Maggio 10th, 2008 Riccardo Fucile
TORNARE A SOGNARE O FINIRE ORIZZONTALE ?
Dopo il lusinghiero risultato elettorale (2,4% dei voti), che però non ha permesso a “La Destra” di avere una presenza in Parlamento, a causa del blocco del 4% per chi era svincolato dalle coalizioni, nel partito di Storace e Santanchè si è aperta una crisi sul futuro e le prospettive da seguire, facendo riemergere le contraddizioni che peraltro avevamo evidenziato già al momento della sua nascita. Nato con la benedizione (e non solo) del Cavaliere che aveva anche entusiasticamente partecipato alla Assemblea costitutiva di Trieste, il nuovo partito avrebbe dovuto essere “collegato” al PdL secondo l’idea originaria, ma il precipitoso “rientro” col piattino in mano di Fini alla corte di Berlusconi e il successivo veto di AN verso “la Destra”, hanno costretto Storace ai margini. Da qui l’intesa elettorale con la Fiamma tricolore, dettata da ragioni organizzative, ma che si è rivelato un errore politico per chi cerca anche il consenso “moderato”. Continua »
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Dicembre 4th, 2007 Riccardo Fucile
DAL CALCIO-BALILLA AL PARTITO CLANDESTINO……..STORACE A GENOVA HA FATTO 13
Se esiste un ambiente in fermento in politica è notoriamente quella che accompagna la nascita di una nuova formazione, sia esso partito che semplice circolo. La storia della destra italiana del dopoguerra ad oggi ha visto sorgere partiti, movimenti, centri studi, associazioni di area, avanguardie e retroguardie, dentro e fuori i partiti, a testimonianza che il nostro è un mondo sempre in “movimento” e molto variegato. In estate c’è stato lo “strappo” da AN di Francesco Storace e Teodoro Bontempo, insieme a un piccolo manipolo di deputati e senatori, a cui si è da poco aggregata Daniela Santanchè. Al nuovo partito, “la Destra”, sono giunte adesioni da due tipologie di “militanti”. Da un lato una componente che è passata
attraverso AN e il cursus honorem di Fiuggi, dall’altro chi non aveva mai aderito al partito di Fini e aveva finito per rinunciare persino ad andare a votare, rimanendo su posizioni ex MSI per capirci. La prima componente ha dato al partito di Storace una caratterizzazione da “Destra classica”, “tradita” da Fini, con accentuazione dei temi della sicurezza, della immigrazione, dell’almirantiano “non rinnegare e non restaurare”, con molto impegno sui temi sociali (anche per la provenienza politica e personale di Francesco e di Teodoro). La seconda componente ha ridato impulso agli “scazzati”, agli ex attivisti, a chi non aveva più punti di riferimenti (dopo la caduta di Pino Rauti), creando una prospettiva per chi o si era rifugiato nel “non voto” o nel privato. Continua »
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