AMERICANI NELLA MERDA: LA PIÙ GRANDE E MODERNA PORTAEREI AMERICANA, LA GERALD FORD, SI È FERMATA A CRETA PERCHÉ I BAGNI SONO FUORI USO
IL COLOSSO DEI MARI COSTATO 13 MILIARDI DI DOLLARI HA LE TOILETTE CHE SI INTASANO IN CONTINUAZIONE E NON RIESCONO A SMALTIRE I “BISOGNI” DEI 4.600 MILITARI CHE VIVONO A BORDO… QUANDO SI VERIFICA UN BLOCCO, GLI AMERICANI DEVONO SPENDERE 400 MILA DOLLARI PER STURARE LE FOGNE
Un gigante dai piedi d’argilla, per usare un eufemismo. Tanto impressionante nel mostrare al mondo la potenza bellica statunitense, tanto faticoso per la vita dell’equipaggio. Perché la portaerei nucleare Ford, la più moderna e grande di tutte con 337 metri di lunghezza, ha un impianto per la gestione dei gabinetti che non funziona. Sì, il colosso dei mari costato oltre tredici miliardi di dollari ha le toilette che si intasano in continuazione e non riescono a smaltire feci e urine delle 4.600 persone che vivono a bordo.
La questione dei bagni rotti e dei marinai costretti a lunghe code per espletare i loro bisogni circola da oltre un mese sulla stampa specializzata. Ed è riemersa – verrebbe da dire tornata a galla – con l’improvvisa sosta dell’ammiraglia nel porto cretese di Suda
Una tappa sorprendente, visto che la Ford si trovava al largo dei Caraibi ed è stata fatta partire alla massima velocità verso il Medio Oriente per dare man forte allo schieramento statunitense che minaccia il regime iraniano.
Il difetto nelle “fogne interne” infatti non è risolvibile: tutti i documenti indicano che sono state progettate male. Il sistema VCHT – Vacuum Collection, Holding and Transfer ossia quello che sotto pressione raccoglie, mantiene e trasferisce le deizioni dell’equipaggio – è sottodimensionato rispetto alle esigenze fisiologiche di così tante persone. E sono stati riscontrati altri fattori che favoriscono l’intasamento degli oggetti gettati nei wc: sono state spesso recuperati indumenti, utensili, funi e scope. L’unica maniera di migliorare l’efficienza è un lavaggio completo dell’impianto e delle condotte con un’ondata di acido, più o meno come si fa con gli sturalavandini domestici. Dal 2023 ci sono stati dieci spurghi di questo tipo. E per realizzare questa procedura dal costo di 400 mila dollari bisogna fermarsi in porto
Gettare l’ancora a Creta permette di ridurre al minimo la deviazione dalla rotta verso il canale di Suez o le coste mediorientali, oltre a garantire la massima sicurezza: Suda è una sorta di fiordo, perfetto per proteggere le flotte, e le immagini satellitari mostrano l’ammiraglia circondata da barriere difensive galleggianti.
Ma anche il mega-lavaggio chimico delle tubature costituisce una soluzione provvisoria. Il problema è noto da prima che l’ammiraglia entrasse in servizio, denunciato in diverse relazioni del Government Accountability Office, un’organizzazione simile per certi aspetti alla nostra Corte dei Conti che controlla la spesa pubblica. Una in particolare nel 2020 ha passato al setaccio le pecche progettuali della Ford, a partire dalle innovative catapulte magnetiche per il lancio degli aerei, che hanno fatto decollare i costi e ritardato di anni l’inizio delle attività operative.
I guasti ai servizi igienici sono stati analizzati soprattutto da un’inchiesta della Npr, la rete statunitense di radio pubbliche, iniziata dopo la segnalazione della madre di un militare, che ha mandato le foto scattate dal figlio: mostrano bagni completamente allagati da liquami scuri. Secondo i dati di Npr, dal 2023 la portaerei ha dovuto chiedere l’intervento di tecnici esterni per riparare l’impianto 42 volte: dodici dall’inizio della spedizione ancora in corso.
Il sito specializzato Task & Purpose ha domandato spiegazioni al portavoce della squadra navale americana, il tenente di vascello David Carter, secondo il quale il sistema VCHT “non influisce sull’efficienza operativa e sull’esecuzione della missione”. L’apparato è strutturato in dieci zone indipendenti e serve 600 gabinetti in venticinque ponti, i piani interni allo scafo alto 76 metri.
Secondo il vertice della flotta, in media bisogna compiere una manutenzione straordinaria al giorno “quasi sempre a causa dei materiali gettati impropriamente nei wc”. E il tenente Carter ha detto che “le richieste di riparazioni sono diminuite con il progredire della navigazione ed è stata prevista l’introduzione di una serie di miglioramenti per migliorare l’affidabilità della rete di smaltimento”.
(da La Repubblica)
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