UN NUOVO TERREMOTO GIUDIZIARIO RISCHIA DI FAR IMPLODERE FRATELLI D’ITALIA NELL’ISOLA: QUESTA VOLTA A FINIRE NELLA BUFERA È LILLO PISANO, DEPUTATO DI FDI (CHE IN PASSATO AVEVA INNEGGIATO A HITLER) A CUI CONTESTANO TRUFFA AGGRAVATA, FINANZIAMENTO ILLECITO AI PARTITI
NEL MIRINO DEI PM LE “SPESE GONFIATE PER GLI EVENTI AD AGRIGENTO” NEL NATALE 2022: NEL 2025 LA REGIONE SICILIANA SBORSÒ LA FOLLIA DI 650MILA EURO PER UN SINGOLO CONCERTO NELLA VALLE DEI TEMPLI DELL’ORCHESTRA GIOVANILE CHERUBINI DIRETTA DA RICCARDO MUTI
Nuovo terremoto giudiziario ad Agrigento. La procura della Repubblica guidata da Giovanni
Di Leo ha notificato un avviso di garanzia nei confronti di sei persone per i reati di truffa aggravata e peculato. Tra gli indagati spicca il parlamentare Lillo Pisano, deputato di Fratelli d’Italia.
Sei gli indagati Fabrizio La Gaipa, amministratore del “Distretto turistico Valle dei Templi”; Salvatore Prestia, direttore generale della Fondazione Teatro Pirandello; Calogero Casucci, “vicino” al deputato Pisano nonché componente di un’associazione; Antonio Migliaccio, ex autista di Pisano e legale rappresentante di un’altra associazione culturale; Laura Cozzo, moglie del direttore Prestia, legale rappresentata di una terza associazione. L’inchiesta riguarda tre manifestazioni del Natale 2022 “Xena Akragantos”, “Natale destinazione Agrigento” e “Destinazione Agrigento Costa del Mito” per le quali sarebbero stati chiesti finanziamenti pubblici per 602 mila euro, triplicando il reale importo attraverso rendiconti incompleti e fatture gonfiate.
Tra gli esempi citati dai pm, la spesa per il noleggio di 34 bagni chimici durante il concerto di fine anno di Achille Lauro. Il danno per la Regione ammonterebbe a circa 300 mila euro.
Secondo la Procura, i fondi pubblici sarebbero stati gestiti in modo personale tramite associazioni culturali intestate a prestanome ma riconducibili ai vertici della Fondazione Pirandello, con prelievi di denaro contante.
A Pisano, Prestia e Cozzo viene inoltre contestato il finanziamento illecito ai partiti: i magistrati ipotizzano che 30 mila euro, formalmente indicati come “prestito personale”, siano stati in realtà destinati alla campagna elettorale del 2022, quando Pisano fu eletto deputato, senza che la somma fosse dichiarata alla Camera.
(da grandangoloagrigento.it)
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