Settembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
LA MELONI CHE DIFENDE (GIUSTAMENTE) VANESSA INCONTRADA, NON APPLICA LO STESSO CRITERIO A SE STESSA
Giorgia Meloni su Vanessa Incontrada ha una posizione molto chiara e netta: «Bellissima
Vanessa Incontrada. Vorrebbero imporci pure i canoni di bellezza, ma la realtà è sempre più forte di ogni stereotipo».
La leader di Fratelli d’Italia ha commentato la copertina di Vanity Fair, diffusa nella giornata di ieri, in cui l’attrice e showgirl si mostra senza veli, lanciando un messaggio di benessere nei confronti del proprio corpo, di lotta ai pregiudizi, al bodyshaming e a tutte le forme di haters online.
Ragioniamo, un attimo, sul concetto espresso dalla leader di Fratelli d’Italia. Giorgia Meloni ha lanciato un messaggio condivisibile.
Basta con i canoni di bellezza, basta con gli stereotipi che vorrebbero condizionare la realtà . Bene, brava, bis.
Ma non sembra anche a voi che ci sia qualcosa di stonato nel messaggio della neo presidente del partito dei conservatori europei?
Vi dice niente: «Io sono Giorgia, sono una donna, sono una mamma, sono cristiana»? E cos’è questo elenco — pronunciato nel corso di una manifestazione del centrodestra e diventato successivamente una hit virale sui social network — se non una serie di stereotipi, di canoni che vorrebbero imprigionare, all’interno di un’unica cultura tra l’altro dominante in Europa, le donne italiane?
E cosa dire a proposito di tutti gli stereotipi sui migranti che vengono costantemente alimentati dalle narrazioni fatte dal partito Fratelli d’Italia nei dibattiti sui temi di attualità ?
Si pensi, ad esempio, all’associazione costante tra Islam e terrorismo fatta dagli esponenti del partito di destra, o ancora alle critiche fatte da Giorgia Meloni — soprattutto nell’ultima parte del 2019 — ai commercianti cinesi che riuscivano a eludere i controlli fiscali perchè «si chiamano tutti allo stesso modo»?
Insomma, la lotta agli stereotipi vale per tutti.
Non soltanto a targhe (e relativi consensi social) alterni.
(da Giornalettismo”)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 30th, 2020 Riccardo Fucile
LA RISPOSTA AL PRESIDENTE DEGLI INDUSTRIALI BONOMI CHE AVEVA CHIESTO UNA “VISIONE DIVERSA DAI SUSSIDI”
L’ultima frecciata è arrivata con un tweet secco, senza fronzoli: “Quando li prendono gli
altri si chiamano sussidi. Quando li prendi tu, contributi alla competitività ”.
Mittente il vicesegretario del Pd Andrea Orlando, destinatario non esplicitato. Eppure chiarissimo: Confindustria.
E arriva nel giorno in cui il presidente degli industriali Carlo Bonomi, davanti all’assemblea degli iscritti, aveva chiesto una “visione diversa dai sussidi” per “sostenere i settori in difficoltà ” dopo il lockdown. “Non vogliamo diventare un Sussidistan”, la frase a effetto che riprende le parole dell’ex segretario generale della Fim, Marco Bentivogli, ora impegnato nel lancio di Base. “Sulle filiere — aveva aggiunto il presidente di Confindustria — occorre uno sforzo particolare, ma non sussidi nè ulteriore indebitamento” quanto piuttosto “condizioni regolatorie e di mercato tali da tornare ad accrescere produzione e occupazione”.
Una posizione netta, quella di Orlando, nel giorno in cui riparte un timido dialogo tra governo e viale dell’Astronomia dopo mesi di gelo per la gestione economica durante e dopo la crisi sanitaria.
Non si tratta della prima bordata del vice di Nicola Zingaretti negli ultimi mesi. Ad agosto, in un post su Facebook, era entrato a gamba tesa nel dibattito sollevato dal Corriere della Sera, e apprezzato da Confindustria, sulle misure “neostataliste” del governo: “I tapini non si rendono conto di quale regalo facciano ai populisti ai quali consegnano l’immeritato attestato di difensori del popolo. (Nulla di più falso, il populismo difende alla fine lo status quo sociale)”.
