Novembre 28th, 2020 Riccardo Fucile
IL SINDACO DI MALEGNO: “DA QUESTA SIGNORA UN COMMOVENTE SEGNO DI SPERANZA”
L’iniziativa a Malegno in provincia di Brescia. Il sindaco: “Da questa signora un Cinquecento euro
sigillati in una busta, da destinare ai bambini di Malegno in vista delle festività natalizie.
È questa l’iniziativa di una donna, residente nel paese bresciano di quasi duemila abitanti, che si è rivolta al sindaco Paolo Erba. “Ha voluto un appuntamento in Municipio e, quando si è presentata, mi ha confidato che ogni anno per Natale risparmia qualcosa per poi farsi un regalo. – racconta il primo cittadino – Ma dato il momento difficile che stiamo vivendo a causa del Covid, mi ha chiesto di usare questi soldi per rendere felici i bambini del paese in occasione della festa di Santa Lucia o di Natale”.
Un gesto di solidarietà che il sindaco ha voluto condividere con la sua comunità : “La concittadina mi ha fatto promettere di non rivelare la sua identità , ma questa storia meritava di essere raccontata – spiega Erba – La sua naturalezza nel chiedermi di fare da tramite per i nostri concittadini più piccoli mi ha particolarmente commosso, visto che rappresento una comunità che ancora oggi è provata dai numerosi lutti della prima ondata della pandemia e che, quindi, ha bisogno di notizie positive per tornare a sperare”.
Ma come verranno impiegati in concreto questi soldi?
“I bambini a Malegno aspettano con trepidazione l’arrivo di Santa Lucia nella notte tra il 12 e il 13 dicembre – sottolinea il primo cittadino – Siccome quest’anno non potremo fare la tradizionale messa in scena, cercheremo di trovare un modo alternativo affinchè giunga un piccolo giocattolo nella casa di ogni bambino”.
E la scelta di un pensiero ludico non è casuale, anche se ancora in fase creativa: “Avrà sicuramente un tema educativo, perchè i bambini in questo momento difficile hanno tanto bisogno di continuare a imparare e sognare proprio attraverso il gioco”, conclude Erba.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 27th, 2020 Riccardo Fucile
SU TWITTER STRILLA CHE “IL GOVERNO VUOLE ANTICIPARE DI DUE ORE LA MESSA DI MEZZANOTTE”… QUALCUNO LA AVVISI CHE IN VATICANO IL PAPA LA CELEBRA ALLE 21,30 E IN GRAN PARTE D’ITALIA ALLE 22
Non è una regola scolpita nella pietra quella della messa di Natale a mezzanotte. 
L’orario messa Natale, infatti, è sempre stato piuttosto variabile e, in molte diocesi, c’è già chi — in anni passati e senza nessuna pandemia all’orizzonte — ha anticipato la celebrazione, per le motivazioni più varie.
La stessa messa della vigilia di Natale nella Basilica di San Pietro è sempre stata celebrata alle 21.30
Eppure sui social network — dove è molto difficile trovare frequentatori abituali di chiese e parrocchie — è subito partita la polemica dopo le parole del ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia che ha affermato che non ci sarà alcun dramma se Gesù Bambino nascerà prima di mezzanotte quest’anno.
La frase, ovviamente estrapolata dal contesto, era troppo golosa per non scatenare un vero e proprio fuoco di fila su Facebook e Twitter (alimentato anche da alcuni titoloni di giornali, che hanno addirittura fatto riferimento a un Gesù Bambino che «nascerà prematuro»: campioni della tradizione cristiana, ma al limite della blasfemia).
Ovviamente, la forza dell’hashtag ha attratto chi — dal punto di vista della comunicazione politica — agli hashtag è molto attento. È il caso di Giorgia Meloni che si è subito inserita nella polemica twittando: «”Fare nascere Gesù Bambino due ore prima non è un’eresia” (Ministro Boccia). Già che ci siamo perchè non festeggiare Capodanno spostando le lancette dell’orologio avanti come in un film di Fantozzi? Governo sempre più imbarazzante!».
Ricorderete tutti il tormentone dell’anno scorso con Giorgia Meloni che — dal palco di un comizio — aveva pronunciato la frase «sono Giorgia, sono una madre, sono cristiana», rivendicando le sue radici e la sua fede.
Tuttavia, l’ultimo tweet si scontra con la prassi del cattolico frequentante, che ben sa che gli orari della messa di Natale non sono mai stati così rigidi e scolpiti nella pietra.
