CASO TOTI, LA TESTIMONIANZA DI CANAVESE, L’UNICO COMPONENTE DELL’AUTORITA’ PORTUALE CHE VOTO’ CONTRO AL RINNOVO TRENTANNALE DEL TERMINAL RINFUSE: “ERA UN FAVORITISMO CONTINUO VERSO SPINELLI”
E’ STATO SENTITO PER OLTRE 4 ORE DAI GIUDICI GENOVESI: “L’ENNESIMA DECISIONE CHE FACEVA PARTE DI UN MECCANISMO PERVERSO”
“Quel rinnovo non mi convinceva da subito”. È uno dei
passaggi della testimonianza di Rino Canavese, sentito per oltre quattro ore come persona informata dei fatti nell’ambito dell’inchiesta che ha terremotato la Regione Liguria e portato agli arresti domiciliari il presidente Giovanni Toti.
A Canavese sono stati chiesti chiarimenti sulla sua ferma contrarietà al rinnovo della concessione del Terminal Rinfuse per 30 anni.
Il membro del comitato portuale (l’unico che poi votò contro) ha risposto confermando in sostanza tutti i suoi dubbi e perplessità su quella operazione.
Da quanto emerge dalle intercettazioni, l’ex numero uno di Savona riteneva che quella concessione rappresentava “l’evidente esistenza di un ‘favoritismo continuo nei confronti del gruppo Spinelli'” e che l’operazione si inseriva in “un meccanismo perverso”.
(da agenzie)
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