“CINTURRINO È UN EX POLIZIOTTO, UN DELINQUENTE”: IL CAPO DELLA POLIZIA VITTORIO PISANI COMMENTA IL FERMO DI CARMELO CINTURRINO, L’AGENTE ARRESTATO PER L’OMICIDIO DEL PUSHER MAROCCHINO ABDERRAHIM MANSOURI A ROGOREDO
IL POLIZIOTTO HA APERTO IL FUOCO ANCHE SE LO SPACCIATORE ERA DISARMATO. POI, PER GIUSTIFICARE LA SPARATORIA, HA PIAZZATO UNA PISTOLA GIOCATTOLO VICINO AL CORPO
“La posizione dell’amministrazione è molto chiara, di estremo rigore professionale: a nessun poliziotto è consentito operare al di fuori delle regole, giuridiche e deontologiche”. Lo ha sottolineato il capo della Polizia Vittorio Pisani parlando della vicenda di Rogoredo.
“Lo stato di diritto non è un principio giuridico astratto, noi per primi siamo tenuti a dimostrarlo concretamente ogni giorno perché è un metodo di lavoro – aggiunge – il rispetto della persona umana, dell’integrità fisica e della sua dignità è un dovere assoluto”. Un dovere che “va esercitato nei confronti di chiunque e garantito a colui che commette un reato”.
“L’immagine sana è quella dei colleghi investigatori della questura di Milano e questo è molto importante, perché noi abbiamo necessità di essere punto di riferimento per la nostra collettività e il cittadino deve avere quotidianamente fiducia nel nostro operato”.
“Penso che aver dimostrato come la Polizia di Stato ha operato l’arresto di un ex appartenente alla Polizia di Stato, anzi lo definirei un delinquente – ha concluso – penso che questa sia l’immagine sana del nostro modo di operare”.
(da agenzie)
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