DIO CI SALVI DAI FANATICI COME PETER THIEL E DAGLI EVANGELICI CHE PREGANO CON TRUMP. IL VATICANISTA LUCIO BRUNELLI RACCONTA LA CORRENTE DEL “SIONISMO CRISTIANO”: “CREDONO CHE IL RITORNO DEGLI EBREI NELLA TERRA PROMESSA SIA LA CONDIZIONE PER IL RITORNO DI CRISTO ALLA FINE DEI TEMPI. PER QUESTO SOSTENGONO INCONDIZIONATAMENTE LA POLITICA ISRAELIANA, FINANZIANO LE NUOVE COLONIE EBRAICHE E VEDONO NELL’IRAN IL NEMICO DEFINITIVO”
“NON CI SAREBBE RAGIONE DI PRENDERE SUL SERIO TALE FENOMENO SE NON AVESSE QUALCHE INFLUENZA SUL DESTINO DEL MONDO, CIOÈ DI NOI TUTTI. PETER THIEL È UOMO POTENTE, VICINISSIMO ALL’INQUILINO DELLA CASA BIANCA. E GLI APOCALITTICI RELIGIOSI HANNO FORNITO UN CONTRIBUITO NON SECONDARIO ALLA ELEZIONE DI TRUMP, CHE RICAMBIA E NON DISDEGNA L’IMMAGINE DI ‘UNTO DEL SIGNORE”
Teorico del transumanesimo, Thiel vede nell’ecologismo, nel socialismo e nell’islamismo i
segni di un male assoluto che avanza, spingendo il pianeta sull’orlo dell’abisso; fino a identificare “in qualcuno come Greta Thunberg” le sembianze dell’Anticristo e in Donald Trump l’ultimo argine che può fermare o almeno rallentare la fine del mondo.
Questa curiosa versione laica dell’Apocalisse nell’America odierna si intreccia politicamente con la corrente del “sionismo cristiano”, branca per nulla marginale degli influenti gruppi dell’evangelismo protestante.
I sionisti cristiani credono che il completo ritorno degli ebrei nella Terra promessa sia la condizione per l’atteso ritorno di Cristo alla fine dei tempi. Per questo motivo teologico sostengono incondizionatamente la politica israeliana di annessione di territori palestinesi, finanziano le nuove colonie ebraiche e vedono nell’Iran il nemico definitivo.
Il loro millenarismo li porta ad attendere con ansia la Battaglia Finale, la biblica Armageddon che individuano geograficamente in una località reale, Tel Megiddo, pochi chilometri a sud di Nazareth, nella bassa Galilea.
(da agenzie)
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