NEL SUO ATTUALE CORSO ACCELERATO DI DEMOCRISTIANERIA APPLICATO ALLA REALPOLITIK, LA DUCETTA HA FATTO UN MONUMENTO DI SALIVA A QUEL ‘’MIRACOLO’’ BIPEDE DI ANTONIO TAJANI
UN MESSAGGIO DIRETTO ALLA FAMIGLIA BERLUSCONI CHE, UN GIORNO SÌ E L’ALTRO PURE, ANNUNCIA IL “LARGO AI GIOVANI”: CARA MARINA, DOLCE PIER SILVIO SU, FATE I CARINI, NON MI FATE FUORI L’UNICO SEGRETARIO DI PARTITO ORGOGLIOSO DI ENTRARE A PALAZZO CHIGI CON IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO, MA DOVE LO TROVO UN ALTRO MAGGIORDOMO COSÌ? ”
A volte non dire nulla è la migliore risposta. Il silenzio non può essere frainteso,
soprattutto se viene dedicato a un partner che rimane determinante per la vita del tuo governo. Se Salvini non se l’è filato di pezza, relegato sullo sfondo della conferenza stampa (si fa per dire: è inconcepibile che un giornalista non possa fare un follow-up alla risposta) replicando a una domanda sul filo-putinismo del leader della Lega, sezione Mosca.
Per la terza e turbolentissima gamba del suo governo, Lady Macbeth si è limitata a mollare un paio di siluri XMas nel fondoschiena del vice segretario del Carroccio Robertino Vannacci, l’unico Generalissimo che vuole fare l’amore ma non la guerra e guai se gli parlate di Riarmo, Difesa, eccetera.
Però, nel suo attuale corso accelerato di democristianeria applicato alla realpolitik, la Ducetta magari ha fatto tesoro dell’ammonimento di Marcello Veneziani (“C’è Meloni, c’è solo lei, il resto è contorno di comparse”) e si è gettata a fare un monumento di saliva a quel ‘’miracolo’’ bipede di Antonio Tajani.
Un messaggio ovviamente diretto alla Famiglia Berlusconi che, un giorno sì e l’altro pure, annuncia il “largo ai giovani”, fuori i settantenni, auspicando l’arrivo di un leader capace di tenere a bada i diktat della Fiamma Magica.
Una tale dichiarazione di amour fou agli eredi del partito fondato e (questo davvero un miracolo!) mantenuto in vita dall’Alto del Ciel dalla buonanima del Cavaliere, che si può tradurre così: cara Marina, dolce Pier Silvio su, fate i carini, non mi fate fuori l’unico segretario di partito orgoglioso di entrare a Palazzo Chigi col tovagliolo sul braccio… ma dove lo trovo un altro maggiordomo così? Già ho tra i piedi quel rompicojoni non-stop di Salvini, su lasciate al suo posto Antonio bello…
(da Dagoreport)
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