Dicembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
UNA TROLLATA, MA I CAZZARI COMPLOTTISTI CI CREDONO
Pensavamo fosse uno scherzo, una notizia nata sul web per trollare i complottisti. 
E invece in molti hanno preso sul serio questa notizia e sono iniziate le condivisioni sui gruppi social no vax e negazionisti.
Si tratta dell’immagine del microchip vaccino Pfizer che sarebbe stato isolato dai russi e poi ridisegnato. Insomma, un’informazione che rinvigorisce le consapevolezze di chi parla di immunizzazione di massa «per controllarci con il 5G!!!».
E, invece, è solo la trascrizione grafica del circuito elettrico di un pedale da chitarra.
Leggere, non comprendere. Ma condividere.
A mostrare quel che viene condiviso in alcuni gruppi Facebook e tra le chat Whatsapp è Salvo Di Grazia, medico che scrive su MedBunker, Il Fatto Quotidiano, la rivista Le Scienze e autore di numerosi libri.
Quella che sembra essere una boutade, viene invece condivisa da alcuni giorni sui social, accompagnato dalla descrizione: «I russi sono riusciti a togliere i nanochip dal vaccino Pfizer e hanno pubblicato uno schema di funzioni! Il chip è composto da soli 4 processori e 4 transistor. Il segnale attraverso la rete 5 G entra a sinistra sull’INPUT. È così che ti controllano». E niente: l’hanno bevuta.
Il circuito elettrico di un pedale da chitarra
Si tratta, invece, della rappresentazione grafica non del microchip vaccino Pfizer, ma di un circuito elettrico di un prodotto molto caro ai musicisti: un pedale da chitarra.
Per l’esattezza, si tratta del Boss MT-2 Metal Zone Distortion Guitar Pedal. A questo punto dobbiamo quasi sperare che ci sia questo chip nel vaccino: almeno si potrà esser liberi di credere al tutto, ma anche di avere la musica nel sangue.
(da Giornalettismo)
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Dicembre 25th, 2020 Riccardo Fucile
I MILITARI HANNO FATTO QUATTRO CHIACCHIERE, UN BRINDISI E UNA VIDEOCHIAMATA AI PARENTI
Una storia di solitudine ma anche di senso di comunità . Ha telefonato ai Carabinieri della centrale operativa di Vergato, nel Bolognese per dire che si sentiva solo e per chiedere di poter condividere con qualcuno un brindisi natalizio.
Protagonista della vicenda un 94enne di Alto Reno che ha chiamato i militari dicendo di essere “solo in casa: non mi manca niente, mi manca solo una persona fisica con cui scambiare il brindisi di Natale
Se ci fosse un militare disponibile, 10 minuti a venire a trovarmi perchè sono solo”.
Così, sentita la telefonata, gli uomini dell’Arma si sono recati a casa del signor Fiorenzo che li stava aspettando. Ai Carabinieri, il 94enne ha raccontato aneddoti di vita come quello dello suocero, il maresciallo Francesco Sferrazza che all’epoca della Seconda guerra mondiale comandava la stazione dell’Arma di Porretta Terme
Con l’anziano i Carabinieri hanno chiacchierato, fatto un brindisi e poi una videochiamata ai parenti dell’anziano. Un fatto analogo era accaduto qualche giorno fa, quando i Carabinieri della Stazione di Alto Reno Terme erano andati in soccorso di un altro anziano che da giorni era rimasto al freddo a causa di un’anomalia dell’impianto di riscaldamento.
(da agenzie)
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Dicembre 23rd, 2020 Riccardo Fucile
NON C’ERAVAMO ACCORTI CHE FACESSE POLITICA
Alessandra Mussolini lascia la politica per dedicarsi al ballo: lo dichiara lei stessa in un’intervista in cui ha ripercorso gli ultimi mesi contraddistinti dalla sua partecipazione al talent show Ballando con le stelle.
Intervistata da Il Tempo, proprio a proposito del programma di Rai 1 la Mussolini ha dichiarato: “È stata una esperienza fantastica, non avevo mai ballato prima e non è che avessi fatto corsi di danza o cos’altro. È stata una esperienza anche estrema, a suo modo, perchè dovevi imparare una coreografia da professionista. Mi ha fatto conoscere tanti aspetti della mia personalità che ancora non conoscevo o magari erano rimasti nascosti. Ma soprattutto mi ha fatto conoscere tanti muscoli che pensavo di non avere”.
