Gennaio 2nd, 2024 Riccardo Fucile
IL MISTERO DEL TEST E DELL’IMMUNITA’ PARLAMENTARE… LE DUE VERSIONI NELLA RICOSTRUZIONE… IL REATO DI OMESSO CONTROLLO E LA RABBIA DELLA MELONI
Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è stato ascoltato
dalle 2 alle 9 del mattino sulla vicenda del colpo partito dalla sua pistola che ha ferito un 31enne alla festa di Capodanno di Andrea Delmastro a Rosazza. Ma si sarebbe rifiutato di sottoporre i suoi vestiti al test dello stub. Che avrebbe permesso di accertare la presenza di eventuali tracce di polvere da sparo. «Non mi lasciavano da solo neanche per pisciare», avrebbe detto secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano. Avrebbe opposto l’immunità parlamentare, che protegge deputati e senatori da perquisizioni personali. Mentre secondo La Stampa avrebbe rifiutato di sottoporsi a qualsiasi test. E quindi per ricostruire l’accaduto saranno decisive le testimonianze raccolte dai carabinieri di Biella, che indagano con la procura sull’incidente. Di certo la mini-pistola North American arms LR22 era sua.
La ricostruzione
Secondo le prime ricostruzioni il sottosegretario Delmastro stava partecipando alla festa della sorella Francesca, sindaca del comune di Rosazza nel biellese. Il 31enne ferito faceva parte della sua scorta. Pozzolo non aveva partecipato al veglione ma era passato in seguito per un saluto. Avrebbe tirato fuori verso l’1,30 la pistola per mostrarla ai presenti, secondo una prima versione dei fatti. Oppure, scrive oggi Il Giornale, l’arma era in una tasca della giacca del deputato. Da lì è caduta a terra e a quel punto il 31enne avrebbe chiesto al deputato di fargliela vedere. E nell’occasione sarebbe partito accidentalmente il colpo. «Non sono stato io a sparare», ha detto ieri il parlamentare in una dichiarazione pubblica. Mentre nelle prime ricostruzioni della storia si parlava di una sua ammissione davanti ai carabinieri. Colpito di striscio dal proiettile, il giovane è stato soccorso. Se la caverà con una prognosi di pochi giorni.
L’incidente
Quando è avvenuto l’incidente Delmastro non si trovava nella sala. Era a 300 metri di distanza, impegnato a caricare l’auto, e non si sarebbe accorto di nulla. La scorta gli ha consigliato di andare via subito, ma il sottosegretario è rimasto fino all’arrivo dei soccorsi. Oggi i carabinieri completeranno l’informativa sui fatti e la manderanno in procura, dove la procuratrice capo Teresa Angela Camelio dovrà ricostruire nel dettaglio la dinamica. L’ipotesi di reato minima da cui partire è l’omesso controllo: Pozzolo, essendo il titolare dell’arma e avendo un porto d’armi per difesa personale, aveva il dovere di custodirla. Il reato di omessa custodia di armi è definito omessa custodia di armi dall’articolo 20 della legge 110/75. Sanziona chi possedendo un’arma omette di custodirla “diligentemente”. E prevede l’arresto fino a un anno o un’ammenda di mille euro.
Le indagini
Il Fatto Quotidiano fa sapere che Pozzolo aveva festeggiato il Capodanno in un’abitazione vicina. La procura di Biella ha vietato ai carabinieri di parlare con i giornalisti. Secondo alcune fonti citate dal quotidiano alla festa erano presenti diversi agenti della polizia penitenziaria. E il colpo sarebbe partito nell’atto stesso dell’estrazione della pistola dalla giacca. Il Corriere della Sera annuncia che FdI è pronta a far partire un’indagine interna: Giorgia Meloni stessa la vuole, per un fatto che a suo parere non ha in ogni caso alcuna valenza politica. Pozzolo non ha la copertura politica di Delmastro. E quindi, ragiona il quotidiano, nei suoi confronti nulla viene escluso. In particolare rischia una sospensione dal partito. Mentre i colleghi di FdI fanno circolare una battuta sul sottosegretario: «Delmastro? Bisognerebbe farlo dimettere. È ormai chiaro che porta sfiga»
Andrea Delmastro: «Non mi sono accorto di nulla»
Nelle interviste rilasciate ai quotidiani il sottosegretario dice di non essersi accorto di nulla. «Era l’1.30. I bambini erano stanchi, avevamo festeggiato il Capodanno in famiglia nella sede della pro loco dove mia sorella è sindaco. Abbiamo invitato anche i familiari degli agenti della mia scorta. Cena, brindisi, alcune canzoni. Poi la festa è finita ed eravamo pronti per tornare a casa. Io sono uscito per caricare la macchina, ero a 300 metri di distanza, nel piazzale. Quando sono tornato ho trovato il ragazzo ferito e la moglie in preda al panico», dice a Floriana Rullo. La donna urlava: «Ho pensato fosse stato un botto, mi sono chiesto chi ne avesse acceso uno nella stanza. Poi ho capito che era un colpo partito dalla pistola di Pozzolo». E ancora: «Chi era presente mi ha raccontato che aveva tirato fuori l’arma, una pistola grande quanto un accendino, per mostrarla. Poi è partito il colpo, accidentalmente».