Non c’è nessun comandamento che impone alla celebrazione del 24 notte di iniziare a mezzanotte. Proprio come ha detto, in modo colorito, il ministro Boccia.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 27th, 2020 Riccardo Fucile
IL NETWORK BRITANNICO HA DEDICATO UN SPAZIO ALL’EPISODIO: GRAN BELLA FIGURA PER L’IMMAGINE DELLA NOSTRA COMUNICAZIONE
Indignazione per il programma televisivo italiano che dà consigli su “acquisti sexy”. Con questo titolo la BBC online è tornata sul caso di Detto Fatto, il programma di Raidue che — alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne — ha dato suggerimenti su come indossare i tacchi al supermercato.
L’intervento di BBC su Detto Fatto, forse, è l’ultima cosa in ordine cronologico di cui parleremo a proposito di questa trasmissione su cui si è detto (e fatto, a questo punto) tutto.
Ma merita una riflessione, soprattutto perchè riguarda la nostra immagine — anche quella degli operatori della comunicazione italiani — nel mondo.
In un articolo pubblicato nel pomeriggio di ieri, il noto network britannico — da sempre sinonimo di informazione con la I maiuscola nel mondo — ha scelto di dedicare uno spazio alla puntata condotta da Bianca Guaccero nel corso della quale Emily Angelillo ha dato alcuni consigli alle donne su come prendere i prodotti dai piani più alti degli scaffali sollevando il ginocchio o su come raccogliere sempre prodotti che cadono a terra.
L’articolo non è particolarmente tranchant nei confronti della Rai — anche se, in realtà , basta l’episodio in sè che si commenta da solo -, ma non manca di evidenziare tutte le contraddizioni della trasmissione, compreso il fatto che sia andata in onda alla vigilia della giornata contro la violenza sulle donne.
Tuttavia, il fatto che questa notizia sia stata battuta dalla BBC significa automaticamente che ha scavalcato i confini nazionali, diventando una questione di interesse globale.
La descrizione della trasmissione sulla BBC va a minare tutto l’ecosistema informativo a livello nazionale, mostra un’immagine dell’Italia che potrebbe dar vita a stereotipi di stampo medievale agli occhi degli utenti dei media in tutto il mondo. E la cosa peggiore, questa volta, è non poter dire che non ce li siamo meritati.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 23rd, 2020 Riccardo Fucile
AVVIATO IL PROCEDIMENTO DISCIPLINARE, LA COPPIA RISCHIA IL LICENZIAMENTO
Un lungo pattugliamento notturno di fronte al campo rom di Tor di Quinto, in lontananza le luci soffuse della tangenziale. Poi la scintilla, i baci e tutto il resto. Via le divise, alcuni giorni fa l’auto di servizio della municipale è diventata la più accogliente delle stanze a ore per una coppia di vigili urbani in servizio.
Il guaio è che i due, lei 40 anni e lui più grande, hanno dimenticato la radio accesa durante l’amplesso. Il resto lo hanno fatto i colleghi all’ascolto, registrando tutto e cominciando a far girare l’audio sulle chat dei caschi bianchi.
Il caso è finito sulla scrivania del comandante Stefano Napoli. Ed è particolarmente spinoso: la donna finita nelle registrazioni allegate a un lungo esposto è la figlia di una delle ex dirigenti del Corpo.
“È un fatto gravissimo – commenta uno dei vigili urbani che ha ascoltato il vocale – perchè lede l’immagine di tutta la polizia locale. Insomma, usare l’auto di servizio così. Si potrebbe configurare persino il peculato”.
Del caso è stato subito avvertito il dipartimento del Personale del Campidoglio, che avrebbe già convocato i due protagonisti della (dis)avventura. Impossibile trovare giustificazioni davanti alla registrazione. Ora i due amanti rischiano la sospensione. Se non il licenziamento.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 20th, 2020 Riccardo Fucile
“HANNO SOLO PENSATO A SALVARE LE TERGA”
I tre dall’Ave Salvini, approdati nella giornata di ieri alla Lega dopo aver abbandonato il gruppo
parlamentare alla Camera di Forza Italia, non vengono perdonati da Vittorio Feltri. Zanella, Carrara e Ravetto finiscono nel mirino per aver tradito ‘l’amicizia’ con Silvio Berlusconi, scegliendo una via che — secondo l’ex direttore ed editorialista di Libero — «gli salva le terga».
E i toni per definirli, come al solito, sono molto poco sobri: «topi» e «cacasotto».
Nel pezzo di Feltri vengono definiti ‘cacasotto’, ma nel titolo (e nell’apertura dell’articolo) il paragone è con i topi che fuggono dalla nave quando iniziano i primi sentori di affondamento.
«La politica poi è peggio di una morosa: se smetti di alimentarla ti lascia. Silvio se ne farà una ragione, Ravetto e Zanella si parano le preziose terga. Buona sfortuna», sentenzia Vittorio Feltri in chiusura del suo articolo.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 17th, 2020 Riccardo Fucile
LA STRANA CONCEZIONE DEI NUMERI DEL MINISTRO DEGLI ESTERI
Attenzione, attenzione: questo non è un articolo a favore o contro i fondi del Meccanismo Europeo di Stabilità .
