CARLO NORDIO, MINISTRO A SUA INSAPUTA E QUELLE DIMISSIONI RIMANGIATE
NORDIO IERI PER TUTTA LA GIORNATA HA NEGATO ADDII AL SUO MINISTERO MENTRE FDI DECIDEVA ALLE SUE SPALLE… POI HA MINACCIATO DI ANDARSENE, MA SENZA ESITO
Certo, prima di decidere potevano almeno fargli un fischio. Il ministro della Giustizia Carlo Nordio nell’immediatezza dei risultati del referendum ha assicurato che non voleva dimettersi. E anche che tutto il governo era saldo. Compresi Andrea Delmastro e Giusi Bartolozzi. Il giorno dopo ha detto la stessa cosa al Corriere della Sera e alla Stampa e in un’intervista a Start su SkyTg24: «Non mi dimetto. Bartolozzi? La sua posizione non è in discussione. Delmastro? Chiarirà».
Appena otto ore dopo Delmastro e Bartolozzi si erano già dimessi. E i retroscena dei giornali raccontano che anche lui è stato sull’orlo dell’addio. Ma Meloni lo ha fermato un attimo prima che prendesse la porta.
Il ministro a sua insaputa
Nel pomeriggio il destino di Delmastro e Bartolozzi è già segnato, spiega Repubblica. Ma Nordio non lo sa. Per questo va in tv a dire il contrario. Intanto in via della Scrofa ci sono Arianna Meloni e Giovanni Donzelli ai quali si aggiunge Delmastro. Si decide per l’addio del sottosegretario. E a quel punto la premier telefona al guardasigilli: proprio per chiedergli il passo indietro di Bartolozzi. Ma il ministro non ci sta. Difende la sua capa di gabinetto. E minaccia le dimissioni. Poi, dopo un incontro con i due, a quanto pare la minaccia rientra. Ma lui cancella un’intervista programmata con il Tg1 delle 20. Secondo il Corriere della Sera se Nordio dovesse lasciare, visto che è in bilico anche Santanchè, si rischia il rimpasto e un nuovo voto del parlamento. Per questo il ministro viene risparmiato dalla mattanza.
Il colloquio con Bartolozzi
Il Corriere racconta che nell’ufficio del guardasigilli si è svolto un colloquio tra Nordio e Bartolozzi. Di oltre 180 minuti. Poi, dopo la notizia delle dimissioni, Nordio ha fatto mandare dal suo staff un comunicato alle agenzie di stampa: «Resta al suo posto». Mentre iniziava a circolare anche per lui la voce di un sostituto. Il nuovo mediatore con l’Anm sarà in ogni caso il viceministro Sisto. Mentre il nuovo capo di gabinetto di Nordio è il magistrato Vittorio Corasaniti, area Mi, vicino al governo.
L’ipotesi voto anticipato
Sempre Repubblica parla di un’ipotesi di voto anticipato circolata ai piani alti del governo. Con il voto in primavera. Con addirittura un nuovo esecutivo guidato da un tecnico per gestire la fase del voto e il post-elezioni. Ma votare in fretta vorrebbe dire non poter cambiare la legge elettorale. E rischiare un pareggio o quasi. Per questo alla fine l’ipotesi sembra rientrare.
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