Chi è Emanuele Pozzolo
Emanuele Pozzolo detto “Manny”, 38 anni, è alla sua prima legislatura: prima di entrare in parlamento con FdI faceva l’assessore alle politiche giovanili a Vercelli. Dopo essere stato espulso dal partito di Alleanza Nazionale per aver criticato il leader Gianfranco Fini, ha fondato il Movimento Jan Palach nel 2009. Poi era stato eletto come indipendente nelle liste della Lega a Vercelli. È uscito dal Carroccio proprio in occasione della fondazione di FdI. È stato accusato dai Dem di Vercelli di «atteggiamenti misogini, arroganti, provocatori e No vax». Ha contestato il sindaco Andrea Corsaro per l’obbligo di Green pass durante la pandemia. Di professione fa il consulente legale, è sposato e ha tre figli. Nel 2015, dopo una strage in Oregon, aveva criticato il presidente degli Stati Uniti: «Per Obama è sempre colpa delle armi. Io non ho mai visto una pistola sparare da sola». Neanche la sua, evidentemente.
(da Open)
argomento: Politica | Commenta »
Gennaio 2nd, 2024 Riccardo Fucile
“ORA DIMISSIONI”
Una trentina di invitati, tra i quali molti esponenti di Fratelli d’Italia: il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e sua sorella Francesca, la sindaca del paesino. Hanno già affondato le forchette nelle portate del menu a 35 euro: lasagne verdi, pollo al curry con riso basmati.
Avanti così fino al brindisi di mezzanotte. Partono i tappi delle bottiglie di Alta Langa e poco dopo almeno un colpo di pistola. Il proiettile esploso con una North american arms, una mini-pistola da borsetta calibro 22, del costo di circa 500 euro, colpisce il genero di un agente della scorta di Delmastro, 31 anni.
L’uomo rimane ferito lievemente a una gamba. L’arma dalla quale è partito il colpo è di proprietà del deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo, residente a Campiglia Cervo, un altro comune del Biellese. Pozzolo non ha partecipato dall’inizio. È arrivato dopo la mezzanotte per fare gli auguri a Delmastro e agli altri invitati al cenone allestito nella sala presa della Proloco.
«Ho tirato fuori l’arma per farla vedere a quel ragazzo ed è partito un colpo », dice Pozzolo agli investigatori. Una versione diversa da quella resa ieri con un comunicato: «Confermo che il colpo è partito accidentalmente da una pistola da me regolarmente detenuta — ammette — ma non sono stato io a sparare».
Il fatto che Pozzolo abbia fornito due versioni differenti a distanza di poche ore non cambia di molto l’ipotesi di reato. La più tenue nella quale potrebbe incappare Pozzolo è proprio quella di omesso controllo. A prescindere dalle modalità con le quali è partito il colpo.
Perché il trentottenne originario di Vercelli, esponente della nuova leva di Fdi e alla sua prima esperienza in parlamento, essendo il titolare dell’arma (con porto di pistola per difesa personale) aveva il dovere di custodirla nel migliore dei modi.
Le opposizioni non stanno silenti: in molti chiedono le dimissioni di Pozzolo, una lunga militanza in Azione giovani, un passato da consigliere comunale con la Lega, prima del ritorno in Fdi nel 2012. «Non potevamo immaginare che la passione per le armi del partito di Giorgia Meloni fosse tale che i deputati se le portino cariche alle feste di Capodanno con i sottosegretari — attacca la segretaria del Pd Elly Schlein — Meloni chiarisca subito quali provvedimenti intende prendere nei confronti di Pozzolo ».
La responsabile giustizia del Pd Debora Serracchiani aggiunge: «In un Paese normale ci si dimette per molto meno». Il capo di Italia Viva Matteo Renzi affonda il colpo: «Quella di Meloni non è una classe dirigente: sono inadeguati, pericolosi, anzitutto per loro stessi».
