IL MONDO AL CONTRARIO
UN ANARCHICO? NO, UN CARABINIERE
«Cos’ha detto Mattarella?», domanda una voce gentile di donna, con il tono di chi sa benissimo cos’ha detto, ma vorrebbe sentirselo ripetere dall’interlocutore.
«Con tutto il rispetto, signora, lui non è il mio Presidente», risponde una voce d’uomo altrettanto cortese.
La signora sembra sorpresa: «Di che Paese è lei?». E lui, lapidario: «Non l’ho votato, non l’ho scelto io, non lo riconosco».
Se, basandosi solo sull’audio, mi avessero sfidato a tracciare l’identikit dei due protagonisti di questo breve dialogo avvenuto durante la manifestazione milanese a favore della Palestina di sabato scorso, non avrei avuto il minimo dubbio: la signora che fa riferimento a Mattarella sarà una borghese benpensante, se non addirittura una rappresentante delle istituzioni.
Mentre l’uomo che prende le distanze dal Presidente, contestandone la legittimità a parlare in suo nome, è con tutta evidenza un anarchico o un sovranista, comunque una persona allergica allo Stato e all’autorità.
Guardando le immagini, si scopre invece che la donna che sventola l’icona di Mattarella è una manifestante novantacinquenne di estrema sinistra e il signore che si rifiuta di riconoscerlo come Presidente un carabiniere in servizio.
I cultori del «mondo al contrario», per dirla alla Vannacci, ne dedurranno che Mattarella sia il capo degli insorti e che abbia appena compiuto un golpe con l’appoggio determinante della signora di novantacinque anni, mentre l’eroico carabiniere guida la resistenza.
(da corriere.it)
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