“LO STESSO COLONO CHE MI AVEVA AGGREDITO L’ANNO SCORSO HA NUOVAMENTE GUIDATO UN ATTACCO CONTRO LA MIA CASA E LA MIA FAMIGLIA”: IL REGISTA PALESTINESE HAMDAN BALLAL, VINCITORE DEL PREMIO OSCAR PER IL DOCUMENTARIO “NO OTHER LAND”, RACCONTA DI ESSERE STATO AGGREDITO DA UN GRUPPO DI COLONI ISRAELIANI NELLA SUA CASA IN CISGIORDANIA
“MIO FRATELLO HA CHIAMATO LA POLIZIA PER DENUNCIARE L’INCURSIONE. L’ESERCITO È ARRIVATO PER PRIMO E HA FATTO IRRUZIONE IN CASA NOSTRA, ATTACCANDO TUTTI COLORO CHE ERANO ALL’INTERNO. POI HANNO ARRESTATO DUE DEI MIEI FRATELLI, UN NIPOTE E UN CUGINO. UN ALTRO FRATELLO È RIMASTO FERITO E ORA È IN OSPEDALE”
“Questo pomeriggio, quasi un anno dopo la vittoria dell’Oscar, lo stesso colono che mi aveva aggredito poco dopo il mio ritorno da Los Angeles ha nuovamente guidato un attacco contro la mia casa e la mia famiglia. Quattro dei miei familiari sono attualmente in stato di arresto e uno è in ospedale”.
Lo denuncia il regista palestinese Hamdan Ballal, tra gli autori del documentario No Other Land sulle vessazioni subite dai palestinesi in Cisgiordania. “Shem Tov Lusky è venuto con le sue greggi a casa mia. Mio fratello ha chiamato la polizia per denunciare l’incursione. L’esercito è arrivato per primo e ha fatto irruzione in casa nostra, attaccando tutti coloro che erano all’interno. Poi hanno arrestato due dei miei fratelli, un nipote e un cugino. Un altro fratello è rimasto gravemente ferito e ora è in ospedale”, ha raccontato nel profilo Instagram nootherland.film.
“Invito tutti i giornalisti e i diplomatici a venire a trovare me e la mia famiglia questo martedì 17 febbraio, per sapere come la situazione sia peggiorata nell’anno trascorso dalla vittoria dell’Oscar, così come in tutta la Cisgiordania”, ha aggiunto, ricordando che “due settimane fa siamo riusciti a ottenere dal tribunale israeliano una decisione che vietava l’accesso ai non residenti nella zona intorno a casa mia, ma i coloni violano l’ordine e continuano a venire con le loro greggi quasi ogni giorno”, mentre “polizia” ed “esercito non fanno nulla”.
(da agenzie)
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