Si tratta di un pezzo in cui si analizzano alcune dichiarazioni recenti messe a confronto con altre del passato.
E l’occhio di bue oggi si sposta, inevitabilmente, sulle dichiarazioni di Luigi Di Maio sul Mes. Parole condivise sui social — come ormai di routine in una politica sempre più votata a Facebook, Instagram e Twitter che alla realtà — che mostrano un intriso di populismo. Due dichiarazioni che vanno una contro l’altra.
Evidentemente l’ex capo politico del Movimento 5 Stelle e attuale Ministro degli Esteri non doveva essere fortissimo in matematica.
Partiamo dal post più recente, quello pubblicato poco dopo le 17 sul suo profilo Facebook, con tanto di foto dall’espressione fiera e seriosa.
La nostra attenzione va su un punto specifico: «Si è lasciato passare il messaggio che stessimo, come degli stupidi, rinunciando a 37 miliardi pronti e a costo zero per la nostra sanità . Così non è. Non lo era prima e non lo è adesso, anche dopo che il ministro Gualtieri ha chiarito che il risparmio teorico in termini di cassa sarebbe solo di 300 milioni di euro l’anno e che, dunque, ‘il gioco non vale la candela’». Accidenti: un risparmio di cassa di 300 milioni di euro l’anno non vale la candela.
Un suo parere personale che, però, mostra delle criticità . Torniamo indietro nel tempo, ma neanche troppo.
Campagna di sponsorizzazione per il sì al referendum sul taglio dei Parlamentari (con annessa modifica della Costituzione). Era il 5 agosto. Poco più di tre mesi fa.
Un fiero Luigi Di Maio annunciava con candore che il taglio dei parlamentari si sarebbero risparmiati oltre 400 milioni di euro. Non all’anno, ma a legislatura.
Insomma, 400 milioni in cinque anni (vita naturale di un Parlamento, al netto di crisi varie ed eventuali elezioni anticipate). Quattrocento diviso cinque fa 80 milioni di euro risparmiati ogni anno.
Insomma, se vale il messaggio scritto dal Ministro degli Esteri solo tre mesi fa, allora appare evidente come il gioco valga la candela. E non parliamo solo del taglio dei parlamentari.
Le parole di Luigi Di Maio sul Mes, dunque, mostrano come i ‘buoni motivi’ per votare un referendum che ha cambiato e cambierà la Costituzione (a partire dalla prossima legislatura) non sono gli stessi per prendere i 37 miliardi di euro messi a disposizione col Meccanismo Europeo di Stabilità .
Misteri della matematica. O del populismo.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 17th, 2020 Riccardo Fucile
NEL PACCHETTO LA CUSTODIA DEL FIGLIO 14ENNE, UNA RESIDENZA E UNA CASA VACANZE, OLTRE AGLI ALIMENTI E UNA INGENTE SOMMA DI DENARO
Sembra ormai certo il divorzio tra Donald Trump e Melania alla fine del mandato del presidente degli Stati Uniti.
Alla First Lady andranno custodia del figlio 14enne, una residenza e una casa vacanze, oltre agli alimenti per Barron e una ingente somma di denaro prevista dal contratto prematrimoniale.
Secondo “The Sun” si tratta di un divorzio da 50 milioni di dollari. L’ex modella di origine slovena e Trump sono sposati da 15 anni.
Prima di Melania, è stato sposato due volte: in entrambi i casi i divorzi si sono conclusi con gli accordi prematrimoniali. Con la prima moglie Ivana è stato insieme dal 1977 al 1992 . Lei pare abbia ricevuto 25 milioni di dollari, con una villa nel Connecticut e un appartamento a New York.
Trump tradiva Ivana con Marla Maples, che ha poi sposato nel 1993 per separarsi sei anni dopo. Anche lei ha ricevuto un ingente pacchetto di divorzio. Ma sarà Melania ad accaparrarsi la quota più sostanziosa.
L’attuale signora Trump ha lanciato segnali del suo piano di divorzio. L’altro giorno presentandosi alle spalle del marito e stringendo il braccio di un militare piuttosto che quello di Donald ha definito pubblicamente lo stato delle cose tra loro.
Rispetterà la tradizione (come quella delle decorazioni natalizie) ma poi a gennaio sarà finalmente libera
(da Globalist)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 16th, 2020 Riccardo Fucile
NON PANE, FARINA E LIEVITO, MA PER ACCAPARRARSI LE SCARPE, I CALZINI E LE MAGLIETTE … MOLTI POI LE RIVENDONO SU EBAY A PREZZI ANCHE CINQUE VOLTE SUPERIORI
Frotte di persone che si sono accalcate all’entrata dei supermercati Lidl. Giorno di grandi offerte? Timori di un nuovo lockdown generale imminente? Nulla di tutto questo.