Sulla sua attività politica, poi, l’ex deputata ha affermato: “La politica è stata un ciclo che si è chiuso. Per me è stata ovviamente importante. È chiaro che quando una persona fa tanti anni di politica poi l’esperienza resta dentro. Però i cicli si aprono e si chiudono. Bisogna essere sempre pronti e aperti per le nuove cose e non rimpiangere mai nulla perchè perfettamente inutile”.
“Io sono sempre stata molto istintiva — continua la Mussolini — se vogliamo passionale, e quando faccio le cose dò tutta me stessa, non le faccio mai a metà le cose. Le faccio totalmente. Sono stata sempre un po’ secchioncella, a scuola come nella vita. Però non una secchiona noiosa ma pazzerella. E la pazzia mi ha sempre salvato”.
Sugli impegni futuri, la Mussolini però non si sbilancia: “Quello che farò mi è sconosciuto completamente. Abbiamo vissuto un anno che ci insegna che non bisogna fare progetti nè programmi. Viviamo alla giornata e si prende quello che c’è”.
“È stato un anno terribile e drammatico — dichiara l’ex deputata parlando del 2020 — Per tanti italiani, per le famiglie, per l’economia. Quello che mi sento di dire è che noi italiani siamo sempre stati un popolo di ottimisti, di fantasiosi ed anche molto serio. Quindi andiamo avanti perchè il Coronavirus non ci piegherà ”.
(da agenzie)
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Dicembre 21st, 2020 Riccardo Fucile
FA LO SPONSOR ALLO STESSO GIORNALISTA CHE LO OSPITA IN TV: CONCORDIA DI INTERESSI
Quasi quasi avrebbe dovuto inserire l’hashtag #adv, come fanno gli influencer nelle loro
stories quando sponsorizzano un prodotto e lo consigliano a migliaia di followers.
Salvini sponsorizza Del Debbio e il suo ultimo libro (Tasse, pago quello che posso) in edicola a partire dalla giornata di domani con La Verità e con Panorama. Il leader della Lega — ovvero quel politico che spesso si fa intervistare nelle trasmissioni in cui è presente Del Debbio in veste di conduttore o di opinionista — ha pensato bene di fare una vera e propria sviolinata via social network al giornalista in occasione della presentazione del suo libro.
«Complimenti all’amico Paolo Del Debbio — ha scritto Salvini su Twitter -, voce libera del giornalismo italiano, che da domani è in edicola con il suo nuovo libro, in vendita con la Verità e con Panorama». Il tutto accompagnato dall’emoticon degli applausi.
Se nei giorni scorsi Matteo Salvini si è recato alla presentazione del libro di Bruno Vespa (che tuttavia, nel corso degli anni, si è trasformata in un vero e proprio format dove il giornalista autore del libro invita i politici più per intervistarli che per veri motivi promozionali), la sponsorizzazione dell’ultima fatica saggistica di Del Debbio appare decisamente più originale.
La domanda che ci si pone è: è possibile, per un politico da 1,3 milioni di followers solo su Twitter, consigliare l’acquisto di un libro che esce in edicola per un gruppo editoriale che, spesso, lo intervista e dal quale Salvini attinge spessissimo per commentare le notizie sui canali social? Lo può fare, soprattutto, senza violare le regole dei social network che, sulle sponsorizzazioni, sembrano essere abbastanza rigidi?
Non mancheremo mai di chiedercelo: in passato sono stati i sughi pronti, la Nutella o alcuni altri marchi dell’agroalimentare. Questa volta si tratta di un libro.
Cambiano gli oggetti, non cambia il metodo. E non cambia nemmeno l’indifferenza di chi gestisce i social network.
(da Giornalettismo)
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Dicembre 19th, 2020 Riccardo Fucile
IL PREMIER A JANA GAGLIARDI DI SKY: “FOSSE PER LEI SAREBBE STATO FATTO TUTTO DA TEMPO”
Momenti concitati ieri nel corso della conferenza stampa di Giuseppe Conte, convocata per
annunciare e spiegare le misure restrittive in vigore dal 24 dicembre al 6 gennaio per contenere la diffusione dei contagi da Covid-19 in Italia.