A giugno aveva invece attaccato frontalmente Bonomi per il parallelo politica-virus in un’intervista a Repubblica. “Ma davvero è accettabile che la politica (tutta) sia accostata a un virus da un rappresentante economico? Non credo ci sia altro Paese in Europa (compresi i Paesi che hanno reagito assai peggio dell’Italia al Covid) nel quale un parallelo così rozzo e generico sarebbe accettato”, aveva scritto su Facebook. “A parte la sensibilità di assumere come termine di paragone un fenomeno che ha provocato decine di migliaia di morti in Italia, è il segno — aveva aggiunto Orlando — di quanta strada abbia fatto l’antipolitica nel nostro Paese, o meglio, di quanta strada abbia fatto la politica che si traveste da antipolitica”. “È un processo che va avanti da anni e non mi pare ci abbia consegnato nè istituzioni più solide nè una politica migliore. Una politica, peraltro, tanto debole da accettare il parallelo quasi in silenzio”, concluse il numero due del Partito Democratico.
Quindici giorni prima aveva avvertito: “Presto attacchi al governo da centri economici e dei media”. E spiegato: “Ci parleranno della capacità comunicativa di Conte o dell’errore di questo o quel ministro, ma all’ordine del giorno c’è un altro tema: provare a vedere se si costruisce un’altra formula politica” che “va respinta”. “Dobbiamo saperlo — aggiunse — gestire quei flussi finanziari fa gola a molti, e alcuni si prestano anche a operazioni politiche che vanno in questo senso”. Anche ad aprile, quando si scatenò la corsa alla riapertura, Orlando a il Manifesto non fu tenero: “Prima di riaprire tutto servono i dati. In gioco ci sono vite, Confindustria lo sa”.
(da “Il Fatto Quotidiano”)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 29th, 2020 Riccardo Fucile
GLI E’ STATA SOTTRATTA LA GIACCA CON TANTO DI FASCIA TRICOLORE
Un furto con destrezza, alle spalle delle telecamere. È accaduto nel primo pomeriggio,
poco dopo le 12, davanti al palazzo comunale di Ventimiglia.
La vittima è il sindaco della città ligure al confine con la Francia, Gaetano Scullino, che si era fermato lì per intervenire durante una trasmissione televisiva in diretta.
E in quei momenti, mentre il primo cittadino era intento a rispondere alle domande della giornalista di Primocanale, qualcuno è riuscito a sottrarre la sua giacca dalla panchina sulla quale l’aveva poggiata. E in tasca aveva la fascia tricolore.
Erano passate da poco le 12 e Gaetano Scullino stava rispondendo alle domande della giornalista di Primocanale — nota televisione ligure — sulle nuove misure per contenere l’aumento di contagi. In particolare si stava parlando di sicurezza e della nuova disposizione sull’utilizzo della mascherina all’aperto e non solo entrando nei luoghi chiusi aperti al pubblico.
Un attimo di disattenzione per rispondere alle domande, ed ecco il sindaco di Ventimiglia derubato della sua giacca.
Facendo una battuta, Gaetano Scullino ha detto che avrebbe messo in conto il costo del suo soprabito all’emittente locale. In realtà , però, non se l’è presa tanto per il furto di quella giacca, ma per la fascia tricolore che aveva in tasca.
Immediatamente dopo il collegamento televisivo, il sindaco di Ventimiglia derubato ha sporto denuncia alle forze dell’ordine. Inizialmente, infatti, qualcuno ha pensato che fosse stato rimosso dalla panchina e consegnato a qualche agente della polizia locale come oggetto smarrito.
Ma questa ipotesi è stata immediatamente scartata dato che nessun soprabito è stato portato nelle stazioni locali.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 26th, 2020 Riccardo Fucile
ANCHE ALTRE PERSONE DELLO STAFF SONO POSITIVE
Raffaele Fitto ieri quando ha reso noto di essere positivo al Coronavirus ha invocato una pausa per gli odiatori professionisti. Chissà se ricordare, come ha fatto Repubblica, che spesso e volentieri durante la campagna elettorale in Puglia non abbia indossato la mascherina rientra nella casistica.
