (2.781)
    • pedofilia (25)
    • Pensioni (129)
    • Politica (38.648)
    • polizia (253)
    • Porto (12)
    • povertà (502)
    • Presepe (14)
    • Primarie (149)
    • Prodi (52)
    • Provincia (139)
    • radici e valori (3.685)
    • RAI (359)
    • rapine (37)
    • Razzismo (1.410)
    • Referendum (200)
    • Regione (344)
    • Renzi (1.521)
    • Repetto (46)
    • Rifiuti (84)
    • rom (13)
    • Roma (1.125)
    • Rutelli (9)
    • san gottardo (4)
    • San Martino (3)
    • San Miniato (2)
    • sanità (306)
    • Sarkozy (43)
    • scuola (354)
    • Sestri Levante (2)
    • Sicurezza (454)
    • sindacati (162)
    • Sinistra arcobaleno (11)
    • Soru (4)
    • sprechi (319)
    • Stampa (373)
    • Storace (47)
    • subappalti (31)
    • televisione (244)
    • terremoto (402)
    • thyssenkrupp (3)
    • Tibet (2)
    • tredicesima (3)
    • Turismo (62)
    • Udc (64)
    • Università (128)
    • V-Day (2)
    • Veltroni (30)
    • Vendola (41)
    • Verdi (16)
    • Vincenzi (30)
    • violenza sulle donne (342)
    • Web (1)
    • Zingaretti (10)
    • zingari (14)
  • Archivi