(da La Repubblica)
argomento: Politica | Commenta »
Gennaio 2nd, 2024 Riccardo Fucile
POZZOLO ERA ARRIVATO DOPO MEZZANOTTE, PER FARE GLI AUGURI A DELMASTRO, E SI ERA PORTATO CON SÉ IL MINI-REVOLVER (PERCHÉ?)… IL VECCHIO POST DI POZZOLO DOPO LA STRAGE IN OREGON, NEL 2015: “NON HO MAI VISTO UNA PISTOLA SPARARE DA SOLA”. LA PRIMA POTREBBE ESSERE LA SUA NORTH AMERICAN ARMS CALIBRO 22
Ci sono molte domande senza risposte. Che ci fa un parlamentare
con la pistola alla festa di Capodanno? Come è partito un colpo all’improvviso? E perché dice “non sono stato io a sparare” senza spiegarci chi ha sparato con la sua pistola?
Poteva essere una tragedia, è andata bene. Un uomo di 31 anni, il genero di un agente penitenziario della scorta della sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro di Fratelli d’italia, è rimasto ferito di striscio alla gamba sinistra da un colpo d’arma da fuoco.
Dieci giorni di prognosi, niente di grave. Bastava qualche centimetro perché il proiettile colpisse l’arteria femorale. La pistola da cui è partito il colpo è un revolver miniaturizzato North American Arms calibro 22, una delle armi più piccole in circolazione, regolarmente detenuta per difesa personale da Emanuele Pozzolo, deputato 38enne vercellese di Fratelli d’italia, già segretario locale di Azione Giovani, molto legato a Delmastro che è anche lui del Vercellese.
E infatti erano entrambi alla festa di Capodanno organizzata nella sede della Pro Loco di Rosazza, un paese della provincia di Biella dove è sindaca la sorella del sottosegretario, Francesca Delmastro.
Era Quasi L’una di notte, Pozzolo aveva festeggiato la mezzanotte in un’abitazione vicina e dopo il brindisi era andato alla festa. Qui non si capisce bene cosa sia accaduto, la Procura di Biella ha vietato ai carabinieri di parlare e i presenti sono abbottonati.
Da quel poco che trapela il colpo potrebbe essere partito quando Pozzolo ha tirato fuori l’arma per farla vedere a qualcuno, forse nell’atto stesso in cui la estraeva dalla giacca. Secondo alcune fonti, in una festa con diversi agenti di polizia penitenziaria, sarebbero state mostrate anche altre pistole. Ad ogni modo è partito il colpo che ha ferito il 31enne, marito della figlia di uno dei poliziotti della scorta di Delmastro.
Non è chiaro cosa abbia voluto dire Pozzolo, che con il Fatto ha preferito non parlare: “Confermo che il colpo di pistola, da me detenuta regolarmente, che ha ferito uno dei partecipanti alla festa è partito accidentalmente, ma non sono stato io a sparare”, si legge in una nota.
Chi ha sparato, allora? Viene anche un po’ da ridere nel pensare che il parlamentare di FDI è un deciso sostenitore delle leggi statunitensi sulle armi. Così infatti Pozzolo commentava su Twitter una strage negli Usa nel 2015: “Per Obama è sempre colpa delle armi, eppure io non ho mai visto una pistola sparare da sola”.
La prima potrebbe essere la sua.
Il sottosegretario Delmastro, molto colpito dall’accaduto e forse anche per i risvolti sull’immagine di chi ci governa, non ha visto nulla: “Mi trovavo fuori nel piazzale quando è avvenuto il fatto. Stavo ritirando alcune borse con generi alimentari che ci eravamo divisi. Quando sono tornato mi hanno raccontato.mi sono sincerato che fossero stati chiamati i soccorsi, la mia scorta mi ha consigliato di andare, ma non correvo alcun pericolo e sono rimasto”.
Nella prima annotazione i carabinieri hanno attribuito l’incidente all’“incauto maneggio” dell’arma, non è chiaro quale sia l’ipotesi di reato formulata dalla Procurai. Pozzolo è stato ascoltato a lungo dai carabineri, “dall’una alle 9 del mattino”, ha detto a chi ci ha parlato, “non mi lasciavano da solo neanche per pisciare”, ha precisato con eleganza. È stato sottoposto allo stub, la ricerca dei residui di sparo sulla mano. Ha invece opposto l’immunità parlamentare, che lo protegge da perquisizioni personali, quando gli hanno chiesto di consegnare i vestiti allo stesso scopo.
(da Il Fatto Quotidiano)
argomento: Politica | Commenta »