In particolare Fitto dopo la sconfitta, e quindi quando probabilmente era già stato contagiato, ha incontrato molte persone e parlato con giornalisti e non:
E l’esponente politico, candidato per il centrodestra alla Regione lunedì sera ha commentato la sua sconfitta nella sala di un hotel barese, parlando dinanzi ai giornalisti, senza mascherina e a distanza ravvicinata. Un comitato elettorale affollato, come l’ultimo comizio a Maglie. Fitto ha stretto mani, ha parlato sui palchi dei comizi, spesso affiancato da amministratori e politici locali, che, testimoniano le immagini sul suo profilo Facebook, non sempre indossavano la mascherina. Il timore di una risalita dei contagi, per gli esperti della Regione, appare fondato. Le notizie di altri casi positivi nel suo staff, uno su tutti quello del coordinatore provinciale di Taranto di Fratelli D’Italia Dario Iaia, ricoverato in ospedale, non aiutano
Intanto Peirluigi Lopalco, eletto e prossimo assessore alla Sanità in Puglia spera di non trovarsi di fronte a un vero e proprio focolaio e spiega quali misure sono state adottate: «Nel caso dei contatti di Fitto siamo già partiti in tutta la Puglia controllando i contatti stretti e disponendo gli isolamenti fiduciari. I focolai non si controllano con l’isteria ma con un contact tracing serio, che è quello che qui sappiamo fare. Lo abbiamo dimostrato con il focolaio, quello sì enorme, scoppiato in un’azienda di ortofrutta di Polignano e che nel giro di due settimane siamo riusciti a contenere». Guarda caso Fitto era senza mascherina anche alla Sop di Polignano
(da agenzie)
argomento: Costume, elezioni | Commenta »
Settembre 19th, 2020 Riccardo Fucile
LE IMMAGINI DELLE TELECAMERE DI SICUREZZA RIDIMENSIONANO LA VICENDA “MONTATA AD ARTE” DAI MEDIA SOVRANISTI
«Attenzione, le immagini che seguono potrebbero urtare la sensibilità dei giornalisti onesti». Sono queste le poche parole che si leggono nella risposta pubblicata da Beppe Grillo sul suo blog dopo le accuse di Paolo Del Debbio.
La sera del 10 settembre il conduttore di Dritto e Rovescio aveva attaccato il fondatore del Movimento 5 Stelle per aver spinto Francesco Selvi, un giornalista della trasmissione.
Questo gesto sarebbe costato a Selvi cinque giorni di prognosi per un trauma distorsivo e una escoriazione alle ginocchia.
Grillo ha scelto di rispondere pubblicando i filmati ripresi dalle telecamere di sorveglianza del bar lungo la spiaggia di Marina di Bibbona in cui è avvenuto lo scontro.
Dalle telecamere si vede chiaramente Grillo spingere il giornalista ma l’impatto sembra più leggero rispetto a quanto si poteva pensare dalle immagini pubblicate da Dritto e Rovescio.
Proprio su questo si basa la tesi difensiva di Grillo, che accompagna le immagini delle telecamere con le note di Cinque giorni che ti ho perso di Michele Zarrillo.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 17th, 2020 Riccardo Fucile
LA SORELLA D’ITALIA LO AVEVA ACCUSATO DI “FARE COMIZI PAGATO DAGLI ITALIANI”… COME SE LEI SE LI PAGASSE DI TASCA SUA
Arriva a stretto giro la risposta di Pierluigi Lopalco alle accuse di Giorgia Meloni, cioè di andare in giro a fare comizi pagato dagli italiani: “Per venire a lavorare in Puglia ho richiesto una aspettativa dall’università di Pisa. La Regione Puglia mi ha attivato un contratto dell’importo complessivo di 120mila euro lordi l’anno, equivalente al mio stipendio universitario. I cittadini non hanno speso un soldo in più visto che appena sono stato candidato mi sono dimesso dall’incarico in Regione, che mi ha pagato solo 3 mesi di stipendio. Ho fatto la campagna elettorale prendendo le ferie arretrate visto che ho lavorato senza interruzione per anni. Chi mi attacca ha pochi argomenti”.
“Sono completamente estraneo all’invio di materiale elettorale ai pazienti oncologi”, ha poi sottolineato Lopalco.
“Ho letto anch’io quello che ha scritto una signora su Facebook, ovvero di aver ricevuto un invito a un convegno su Covid e tumori dove ero stato invitato a parlare di assistenza ai malati oncologici durante l’emergenza – ricostruisce Lopalco – Chi ha organizzato questo convegno ha probabilmente usato una mailing-list di qualche associazione di pazienti e ha mandato l’invito al convegno con anche materiale elettorale di cui io non sapevo nulla. Ho subito parlato con la diretta interessata, che poi sempre su Facebook ha ridimensionato la cosa, spiegando che non c’entravo nulla”.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 16th, 2020 Riccardo Fucile
CHIUDERA’ LA CAMPAGNA ELETTORALE CON LA CANDATATA LARICCHIA
Era nell’aria. Circolavano voci, fino a quando poi è arrivata la conferma ufficiale: “Ci sarò perchè Antonella lo merita e non posso mancare in Puglia”.
Alessandro Di Battista venerdì sera chiude la campagna elettorale a Bari al fianco di Laricchia, la candidata grillina che ha rifiutato ogni tipo di accordo con il presidente uscente Michele Emiliano. Lo stesso premier Giuseppe Conte aveva auspicato un’alleanza sul territorio tra i due partiti di governo esponendosi non poco. Ma nulla da fare.
