ALLA FESTA DELLA LEGA COMIZI CON TRADUZIONE SIMULTANEA IN DIALETTO: MA QUANDO TRADUCETE BOSSI IN ITALIANO?
OGNI ORATORE SI FERMERA’ PER PERMETTERE LA TRADUZIONE IN DIALETTO… FINALMENTE SI AMMETTE CHE LA PLATEA NON CONOSCE NEANCHE L’ITALIANO… E SE UN VENETO NON COMPRENDE IL LOMBARDO?… IL PRANZO MENEGHINO SARA’ SERVITO DA PARLAMENTARI LEGHISTI IN VESTE DI CAMERIERI: NON E’ UNA NOVITA’, A SERVIRE A TAVOLA SONO ABITUATI DA UNA VITA
La notizia è stata data con enfasi rivoluzionaria dall’insigne teologo Matteo Salvini, esperto in messe cantate ai napoletani e posti riservati sul metrò.
Tra un boccale di birra e un rutto padano, il buon Salvini, ricco dell’esperienza al Parlamento europeo dove esiste la traduzione simultanea degli interventi degli europarlamentari, onde consentire a tutti i colleghi di altre nazionalità di capire le sue elucubrazioni mentali, ha pensato bene che fosse giunta l’ora di tradurre anche i comizi della Lega.
Dato il livello della fascia d’ascolto e la poca dimestichezza che gli uditori hanno con un corretto uso della lingua italiana, i congiuntivi e il condizionale ( non la libertà condizionata), don Matteo, in occasione della festa provinciale di Cassina Anna di Bruzzano, inaugura il comizio con traduzione simultanea.
Non dal dialetto all’italiano, ma dall’italiano al dialetto.
Il che pone già una discriminante non da poco che don Matteo sottovaluta. In primis, essendo evidente che a queste occasioni culinarie il popolo padano giunge da ogni dove, attratto come le mosche dalla m… armellata, si dovrebbe dare per scontata la presenza di lombardi con variazioni provinciali, di veneti con differenze localistiche di accenti, di piemontesi, liguri, trentini, friulani e nullafacenti vari.
E non può cavarsela don Matteo con un misero traduttore lumbard, suvvia, non vorrà certo discriminare i convenuti da altre regioni?
Non vorrà dare l’impressione di un latente razzismo localistico?
Bisogna fare cosi: il comiziante deve parlare un minuto e poi via a 7 interpreti di provata madrelingua.
Si obietterà : ma così quanto dura un comizio? Suvvia, non facciamone un caso di lana caprina padana, abbiate pazienza, prima o poi finirà .
Salvo che don Matteo non propenda per una soluzione tecnologica più avanzata: dotare di cuffie con le corna ( tipo gli elmi che circolano alle adunate di Pontida) tutta la platea entusiasta, affinchè ciascun ascoltatore possa comprendere le concettuali tesi esposte dal comiziante.
Una spesa che potrebbe essere ampiamente ammortizzata dagli incassi di un “Memoriale delle idee di Salvini” che lo stesso potrebbe dare facilmente alle stampe e che andrebbe a ruba tra tutti gli psichiatri italiani.
In ogni caso solo uno sarebbe esentato dalla traduzione, parola di Salvini: “Bossi non si traduce, sarebbe una bestemmia”.
Anche perchè Bossi non ama essere interrotto e don Matteo rischierebbe un calcio nel culo.
In effetti però Salvini ha ragione: Bossi è intraducibile, visto che non si capisca una mazza di quello che dice e neanche la lingua che parla.
Salvini poi precisa che saranno invece tradotti Castelli, Giorgetti e Rosi Mauro ( quest’ultima in modo doppio, dal brindisino all’italiano e poi dall’italiano nei vari dialetti).
In casi di ripresa TV non è chiaro però se don Matteo preveda o meno i sottotitoli, nel qual caso occorre raddrizzare le antenne ( per i cervelli non c’è speranza).
La difesa delle tradizioni locali si tradurrà alla festa nel reparto ristorazione, tanto caro a don Matteo, con un bel “pranzo meneghino”, con la partecipazione, in veste ufficiale di camerieri, di assessori e deputati peones: per una volta faranno i camerieri di Bossi non ufficiosamente, ma in livrea d’ordinanza.
Salvini, infine, informa che a chiusura della festa ci sarà una sfilata delle candidate milanesi al concorso di miss Padania “sotto gli occhi attenti della giuria”.
Questa sua accentuazione del concetto, speriamo non induca la giuria padana a guardare anche dal buco della serratura dei camerini.
In ogni caso, a tutela di don Matteo, meglio verificare, prima che lui entri alla festa, che non si sia dotato di trapano elettrico.
Pazienza prendere “buche politiche”, ma farsi “beccare” per un buco da trapano nei camerini sarebbe imbarazzante e difficile da tradurre simultaneamente.
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