CHE BATOSTA PER GIORGETTI E MELONI. EUROSTAT STIMA IL RAPPORTO DEFICIT/PIL DELL’ITALIA AL 3,1%. TRADOTTO: NIENTE USCITA DALLA PROCEDURA D’INFRAZIONE PER DISAVANZO ECCESSIVO. UN DATO CHE CONDANNA IL GOVERNO A UN’ALTRA MANOVRA LACRIME E SANGUE PER IL PROSSIMO ANNO
ALTRO NUMERO ALLARMANTE: IL DEBITO PUBBLICO DELL’ITALIA È IN SALITA AL 137,1% DEL PIL, RISPETTO AL 134,7% DEL 2024, IL SECONDO PIÙ ALTO NELL’UE ALLE SPALLE DELLA GRECIA
Eurostat stima il rapporto deficit/Pil dell’Italia al 3,1% per il 2025, dal 3,4% del 2024. Con questo valore sembra escludersi una uscita del Paese dalla procedura europea per disavanzo eccessivo, all’esame dalla Commissione Ue a inizio giugno nell’ambito del Semestre europeo.
Eurostat vede il debito dell’Italia in salita al 137,1% del Pil nel 2025, rispetto al 134,7% del 2024. Resta il secondo debito rispetto al Pil nella Ue alle spalle della Grecia, che si attesta in calo al 146,1% del Pil (dal 154,2%). Sotto i valori dell’Italia il debito della Francia, in aumento al 115,6 del Pil (dal 112,6%).
Crescita in ribasso, inflazione in salita e il rischio di contraccolpi ancora più pesanti sull’economia se la situazione geopolitica nel Golfo Persico non si stabilizza. È questo il messaggio che emergerà dal nuovo Documento di finanza pubblica (Dfp), atteso sul tavolo del Consiglio dei ministri.
(da agenzie)
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