BOCCHINO RESPINGE L’OFFERTA DI SETTORI DEL PDL: “E’ TARDI PER TORNARE INSIEME”
“BERLUSCONI E’ INCOMPATIBILE CON UN PROGETTO MODERATO”… “OCCORRE UNA RIORGANIZZAZIONE DEI RAPPORTI CON LA LEGA: BOSSI OGGI E’ TROPPO INFLUENTE”
Onorevole Bocchino, prima Scajola poi Alfano: il Pdl si rivolge al Terzo Polo e quindi anche a Fli, del quale lei è vicepresidente.
E danno ragione a Fini, affermano quello che lui disse nella direzione nazionale di un anno fa, quella del dito puntato che poi portò alla nostra espulsione.
Ora sostengono che dobbiamo fare la casa dei moderati, ma perchè non si sono alzati in piedi quel giorno anzichè dire che Berlusconi era alto, biondo e con gli occhi azzurri? Avremmo risparmiato un anno ed evitato di far stravincere la sinistra.
Ma una nuova alleanza con il Pdl è possibile?
Fare un appello a una casa comune non basta. Innanzitutto per parlare c`è una precondizione, ovvero ammettere che Berlusconi è incompatibile con un progetto moderato. Il che significa che il premier deve fare un passo indietro. Oltretutto una casa moderata con il Pdl appiattito sulla Lega non ci può essere.
La seconda condizione è che il Pdl molli Bossi?
Serve una riorganizzazione dei rapporti con la Lega, che oggi è troppo influente. Scajola e Alfano fanno appelli perchè i numeri dimostrano che il Pdl senza di noi non vincerà mai più, ma o si prende atto che bisogna fare qualcosa di serio e rivoluzionario o si assumeranno la responsabilità di far vincere la sinistra.
Alfano è l`uomo giusto per un progetto rivoluzionario?
Alfano è credibile come persona, il problema è se è credibile il ruolo che gli hanno affidato. Al momento l`operazione sembra un’incipriata al Pdl dopo la batosta elettorale, vedremo se è così o se è una vera ricostruzione.
Anche Bersani vi chiama, dice che i vostri elettori si sono già saldati.
Non è vero, i nostri elettori sono equidistanti dal centrosinistra e da Berlusconi e ai ballottaggi, non avendo un`area moderata unita, hanno scelto le persone che sentivano meno distanti .
Trova più credibile l`invito del Pd o del Pdl?
Sono due inviti interessati e carenti di progettualità politica che puntano su un mero dato numerico. Con la sinistra, comunque, ci sono solo due ragioni per fare un`alleanza: per fronteggiare l`emergenza democratica, che con la batosta del centrodestra si allontana, o per una paralisi in caso di pareggio alle elezioni.
In questo caso servirebbe un gesto di responsabilità ed è evidente che il centrosinistra e il Terzo Polo sono più responsabili del Pdl.
(da “La Repubblica“)
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