BUFERA SOCIAL DEI DELUSI DEL REDDITO DI CITTADINANZA: “DA ADESSO CAMPAGNA CONTRO IL CINQUESTELLEâ€
I BENEFICIARI SI SONO VISTI ARRIVARE MESSAGGI CHE CONFERMANO IL CONTRIBUTO MA CON IMPORTI IRRISORI, BEN SOTTO QUANTO ANNUNCIATO…E SUI SOCIAL VALANGA DI PROTESTE
Un esercito di delusi. Sono in migliaia i cittadini che stanno riversando sui social network il proprio scontento dopo aver avuto notizia delle somme destinategli dal reddito di cittadinanza.
I beneficiari hanno iniziato a ricevere i messaggi di conferma della domanda da parte dell’Istituto di previdenza sociale nelle scorse ore: delle circa 800mila richieste, al momento ne sono state accettate 487.677.
Sms ed email hanno dato speranza a molte famiglie italiane, almeno fino a quando non è stato noto l’importo.
Cifre inferiori alle aspettative e, in alcuni casi, irrisorie dato che c’è chi si è visto assegnare 40 euro. “Come si può vivere così?”, sembra essere la domanda ricorrente. Un caso nel caso sono diventati i commenti firmati dalla pagina Inps per la famiglia che in questi giorni è stata presa d’assalto.
Lo scontento è chiaro nei gruppi privati e pubblici dedicati al reddito di cittadinanza.
C’è chi scrive: “40 euro? Vergogna. Ragazza madre di due figli, disoccupata. Questo è l’aiuto che date”. O, ancora, “60 euro? È uno scherzo?”. C’è chi si mostra incredulo: “Com’è possibile! Siamo 3 adulti disoccupati, l’Isee è 2400 euro, pagando 410 di affitto, e di reddito di cittadinanza l’importo è 197 euro”.
La cifra spettante per il reddito o pensione di cittadinanza viene elaborata dall’Inps al netto delle prestazioni già spettanti e in applicazione della normativa del reddito di cittadinanza votata in parlamento e illustrata sul sito del Ministero del lavoro.
In pratica, come ha spiegato a Tpi un’operatrice del Contact Center Inps, non si tiene conto solo dell’Isee (l’indicatore della situazioni economica equivalente) ma anche di “redditi percepiti e dichiarati, delle pensioni sociali”, nonchè del “reddito dell’intero nucleo famigliare e non solo della persona, magari disoccupata, che l’ha richiesto”.
Eppure in molti sembrano essersi lasciati abbagliare dai 780 euro, cioè l’importo massimo previsto e sbandierato in campagna elettorale. E allora c’è chi assicura vendetta, scrivendo che “da adesso farà compagna contro i Cinque Stelle”.
Il reddito di cittadinanza è stato uno dei cavalli di battaglia della propaganda del Movimento. La protesta è appena cominciata e chissà quali saranno le ricadute politiche in vista delle europee di fine maggio.
Tra chi invece sembra soddisfatto c’è Raimondo Etro, ex brigatista rosso, condannato nel 1999 a 20 anni e sei mesi di carcere per concorso nell’omicidio del giudice Palma e nella strage di via Fani, in cui venne sequestrato Aldo Moro e furono uccisi gli uomini della sua scorta.
Etro ha mostrato l’sms che gli notificava l’accoglimento della richiesta al reddito di cittadinanza in una foto postata su Facebook
Di certo, i social media manager che curano Inps per la famiglia, uno dei canali social ufficiali dell’Istituto nazionale di previdenza sociale, non stanno avendo vita facile in questi giorni. Prima il profilo è stato preso d’assalto da cittadini desiderosi di ottenere maggiori informazioni e di sfogarsi dopo aver ricevuto l’esito della pratica.
Tra i tanti commenti assurdi, quelli di utenti che hanno dichiarato di lavorare in nero.
Poi le risposte fornite dall’account hanno iniziato a rimbalzare di bacheca in bacheca sulle reti sociali e c’è chi le ha definite arroganti e offensive. “Cogliamo l’occasione per scusarci con quanti possano essersi sentiti toccati od offesi da alcune nostre risposte”, hanno scritto qualche ora fa i gestori della pagina, travolti dalle polemiche.
(da agenzie)
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