BUCCI A RISCHIO MAGGIORANZA: TRE “TOTIANI” PRONTI A VOLTARGLI LE SPALLE
NON SOLO IL DOSSIERAGGIO AI GIORNALISTI DEL “SECOLO XIX”, LA MAGISTRATURA INDAGA ANCHE SUL BUCO MILIONARIO LASCIATO DAL CENTRODESTRA NELL’AZIENDA MUNICIPALIZZATA TRASPORTI
C’era una volta il Modello Genova. Sembrano secoli fa, ma è passata una manciata di anni.
Giovanni Toti era indicato come possibile ministro del governo di Giorgia Meloni, mentre Marco Bucci era tra i sindaci più amati d’Italia. Genova era “meravigliosa”, come l’aveva ribattezzata il primo cittadino. Due Re Mida.
Ma, dopo appena un paio d’anni, la maggioranza di Bucci, diventato presidente della Regione, scricchiola.
Il primo guaio è il disastro di Amt; l’Azienda Municipalizzata Trasporti – che con Bucci offriva viaggi gratuiti – si ritrova con 80 milioni di debiti, sfiora il collasso, mentre Procura e Corte dei Conti indagano (Bucci per ora non è iscritto). Poi ecco la bugna del Teatro Carlo Felice: 2 milioni di disavanzo.
La vicenda di oggi, però, racconta che il panico nel centrodestra esplode con la comparsa di Silvia Salis, quando Bucci – candidato in Regione su pressioni di Giorgia Meloni – capisce che il Comune rischia di passare al centrosinistra e che patate bollenti come Amt gli sfuggirebbero di mano.
Il resto è storia di oggi. La politica annusa odore di resa dei conti. A Genova cambia il vento: giornali, tv e mondo del porto si riposizionano verso il centrosinistra.
Il barometro sono due consiglieri regionali di lungo corso, Giovanni Boitano e Alessandro Bozzano. Entrambi legati a Toti. Il primo ha un passato nella giunta di centrosinistra di Claudio Burlando. Alle ultime Regionali i suoi conterranei ricordano i manifesti elettorali con la sua faccia, ma senza lo schieramento per cui avrebbe corso. Alla fine scelse Bucci contro Andrea Orlando e, da vecchia volpe della politica, vide giusto.
Bozzano – che negli ultimi mesi non ha risparmiato stilettate al suo presidente, Bucci – invece ha origini socialiste ed era stato nel Pd.
Da mesi in Regione si racconta di un corteggiamento da parte del centrosinistra. Ma servirebbe un terzo consigliere per mettere in crisi la maggioranza. Si fa il nome di Federico Bogliolo, eletto con la Lista Bucci, ma vicino a Ilaria Cavo, musa del totismo.
Fantascienza? Difficile pensare che i consiglieri, a un quarto del mandato, accettino di tornare a casa con tutte le incognite anche economiche che questo comporta. Certo il cartellino di Bozzano e Boitano oggi vale molto. Una poltrona di assessore, per dire. E poi bisogna capire se, in caso di maggioranza traballante, Bucci si accontenterebbe di sopravvivere a ogni votazione oppure se sbatterebbe la porta per ritirarsi sulla sua barca a vela.
E poi c’è da capire come si posizionerà il mondo legato a Toti, che è tutt’altro che scomparso dalla scena. E che, mastica amaro un esponente di centrodestra, “alle ultime Comunali ha voltato le spalle al candidato di Bucci, Pietro Piciocchi, e ha guardato con interesse verso il mondo Salis”. Si capirà nelle prossime settimane.
(da Il Fatto Quotidiano)
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