Il Movimento corre da solo, consapevole che una vittoria sia impossibile, ma nello stesso sa di avere la forza per depotenziare il Pd, anche se una parte dei pentastellati, quella cosiddetta più governista, ha detto che voterà per il candidato dem.
E quindi per dare un colpo al governo e un colpo ad Emiliano, l’ex deputato combat per eccellenza sceglie la Puglia per tornare sul palco, l’unico luogo dove i 5Stelle possono fare male ai dem, e quindi all’esecutivo stesso. In fondo non è un mistero che Dibba e anche Davide Casaleggio non abbiano mai guardato di buon occhio il secondo governo Conte.
C’è in gioco molto in questa regione, considerata da molti come l’Ohio italiano di queste elezioni regionali. Ci sono non solo gli equilibri di governo ma anche quelli all’interno del Movimento. E infatti i grillini si preparano già al day after, al giorno dopo il risultato elettorale che porterà poi verso gli Stati generali.
“Entro un mese si faranno, bisognerà vedere come”, riferiscono coloro che temono come tutto possa ridursi a un voto online. Luigi Di Maio spinge per la prima volta davvero sull’acceleratore e, in campagna elettorale nella sua Campania, ha spiegato che “dopo le elezioni M5s deve convocare Stati generali e lavorare a una leadership. Leadership non vuol dire necessariamente leader ma è anche un organo collegiale, questo poi lo decideremo”. È per questa seconda opzione che propende l’ex capo politico: a una segreteria allargata e a tornare in campo. In fondo, come fanno notare alcuni parlamentari: “Si sta spendendo tanto in questa campagna elettorale e ci sta mettendo la faccia, soprattutto sul referendum”.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 16th, 2020 Riccardo Fucile
LO SCRITTORE HA PARLATO DEL VITTIMISMO USATO E LA REAZIONE DI SALVINI LO CONFERMA
L’importante è non rispondere. Ieri sera, ospite di Giovanni Floris a Di Martedì, lo scrittore Gianrico Carofiglio ha spiegato il manuale di comunicazione utilizzato da Matteo Salvini. Il leader della Lega era in collegamento con la trasmissione in onda su La7 e non ha preso benissimo questa lezione televisiva. Ma le evidenze di quanto dichiarato dallo scrittore sono anche contenute in un articolo del The New York Times.
Il tema centrale è quello della vittimizzazione. Gianrico Carofiglio, mentre Salvini metteva le mani a mo’ di preghiera, ha sottolineato come la strategia comunicativa (soprattutto in televisione, dove può accendersi un dibattito rispetto a quanto accade nei comizi di piazza) del leader della Lega si basi su alcune strategie che funzionano.
E questo metodo viene messo in mostra anche dalle stesse reazioni di Salvini durante le parole di Carofiglio a Di Martedì.
Questa tesi non è teorica, ma pratica. Da settimane, infatti, il leader della Lega continua a parlare del suo processo del 3 ottobre a Catania, parlandone sempre. Pedissequamente. Stessa cosa accade durante le contestazioni ai suoi comizi in giro per l’Italia. Insomma, la lezione di Gianrico Carofiglio si basa sui fatti e non solo sulle parole.
(da Giornalettismo)
argomento: Costume | Commenta »
Settembre 16th, 2020 Riccardo Fucile
SUI SOCIAL ESPLODE L’IRONIA
Sorpresa bagnata per Luigi Di Maio durante un comizio elettorale nella cittadina di Massimo Troisi,
San Giorgio a Cremano (Napoli) in Campania.
Il gavettone a Di Maio che si è preso in testa il ministro è stato firmato con i cellulari e i video sono finiti in rete, diventando virali tra i commenti ironici. Di Maio si trovata tra la folla per sostenere pubblicamente la candidatura di una esponente della politica locale.
Nel video si vede Di Maio intento a incontrare i cittadini e a fare selfie. A un certo punto dall’alto arriva una secchiata d’acqua che lascia il ministro sorpreso e bagnato mentre si stava avvicinando a uno degli stand. La secchiata d’acqua, arrivata molto probabilmente da uno dei palazzi che circondavano il luogo del comizio, ha lasciato Di Maio sorpreso e bagnato ma non gli ha impedito di proseguire.
Per il gavettone a Di Maio è esplosa l’ironia degli utenti, con RadioSavana che parla di «Attacco fascista contro Di Maio!». C’è anche chi parla dell’ignobiltà di un gesto del genere, che andrebbe fatto quando in Italia siamo sotto zero e non con il gran caldo estivo di questi giorni.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »