COSI’ MIRIAM CAROCCIA RISCHIA DI INGUAIARE DELMASTRO
IL LEGALE DELLA 19ENNE SMENTISCE IL PAGAMENTO IN CONTANTI E ANCHE DI AVER SAPUTO DELLA VENDITA… DELMASTRO AVEVA VENDUTO SEI GIORNI PRIMA E AVEVA DETTO DI AVERCI RIMESSO SOLDI
Nell’intervista che ha rilasciato ieri al Corriere della Sera il non più sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro ha detto che nell’affare della Bisteccheria d’Italia «ho ceduto le mie quote e ne sono uscito immediatamente. Non ho guadagnato un euro. Ci ho solo rimesso soldi».
Nell’atto del notaio che lo certifica c’è scritto che l’affare è stato regolato prima delle firme e in contanti. Siccome le quote sono finite a Miriam Caroccia, figlia di Mauro, i soldi avrebbe dovuto darli lei. Ma lei, dopo la nota dell’avvocato di ieri, oggi smentisce tutto. E inguaia il deputato di Fratelli d’Italia.
Miriam Caroccia mette nei guai Delmastro e FdI
Caroccia sostiene di aver saputo di essere diventata azionista unica della srl Le 5 Forchette dai giornali. «Abbiamo fatto fare una visura e abbiamo saputo della cessione: per questo motivo ci siamo messi a disposizione della Procura. Vogliamo conoscere tutte le incombenze della srl perché altrimenti si rischiano conseguenze penali», sostiene il legale della 19enne Fabrizio Gallo.
Nei suoi confronti la procura di Roma ha avviato un’indagine insieme al padre per intestazione fittizia e riciclaggio con l’aggravante mafiosa. Ovvero gli stessi reati per cui il genitore sta scontando una pena di 4 anni di carcere. Il 27 febbraio 2026 Delmastro cede le sue azioni a Donatella Pelle. Che le vende a Miriam insieme agli altri politici FdI piemontesi: il segretario provinciale di FdI Cristiano Franceschini, il consigliere regionale piemontese Davide Zappalà e l’ormai ex vicepresidente della Regione Elena Chiorino.
Il pagamento in contanti
Pelle sei giorni dopo vende tutto a Caroccia insieme agli altri. Il Fatto Quotidiano cita oggi il “contratto di cessione quote” disponibile nell’archivio della Camera di Commercio: Luca Zambanini, commercialista con studio in via Losana a Biella, prende atto che Pelle, Chiorino, Franceschini e Zappalà «intendono cedere» le loro quote a Caroccia, che «ha manifestato la sua intenzione di rendersi acquirente».
Paga 5 mila euro. E nell’atto c’è scritto che «il prezzo per la compravendita delle singole partecipazioni è già stato corrisposto dalla Sig.ra Caroccia a mezzo di pagamento contanti». Che ha un vantaggio: non è tracciabile.
«Mai pagato nessuno»
Dal 5 marzo la 19enne è titolare al 100% de Le 5 Forchette. «La mia cliente non ha 5 mila euro, neanche in contanti. E di questo passaggio di quote era completamente all’oscuro. Come lei anche la madre e il fratello», dice l’avvocato Gallo.
Il quotidiano ipotizza che Caroccia abbia dato delega al commercialista Zambanini ad acquistare. Questa è solo una delle tante cose ancora da chiarire nella vicenda. Delmastro ha detto ieri che la cessione arriva dopo l’arresto del padre. Ma le date non coincidono. Sulle quote, continua Gallo con il Corriere della Sera, «sappiamo che prima erano state trasferite alla G&G, riconducibile a Delmastro, e che la mia assistita si è ritrovata poi amministratore unico. A sua insaputa»
Chi è il commercialista?
E ancora: «Chi è il commercialista? Cosa è accaduto? Cosa dobbiamo fare? Dove sono le visure contabili? Noi non sappiamo niente», insiste il legale. Mentre il primo ristorante di Mauro Caroccia aveva preso fuoco due volte prima di finire sequestrato. Ci sarebbero anche cause civili e richieste di sfratto per affitti non pagati. Repubblica fa anche notare che l’atto di vendita a Pelle non è datato. Ma quel commercialista «non so nemmeno chi sia. In quello studio non sono mai andata», sostiene ancora Caroccia. L’avvocato fa anche sapere che la ragazza non ha ricevuto ancora avvisi di garanzia. Intanto La Stampa ricorda che anche la procura di Torino, per competenza territoriale, sta valutando se aprire un fascicolo. «Andrea? Certo che è stato a cena qui», diceva qualche sera fa Miriam Caroccia al ristorante. «Ognuno è libero di investire dove vuole, no?».
(da Open)
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