NON LADRI STRANIERI, MA IL MARITO: SVOLTA NEL GIALLO DELLA DONNA UCCISA AD ALBA
ARRESTATO IL MARITO PER OMICIDIO, IN UN PRIMO TEMPO SI ERA IPOTIZZATO IL DECESSO DOPO UN FURTO IN CASA
Non era morta per lo spavento dei ladri, e nemmeno un malore: l’aveva uccisa il marito. I
carabinieri della compagnia di Alba sono arrivati a questa conclusione dopo mesi di indagini.
Roberta Perosino, 54 anni, dipendente della Ferrero di Alba, era stata trovata morta nella sua casa di Govone, frazione Canove, la mattina del 26 giugno.
Era stato il marito, Arturo Moramarco, a dare l’allarme quando era rientrato in casa poco dopo le 8. Ora però gli investigatori lo accusano di averla uccisa
Quando i carabinieri erano arrivati a casa quella mattina avevano trovato le finestre aperte e avevano supposto che i presunti ladri potessero essere scappati per quella strada.
Ma troppe cose non tornavano: perchè i ladri non avevano portato via niente? E poi c’era quel corpo sistemato in una posizione che lasciava pensare ad un malore ma che aveva comunque fatto suonare un campanello d’allarme nella testa degli investigatori. L’autopsia e e le indagini per raccontano tutta un’altra storia.
Ad uccidere la donna, che aveva un figlio di 24 anni ed era molto conosciuta in Ferrero, è stata uccisa dall’uomo con cui condivideva la vita.
Moramarco ora si trova in carcere su ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Asti.
(da agenzie)
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