AL PROCESSO MILANESE CHE VEDE DANIELA SANTANCHÉ IMPUTATA PER FALSO IN BILANCIO INSIEME AD ALTRE 15 PERSONE, L’EX DIPENDENTE DEL GRUPPO VISIBILIA, FEDERICA BOTTIGLIONE, HA DICHIARATO CHE “LE DECISIONI STRATEGICHE VENIVANO PRESE DA SANTANCHÈ, CANIO MAZZARO E DIMITRI KUNZ” (OSSIA L’EX E L’ATTUALE COMPAGNO DELLA SENATRICE DI FDI)
BOTTIGLIONE È ANCHE LA “GRANDE ACCUSATRICE” IN UN ALTRO FILONE DEI PROCEDIMENTI A CARICO DELLA “PITONESSA”, QUELLO SULLA PRESUNTA TRUFFA AGGRAVATA ALL’INPS
“Le decisioni venivano concordate spesso prima dei Cda e, per quello che ho capito io, le decisioni strategiche venivano prese da Santanchè, Canio Mazzaro e Dimitri Kunz”, ossia l’ex compagno e l’attuale compagno della senatrice di FdI. E’ un passaggio della testimonianza odierna dell’ex dipendente del gruppo Visibilia, Federica Bottiglione, nel processo milanese, davanti alla seconda sezione penale, in cui la ministra del Turismo risponde di falso in bilancio assieme ad altre 15 persone.
Bottiglione, ex responsabile degli affari societari di Visibilia, è anche la cosiddetta “grande accusatrice” in un altro filone dei procedimenti milanesi a carico della parlamentare, quello sulla presunta truffa aggravata all’Inps sulla cassa integrazione nel periodo Covid, ora congelato in attesa di un’udienza e di una decisione della Consulta.
“Ho interrotto il mio lavoro con la scoperta dell’uso improprio della Cig e quindi mi sono astenuta dal lavorare da quel momento”, ha raccontato Bottiglione che, con la sua denuncia e anche con alcune registrazioni, fece scattare le indagini su quella tranche. Ha iniziato a lavorare per Visibilia nel 2014 ed è stata poi licenziata nel spesso ero da remoto e partecipavo ai cda – ha spiegato Bottiglione -. La mia attività era ottemperare a tutte le procedure che servono per le quotate in Borsa, mi occupavo del calendario, dei documenti e verbali del Cda e dei comunicati stampa, non mi occupavo di conti”.
Bottiglione era stata anche già sentita nelle indagini sul falso in bilancio, nel luglio 2023, e aveva spiegato che faceva riferimento “anche direttamente” a Santanchè, fondatrice del gruppo editoriale da cui poi ha dismesso cariche e quote. “Per alcune cose chiedevo direttamente a lei e poi dal 2018 la incontravo anche in Senato”, ha aggiunto.
Oggi è stato ascoltato come testimone anche Francesco Maggioni, attuale amministratore unico di Visibilia Editrice, una delle società del gruppo. Maggioni, oggi convocato dall’accusa, è anche testimone di molte difese. Il processo proseguirà il 5 marzo.
(da agenzie)
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