CASO EPSTEIN, ARRESTATO L’EX PRINCIPE ANDREA: HA CONDIVISO INFORMAZIONI RISERVATE CON IL FINANZIERE PEDOFILO
RE CARLO: “LA GIUSTIZIA FACCIA IL SUO CORSO”
L’ex principe Andrea è stato arrestato dalla polizia britannica con l’accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra. L’operazione è avvenuta oggi, 19 febbraio, e rientra in un’inchiesta che, secondo le autorità, è ora formalmente aperta. «Nell’ambito dell’indagine, oggi (19/2) abbiamo arrestato un uomo sulla sessantina residente nel Norfolk con l’accusa di abuso d’ufficio e stiamo
effettuando perquisizioni presso indirizzi nel Berkshire e nel Norfolk», si legge nel comunicato diffuso dalla polizia. Il fermo del terzogenito della regina Elisabetta II, che proprio oggi compie 66 anni, è avvenuto dopo che il premier britannico Keir Starmer aveva dichiarato che «nessuno è al di sopra della legge» e dopo che nei giorni scorsi lo stesso re Carlo III, suo fratello, aveva preso ulteriormente le distanze da lui facendo sapere di essere pronto a collaborare con le indagini di polizia se richiesto.
Le accuse nei confronti dell’ex principe
La Bbc parla di «sviluppi molto significativi nelle indagini sui fascicoli di Epstein». L’accusa nei confronti dell’ex principe è di abuso d’ufficio e cattiva condotta nell’esercizio della funzione pubblica. I fatti contestati, dunque, risalgono al periodo in cui Andrea era inviato commerciale. Oltre a ciò, l’ex principe Andrea è finito sotto i riflettori pubblici per le parole di Virginia Giuffre, che lo ha accusato di aver avuto rapporti sessuali con lei quando era minorenne, sostenendo di essere stata trafficata da Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell. L’accusa si riferisce al filone d’inchiesta condotta dalla Thames Valley Police che riguarda le email emerse dagli Epstein file da cui emerge come Andrea abbia condiviso informazioni confidenziali con il defunto faccendiere americano e con altri uomini d’affari del loro giro di amicizie fra il 2010 e il 2011, relative a sue missioni ufficiali compiute all’epoca in Asia nei panni di emissario e testimonial commerciale del governo britannico.
L’imbarazzo della Royal Family
Andrea ha sempre negato ogni accusa e nel 2022 ha raggiunto un accordo extragiudiziale con Giuffre negli Stati Uniti, senza ammettere responsabilità. La pubblicazione dell’ultima tranche di documenti sul caso Epstein ha acceso le proteste e le contestazioni contro la Royal Family, al punto che lo stesso re Carlo si è espresso per la prima volta sulla vicenda e si è messo a disposizione delle autorità per dare informazioni sulle indagini a carico dell’ex principe.
Le perquisizioni nella tenuta reale
Secondo quanto riportano i media inglesi, sei auto della polizia senza contrassegni e circa otto agenti in borghese si sono presentati nella mattinata di oggi, giovedì 19 febbraio, a Wood Farm, nella tenuta di Sandringham, Inghilterra orientale, dove il reprobo di casa Windsor si è trasferito dopo lo sfratto dalla dimora di Royal Lodge,
a Windsor, deciso da re Carlo. Sono in corso, inoltre, perquisizioni anche nel Berkshire.
La famiglia di Virginia Giuffre
«Finalmente, oggi i nostri cuori spezzati sono stati sollevati dalla notizia che nessuno è al di sopra della legge, nemmeno la famiglia reale», ha dichiarato, in una nota, la famiglia di Virginia Giuffre. «A nome di nostra sorella, esprimiamo la nostra gratitudine alla polizia della valle del Tamigi del Regno Unito per le indagini e l’arresto di Andrew Mountbatten-Windsor. Non è mai stato un principe. Per tutte le sopravvissute nel mondo, Virginia ha fatto questo per voi». Giuffre è stata una delle vittime più eminenti di Jeffrey Epstein e ha anche affermato di essere stata vittima di tratta sessuale per il principe Andrea. Si è tolta la vita nell’aprile del 2025 a 41 anni.
(da agenzie)
Leave a Reply