Oggi erano tutti lì per infilare le mani nei cestoni e prendere più prodotti possibile. Non farina, non lievito. Non pane, non generi di prima necessità : in Italia sono arrivate le scarpe Lidl (ma anche le ciabatte, i calzini e le magliette) e su eBay già sono state messe in vendita a prezzi duplicati, triplicati, quadruplicati e quintiplicati.
Ecco alcune immagini che arrivano da Roma all’apertura dei cancelli di uno store Lidl su via della Magliana. Persone (di tutte le età ) che corrono in direzione dei cestoni per accaparrarsi il maggior numero di scarpe Lidl, calzini, magliette e ciabatte.
Perchè ormai, da alcuni mesi a questa parte, con una moda nata dal Nord Europa, questi indumenti e questo merchandising sono diventati uno status symbol.
Ed ecco che quelle folli spese (non in termini di prezzo, visto che i prodotti più cari sono le snickers che costano 12 euro e 99 centesimi, ma di quantità ) trovano un senso collegandosi su eBay e cercando Lidl sul motore di ricerca del portale di e-commerce.
E lì, selezionando solamente gli annunci pubblicati quest’oggi, lunedì 16 novembre, troviamo centinaia di annunci con prezzi fuori mercato.
Insomma, si sfrutta la tendenza, si sfrutta la moda. Ed ecco che le scarpe Lidl, appena comprate negli store a 12.99 euro, si trovano a prezzi fuori controllo.
Eppure ci sono offerte. Eppure c’è gente che le compra a prezzi fuori dal mercato. Perchè ormai Lidl è uno status symbol.
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »
Novembre 15th, 2020 Riccardo Fucile
LA NOTA DEL FONDATORE DI EMERGENCY E IL COMMENTO DI MENTANA
“Una settimana fa ho ricevuto la richiesta da parte del Governo di impegnarmi in prima persona per l’emergenza sanitaria in Calabria. Ho chiesto alcuni chiarimenti sul mandato e sulle modalità di lavoro, ponendo una condizione fondamentale: non sono disponibile a fare il candidato di facciata nè a rappresentare una parte politica, ma metterei a disposizione la mia esperienza solo se ci fossero la volontà e le premesse per un reale cambiamento. Ho sentito qualche commentatore dire che — dopo tanti giorni — dovrei “decidere se accettare o meno l’incarico”. Non sono in questa condizione perchè dopo quei primi colloqui non mi è stata fatta alcuna proposta formale. Sia chiaro: non ho nulla da recriminare nei confronti del governo che ha ovviamente facoltà di scegliere il candidato che ritiene più adatto a questo incarico.
Non voglio però neanche alimentare l’equivoco di una mia indecisione: da medico, ritengo che in un momento di grave emergenza sanitaria per il nostro Paese, tutti debbano dare una mano e con questo spirito avevo messo a disposizione il lavoro mio e di Emergency che già opera da 15 anni in molte regioni italiane, Calabria inclusa
Nel frastuono delle tante voci di questi giorni, ho avuto anche l’occasione di sentire la fiducia e la voglia di fare di tanti cittadini, calabresi e non, infermieri e medici e rappresentanti delle istituzioni, che ringrazio per il sostegno e per l’apprezzamento che hanno dimostrato per il lavoro mio e di Emergency.”
Gino Strada
Il commento di Enrico Mentana
Quindi, ricostruendo: partendo da un’idea del presidente 5 Stelle dell’antimafia Nicola Morra il Presidente del Consiglio Conte ha sondato venerdì 6 novembre Gino Strada, chiedendogli la disponibilità ad avere un ruolo di guida nella gestione dell’ emergenza sanità in Calabria. Strada ha detto sì, Conte gli ha risposto il classico “le faremo sapere”, e da allora ad oggi il telefono di Strada non ha più squillato.
Nove giorni di silenzio assoluto. Dopodichè il fondatore di Emergency, comprensibilmente sconcertato, ha preso carta e penna e ha diffuso un comunicato in cui ha raccontato l’accaduto, riaffermando la sua disponibilità da medico e da cittadino di questo paese a impegnarsi se richiesto.
Ora il governo e lo Stato a nome del quale agisce hanno un solo modo per evitare una figuraccia devastante: chiamare subito Strada per conferirgli un incarico di commissario, supercommissario o altro (l’etichetta non conta, conta il mandato) così da permettergli di operare sull’emergenza calabrese, così come il governo stesso gli aveva proposto di fare prima di rifugiarsi in un non dignitoso silenzio
(da agenzie)
argomento: Costume | Commenta »