La giornalista di SkyTg24 Jana Gagliardi ha posto al presidente del Consiglio una serie di considerazioni e di domande che lo hanno infastidito
«Il ritardo di questa conferenza stampa e delle parole che tutti gli italiani aspettavano da ore mi porta a chiederle prima di tutto, visto che le misure voi dite che stanno così tanto funzionando e che però portano al fatto che l’Italia sia uno dei Paesi con più morti, con una situazione più tragica nel mondo oltre che in Europa. E poi: le mosure così attese — che poi sono le stesse che hanno riportato i giornali e che stasera lei ha elencato — visto che erano attese da giorni, perchè siete arrivati a quest’ora di notte con i 645 milioni da destinare alle attività in difficoltà , che sapevate già che sarebbero state in difficoltà per le chiusure. E ancora: lei ha parlato di due persone soltanto oltre i conviventi da poter ospitare soltanto: ma non si era detto sempre che dentro le case non si può controllare quello che fanno le persone? È incostituzionale, è illegale. Nel momento in cui lei parla di spostamenti… O forse ho capito male io? Chiarisca meglio questo perchè non lo abbiamo capito. Almeno io non l’ho compreso», ha domandato Jana Gagliardi.
Il premier, dopo aver risposto ad alcune domande, ha replicato: «Mi fa piacere che lei la fa così facile, quindi se fosse stato per lei li disponeva già da tempo. Come le ho già detto, in questi giorni maggioranza e opposizione stanno lavorando alacremente per mettere a punto e già il lavoro che hanno fatto sui 4 decreti ristori, ridurli a uno è stato un durissimo lavoro».
(da agenzie)
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Dicembre 18th, 2020 Riccardo Fucile
“CHI CI HA PRECEDUTO DEVE ESSERE DI IMPORTANZA ECCEZIONALE”
Lo aveva placidamente annunciato in giornata: «Come sempre in seconda serata su Rai Uno, subito dopo la finale di Sanremo Giovani». Quanto dopo non lo aveva previsto, però, considerato che il programma è iniziato molto tardi anche rispetto ai suoi soliti standard — che lo vedono in onda in seconda serata, cominciare solitamente attorno alle 23.30. La finale di Sanremo Giovani ha preso più tempo, molto più del previsto, e Bruno Vespa ha esordito a Porta a Porta palesemente risentito.
Bruno Vespa si scusa con il pubblico per l’inizio tardo — molto più tardo del solito — di Porta a Porta. «Buonasera al pubblico di Porta a Porta con il quale, per una volta, devo scusarmi. Come sapete Porta a Porta va in onda molto tardi», dice Vespa, «e il pubblico di solito se ne lamenta ma ci sono programmi più importanti del nostro».
Il riferimento è a Sanremo Giovani, condotto da Amadeus, che è finito molto tardi rispetto a quanto preventivato.
«Il programma che ci ha preceduto questa sera doveva essere di importanza eccezionale»
L’aspra ironia di Bruno Vespa non è certo sfuggita in rete e Trash Italiano non ha perso occasione di far notare il tono rancoroso e l’astio delle frasi di Vespa.
Le scuse arrivano sia per il pubblico che per gli ospiti, la puntata inizia ma sicuramente lo sfogo di Vespa non passa inosservato e sui social, già stanotte, comparivano i primi commenti divertiti.
(da agenzie)
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Dicembre 17th, 2020 Riccardo Fucile
CUOR DI LEONE HA LA MEMORIA LABILE
L’insostenibile leggerezza della comunicazione di Matteo Salvini. Oggi se la prende con Conte (Di
Maio e Casalino) per aver annunciato la liberazione dei pescatori di Mazara del Vallo trattenuti da 108 giorni in Libia, dicendo in Senato che l’annuncio fosse arrivato prima dell’ufficialità della notizia.
In realtà non è andata così visto che uno dei pescatori aveva già inviato un messaggio vocale alla moglie per dare la bella notizia.
Insomma, un buco nell’acqua — l’ennesimo — nella comunicazione del leghista.
Che poi è lo stesso che nel dicembre del 2018, quando era a capo del Viminale, annunciò un’operazione contro la mafia nigeriana sui social, prima che fosse portata a termine e mettendone in pericolo l’esito.
Insomma, Salvini sui pescatori liberati non può fare la morale.
Era a capo del Viminale e la smania comunicativa di Salvini aveva portato alla condivisione, via social, della notizia di un’operazione ancora in corso.
