SCONTRO MELONI-TRUMP, RULA JEBREAL: “LA PREMIER HA BARATTATO L’INTERESSE DELL’ITALIA PER LA PREFAZIONE DI UN LIBRO”
“L’ITALIA MERITA UNA LEADERSHIP DIGNITOSA E COMPETENTE, NON SUBALTERNA ALLA CASA BIANCA”
“La propaganda sulla credibilità internazionale della Meloni è stata frantumata dal suo alleato Donald Trump”. A dirlo a Fanpage.it Rula Jebreal commentando l’incredibile botta e risposta a distanza esploso questa mattina tra la Presidente del Consiglio italiana e il Presidente degli Stati Uniti. “La Meloni invocò di dare a Trump il premio Nobel per la pace”, ha ricordato la giornalista e scrittrice di origini palestinesi. Meloni “ha barattato l’interesse nazionale dell’Italia per la prefazione di un libro”, dichiara Jebreal, riferendosi al volume autobiografico “Io sono Giorgia”, pubblicato lo scorso autunno con prefazione di Trump Junior. “L’Italia – continua Rula Jebreal – merita una leadership dignitosa, coraggiosa e competente, e all’altezza delle crisi internazionali, non subalterna alla casa Bianca di Trump. L’Italia merita di meglio rispetto a questo squallore”.
Lo scontro istituzionale senza precedenti che ha scatenato la dura presa di posizione di Rula Jebreal è divampato in seguito alle controverse dichiarazioni rilasciate dal capo della Casa Bianca durante un’intervista telefonica alla trasmissione “L’Aria che tira” su La7. Riferendosi all’incontro avvenuto a margine del recente G7 di Evian, Donald Trump ha utilizzato toni fortemente sprezzanti verso la leader italiana. “Non ero obbligato a parlarle, probabilmente è contenta che io le abbia parlato”, ha esordito il presidente degli Stati Uniti in merito alla loro conversazione. Il tycoon ha poi affondato il colpo descrivendo la (presunta) genesi di una foto insieme: “Mi ha implorato di fare una foto con lei! Voleva una foto con me così tanto. L’avrei anche non fatta, ma mi ha fatto pena”.
Parole alla quali ha prontamente replicato la Presidente del Consiglio italiana attraverso un video pubblicato sui suoi profili social. Meloni si è detta “francamente allibita” dall’atteggiamento dell’alleato e ha bollato le frasi pronunciate da Trump come “totalmente inventate”. Passando al contrattacco, la premier ha sottolineato con durezza una precisa linea di principio: “Io e l’Italia non imploriamo mai”.
(da Fanpage)
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