SPREAD A 238, BRUCIATI 15 MILIARDI DI CAPITALIZZAZIONE
BAGNO DI SANGUE A PIAZZA AFFARI: MILANO PERDE IL 2,48
Piazza Affari ha chiuso con un bagno di sangue l’ultima seduta settimanale, coincisa con la prima
valida per monitorare la reazione dei mercati alla crisi di governo che ha portato con sè l’incremento dello spread tra Btp e Bund tedeschi, arrivato a toccare quota 240 punti base, chiudendo a 238. Piazza Affari ha bruciato oltre 15 miliardi di capitalizzazione.
Al termine di una giornata sempre negativa, e in attesa che in serata arrivi il giudizio di Fitch sull’Italia, il Ftse Mib finale ha lasciato sul campo il 2,48%. Profondo rosso per i titoli bancari, più volte finiti in asta di volatilità nel corso della sessione.
Già ieri, 8 agosto, lo spread aveva iniziato a mostrare segni di rialzo, dovuti alle turbolenze che si erano create all’interno del governo. Al momento della chiusura di ieri, però, la crisi non era ancora stata annunciata. Questa mattina la conferma.
E sullo sfondo della crisi di Governo la Borsa di Milano apre con il segno meno. Nei Ftse Mib segna -191%, All Share -1,77%. In difficoltà le banche: sospese Banco Bpm e Bper per ribassi intorno al 5%, così come Unicredit, Intesa è sul -4,5%. Negative anche le Borse europee, anche se il calo è inferiore rispetto a quello di Piazza Affari. Londra cala dello 024%, Francoforte dello 0,35% e Parigi scende dello 0,32%.
In serata un altro scoglio per l’Italia: è atteso infatti il verdetto dell’agenzia di rating Fitch. Il suo giudizio, attualmente al gradino BBB-, potrebbe peggiorare viste delle crescenti difficoltà politiche.
Segno più a Piazza Affari solo per Atlantia. La crisi dell’esecutivo, infatti, cambia lo scenario per il gruppo, che negli ultimi tempi aveva difficoltà in borsa a causa della paventata revoca delle concessioni autostradali dopo il crollo del ponte Morandi di Genova.
(da agenzie)
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