E il Procuratore Spataro — che coordinava l’operazione a Torino — si scagliò contro questa mossa comunicativa che ha rischiato di mettere in dubbio il buon esito dell’operazione. Ma, a differenza di quel che fece Salvini, la notizia della liberazione dei pescatori di Mazara è arrivata intorno alle 11, con il messaggio del marito alla moglie. Un qualcosa di ben diverso.
Con buona pace del leghista.
(da agenzie)
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Dicembre 17th, 2020 Riccardo Fucile
AVEVA DETTO: “SE QUALCUNO MUORE, PAZIENZA”
Aveva sostenuto le riaperture delle attività economiche a tutti i costi, al punto di arrivare a dire:
«Se qualcuno muore, pazienza». Una frase che ora paga a caro prezzo.
Domenico Guzzini ha dovuto lasciare la carica di presidente di Confindustria di Macerata dopo essere finito nella bufera per la sua uscita infelice. «La gente è stanca», aveva detto riferendosi alle ripercussioni delle chiusure imposte dal governo per fronteggiare l’epidemia da Coronavirus. Ma poi si è spinto troppo oltre e nel giro di 48 ore è stato costretto a fare un passo indietro.
A nulla sono dunque servite le sue scuse ribadite anche in una lettera agli iscritti dell’associazione degli industriali: «Mi dispiace per avere involontariamente coinvolto Confindustria». «Chi mi conosce sa quanto per me siano importanti e prioritari la salute, la famiglia e le persone — sono le parole di Guzzini -. Per senso di responsabilità ritengo doveroso rassegnare le dimissioni da presidente di Confindustria Macerata».
Le dimissioni saranno formalizzate nelle prossime ore. Sul caso era stata anche avviata una procedura al Consiglio etico da parte di Confindustria, una pratica che avrebbe portato a sanzioni nei confronti di Guzzini o alle sue dimissioni.
(da agenzie)
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Dicembre 15th, 2020 Riccardo Fucile
IN UNA CALL CON LA COMMISSIONE AMBIENTE SI E’ FATTO RIPRENDERE MENTRE FACEVA LA DOCCIA: AVEVA DIMENTICATO DI DISATTIVARE IL VIDEO
Streaming e M5S, un binomio che — nella politica italiana — sembra nato così. Se non ci fossero stati i pentastellati, forse, le dirette in streaming delle riunioni istituzionali non sarebbero entrate così nell’immaginario collettivo dell’elettorato italiano.
Eppure, oggi, un esponente del M5S sembra essere stato tradito proprio da quella stessa tecnologia che ha rappresentato per anni l’asse portante del partito fondato da Beppe Grillo e Gian Roberto Casaleggio: il consigliere comunale di Milano Gianluca Corrado si è collegato con la sua commissione ambiente, mentre era in bagno a farsi la doccia. Il motivo? Aveva dimenticato di disattivare il video.
Poi, possiamo fare mille battute sul fatto che Corrado avesse sbagliato “gabinetto”, passando da quello istituzionale a quello di casa.
Ma la spiegazione ufficiale, data dallo stesso Corrado al quotidiano Il Giorno, è stata: «Ieri mattina ero in Tribunale per un’udienza — ha detto Corrado — sono tornato a casa di corsa per seguire la commissione, ho tolto la giacca e la cravatta e mentre seguivo i lavori mi sono dato una sciacquata perchè poi dovevo tornare in Tribunale. Per sbaglio ho lasciato la telecamera accesa mentre mi trovavo in bagno. Chiedo scusa a chiunque si sia sentito offeso, ma sinceramente ho visto di peggio».
In ogni caso, il consigliere l’ha definita una “cappellata”, respingendo al mittente le accuse di scarso rispetto istituzionale.
Ma casi come il suo — in questo periodo in cui il distanziamento sociale costringe sempre più spesso a realizzare meeting e riunioni (anche a livello politico) su piattaforme di streaming — sono proliferati in questo periodo di pandemia globale.
Quello più clamoroso riguarda senz’altro il deputato argentino Juan Ameri che è stato costretto a dimettersi dopo che, in una riunione online del parlamento, era stato sorpreso in atteggiamenti intimi con una donna che si era seduta sulle sue gambe.
Ovviamente, il contesto è diverso. Ma il principio è lo stesso: si possono seguire delle riunioni istituzionali facendo altro?
(da agenzie)
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