    • Aprile 2026 (97)
    • Marzo 2026 (641)
    • Febbraio 2026 (617)
    • Gennaio 2026 (653)
    • Dicembre 2025 (627)
    • Novembre 2025 (668)
    • Ottobre 2025 (651)
    • Settembre 2025 (662)
    • Agosto 2025 (669)
    • Luglio 2025 (671)
    • Giugno 2025 (573)
    • Maggio 2025 (591)
    • Aprile 2025 (622)
    • Marzo 2025 (561)
    • Febbraio 2025 (351)
    • Gennaio 2025 (640)
    • Dicembre 2024 (607)
    • Novembre 2024 (609)
    • Ottobre 2024 (668)
    • Settembre 2024 (458)
    • Agosto 2024 (618)
    • Luglio 2024 (429)
    • Giugno 2024 (481)
    • Maggio 2024 (633)
    • Aprile 2024 (618)
    • Marzo 2024 (473)
    • Febbraio 2024 (588)
    • Gennaio 2024 (627)
    • Dicembre 2023 (504)
    • Novembre 2023 (435)
    • Ottobre 2023 (604)
    • Settembre 2023 (460)
    • Agosto 2023 (641)
    • Luglio 2023 (605)
    • Giugno 2023 (560)
    • Maggio 2023 (412)
    • Aprile 2023 (567)
    • Marzo 2023 (506)
    • Febbraio 2023 (505)
    • Gennaio 2023 (541)
    • Dicembre 2022 (525)
    • Novembre 2022 (526)
    • Ottobre 2022 (552)
    • Settembre 2022 (584)
    • Agosto 2022 (584)
    • Luglio 2022 (562)
    • Giugno 2022 (521)
    • Maggio 2022 (470)
    • Aprile 2022 (502)
    • Marzo 2022 (542)
    • Febbraio 2022 (494)
    • Gennaio 2022 (510)
    • Dicembre 2021 (488)
    • Novembre 2021 (599)
    • Ottobre 2021 (506)
    • Settembre 2021 (539)
    • Agosto 2021 (423)
    • Luglio 2021 (577)
    • Giugno 2021 (559)
    • Maggio 2021 (556)
    • Aprile 2021 (506)
    • Marzo 2021 (647)
    • Febbraio 2021 (570)
    • Gennaio 2021 (605)
    • Dicembre 2020 (619)
    • Novembre 2020 (575)
    • Ottobre 2020 (638)
    • Settembre 2020 (465)
    • Agosto 2020 (588)
    • Luglio 2020 (597)
    • Giugno 2020 (580)
    • Maggio 2020 (618)
    • Aprile 2020 (643)
    • Marzo 2020 (437)
    • Febbraio 2020 (593)
    • Gennaio 2020 (596)
    • Dicembre 2019 (542)
    • Novembre 2019 (316)
    • Ottobre 2019 (631)
    • Settembre 2019 (617)
    • Agosto 2019 (639)
    • Luglio 2019 (654)
    • Giugno 2019 (598)
    • Maggio 2019 (527)
    • Aprile 2019 (383)
    • Marzo 2019 (562)
    • Febbraio 2019 (598)
    • Gennaio 2019 (641)
    • Dicembre 2018 (623)
    • Novembre 2018 (603)
    • Ottobre 2018 (631)
    • Settembre 2018 (586)
    • Agosto 2018 (362)
    • Luglio 2018 (562)
    • Giugno 2018 (563)
    • Maggio 2018 (634)
    • Aprile 2018 (547)
    • Marzo 2018 (599)
    • Febbraio 2018 (571)
    • Gennaio 2018 (607)
    • Dicembre 2017 (578)
    • Novembre 2017 (633)
    • Ottobre 2017 (579)
    • Settembre 2017 (456)
    • Agosto 2017 (368)
    • Luglio 2017 (450)
    • Giugno 2017 (468)
    • Maggio 2017 (460)
    • Aprile 2017 (439)
    • Marzo 2017 (480)
    • Febbraio 2017 (420)
    • Gennaio 2017 (453)
    • Dicembre 2016 (438)
    • Novembre 2016 (438)
    • Ottobre 2016 (424)
    • Settembre 2016 (367)
    • Agosto 2016 (332)
    • Luglio 2016 (336)
    • Giugno 2016 (358)
    • Maggio 2016 (373)
    • Aprile 2016 (307)
    • Marzo 2016 (369)
    • Febbraio 2016 (335)
    • Gennaio 2016 (404)
    • Dicembre 2015 (412)
    • Novembre 2015 (401)
    • Ottobre 2015 (422)
    • Settembre 2015 (419)
    • Agosto 2015 (416)
    • Luglio 2015 (387)
    • Giugno 2015 (396)
    • Maggio 2015 (402)
    • Aprile 2015 (407)
    • Marzo 2015 (428)
    • Febbraio 2015 (417)
    • Gennaio 2015 (434)
    • Dicembre 2014 (454)
    • Novembre 2014 (437)
    • Ottobre 2014 (440)
    • Settembre 2014 (450)
    • Agosto 2014 (433)
    • Luglio 2014 (436)
    • Giugno 2014 (391)
    • Maggio 2014 (392)
    • Aprile 2014 (389)
    • Marzo 2014 (436)
    • Febbraio 2014 (386)
    • Gennaio 2014 (419)
    • Dicembre 2013 (367)
    • Novembre 2013 (395)
    • Ottobre 2013 (446)
    • Settembre 2013 (433)
    • Agosto 2013 (389)
    • Luglio 2013 (390)
    • Giugno 2013 (425)
    • Maggio 2013 (413)
    • Aprile 2013 (345)
    • Marzo 2013 (372)
    • Febbraio 2013 (293)
    • Gennaio 2013 (361)
    • Dicembre 2012 (364)
    • Novembre 2012 (336)
    • Ottobre 2012 (363)
    • Settembre 2012 (341)
    • Agosto 2012 (238)
    • Luglio 2012 (328)
    • Giugno 2012 (287)
    • Maggio 2012 (258)
    • Aprile 2012 (218)
    • Marzo 2012 (255)
    • Febbraio 2012 (247)
    • Gennaio 2012 (259)
    • Dicembre 2011 (223)
    • Novembre 2011 (267)
    • Ottobre 2011 (283)
    • Settembre 2011 (268)
    • Agosto 2011 (155)
    • Luglio 2011 (207)
    • Giugno 2011 (262)
    • Maggio 2011 (273)
    • Aprile 2011 (248)
    • Marzo 2011 (255)
    • Febbraio 2011 (233)
    • Gennaio 2011 (253)
    • Dicembre 2010 (237)
    • Novembre 2010 (187)
    • Ottobre 2010 (159)
    • Settembre 2010 (148)
    • Agosto 2010 (75)
    • Luglio 2010 (86)
    • Giugno 2010 (76)
    • Maggio 2010 (75)
    • Aprile 2010 (66)
    • Marzo 2010 (79)
    • Febbraio 2010 (73)
    • Gennaio 2010 (74)
    • Dicembre 2009 (74)
    • Novembre 2009 (83)
    • Ottobre 2009 (90)
    • Settembre 2009 (83)
    • Agosto 2009 (56)
    • Luglio 2009 (83)
    • Giugno 2009 (76)
    • Maggio 2009 (72)
    • Aprile 2009 (74)
    • Marzo 2009 (50)
    • Febbraio 2009 (69)
    • Gennaio 2009 (70)
    • Dicembre 2008 (75)
    • Novembre 2008 (77)
    • Ottobre 2008 (67)
    • Settembre 2008 (56)
    • Agosto 2008 (39)
    • Luglio 2008 (50)
    • Giugno 2008 (55)
    • Maggio 2008 (63)
    • Aprile 2008 (50)
    • Marzo 2008 (39)
    • Febbraio 2008 (35)
    • Gennaio 2008 (36)
    • Dicembre 2007 (25)
    • Novembre 2007 (22)
    • Ottobre 2007 (27)
    • Settembre 2007 (23)
  • Marzo 2022
    L M M G V S D
     123456
    78910111213
    14151617181920
    21222324252627
    28293031  
    « Feb   Apr »
  • Leggi gli ultimi articoli inseriti

    • NICOLA COLABIANCHI, IL SOVRINTENDENTE DELLA FENICE, IN QUOTA FRATELLI D’ITALIA, CHE HA NOMINATO BEATRICE VENEZI DIRETTRICE MUSICALE DEL TEATRONE, ED E’ STATO RIBATTEZZATO “FENTANYL”: NON VEDE E NON SENTE; PURTROPPO OGNI TANTO PARLA. NON POTENDO CAMBIARE SOVRINTENDENTE, CAMBIATEGLI ALMENO SOPRANNOME: DA FENTANYL A VINAVIL
    • FUORI UN ALTRO TAJANEO? GLI EX DIRIGENTI FORZISTI PUGLIESI SCRIVONO A MARINA BERLUSCONI E A MULÈ PER CHIEDERE LA TESTA DI MAURO D’ATTIS, SEGRETARIO REGIONALE DEL PARTITO E MOLTO VICINO AD ANTONIO TAJANI: “SE LUI VA VIA, NOI RIENTRIAMO”
    • PROPAGANDA RUSSA, IL CASO DELL’ AI E DEI “GIORN ALISTI FANTASMA” PER INFILTRARE I MEDIA IN ARGENTINA E IN AFRICA
    • LO SBATTONO IN GALERA TRE MESI PER SPACCIO, MA QUELLA IN FRIGO NON ERA DROGA, MA FARINA DI GRANO
    • SONDAGGIO EMG: CENTRODESTRA IN CRISI E PERDE CONSENSI, CRESCE IL PARTITO DI VANNACCI
    • PUTIN È FINITO NEL PANTANO, IN RUSSIA CRESCE LA SFIDUCIA NELLO ZAR. I SONDAGGISTI HANNO REGISTRATO UN BRUSCO CALO DELLA FIDUCIA VERSO IL PRESIDENTE: MENO CINQUE PUNTI IN UNA SOLA SETTIMANA. PESA L’INCAPACITÀ DELLA FU ARMATA ROSSA (OGGI ARMATA LESSA) DI AVANZARE IN UCRAINA
  • Commenti recenti

    • Log In

      • Accedi
      • Feed dei contenuti
      • Feed dei commenti
      • WordPress.org
    • Credits: G.I





    Usiamo i cookie anche di terze parti autorizzate. Continuando a navigare su questo sito, acconsenti al loro impiego in conformità alla nostra Cookie Policy.
    PreferenzeCONTINUA
    Manage consent

    Privacy Overview

    This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
    Necessary
    Sempre abilitato
    Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. These cookies ensure basic functionalities and security features of the website, anonymously.
    CookieDurataDescrizione
    cookielawinfo-checbox-analytics11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Analytics".
    cookielawinfo-checbox-functional11 monthsThe cookie is set by GDPR cookie consent to record the user consent for the cookies in the category "Functional".
    cookielawinfo-checbox-others11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Other.
    cookielawinfo-checkbox-necessary11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookies is used to store the user consent for the cookies in the category "Necessary".
    cookielawinfo-checkbox-performance11 monthsThis cookie is set by GDPR Cookie Consent plugin. The cookie is used to store the user consent for the cookies in the category "Performance".
    viewed_cookie_policy11 monthsThe cookie is set by the GDPR Cookie Consent plugin and is used to store whether or not user has consented to the use of cookies. It does not store any personal data.
    Functional
    Functional cookies help to perform certain functionalities like sharing the content of the website on social media platforms, collect feedbacks, and other third-party features.
    Performance
    Performance cookies are used to understand and analyze the key performance indexes of the website which helps in delivering a better user experience for the visitors.
    Analytics
    Analytical cookies are used to understand how visitors interact with the website. These cookies help provide information on metrics the number of visitors, bounce rate, traffic source, etc.
    Advertisement
    Advertisement cookies are used to provide visitors with relevant ads and marketing campaigns. These cookies track visitors across websites and collect information to provide customized ads.
    Others
    Other uncategorized cookies are those that are being analyzed and have not been classified into a category as yet.
    ACCETTA E SALVA