CROSETTO HA LASCIATO “PIAZZA PULITA” PERCHE’ NON SAPEVA COSA REPLICARE, ALTRO CHE “PLOTONE DI ESECUZIONE”
NESSUNA STIMA PER CHI SI FA TELEGUIDARE… LA MELONI INVECE DI MANDARE IN TV “UN VOLTO PRESENTABILE” CI METTA LA FACCIA E CACCI FIDANZA
Ieri abbiamo assistito a uno show del teleguidato Guido Crosetto, fondatore
di Fratelli d’Italia e oggi presidente dell’Aiad (Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza), che ha abbandonato la trasmissione, dopo che il conduttore Corrado Formigli ha ripercorso le tappe dell’inchiesta di Fanpage sulla lobby nera nel partito guidato da Giorgia Meloni e ha spiegato che secondo la Procura di Milano le 100 ore di video integrale della testata non erano discordanti coi filmati pubblicati dallo stesso quotidiano online.
“Io ho ascoltato per un’ora la trasmissione – esordisce Crosetto – man mano che la sentivo, mi chiedevo: ‘Cosa ci faccio qua’? Io ho una grandissima stima nei confronti del giornalismo e una ancora più grande nei confronti della politica con la ‘p’ maiuscola e della democrazia. E penso che la democrazia si fondi sul confronto e non sui plotoni di esecuzione. Quando li vedo, mi dico che sarebbe giusto che si difendessero le persone che poi vengono uccise. Il plotone di esecuzione è quello che si è visto finora nella trasmissione nei confronti di Giorgia Meloni e dell’intero centrodestra. Il mio è un commento umano, non politico”.
E aggiunge: “Ho lasciato la politica 3 anni fa proprio perché non mi piaceva e mi sentivo al di sopra di questo modo becero di farla. Quindi, sono inadatto nel recitare il ruolo di foglia di fico. E faccio l’unica cosa che può fare una persona quando si sente inadatta: la saluto, mi scuso e me ne vado”
“Ah, va bene, è un’uscita di scena un po’ teatrale“, replica Formigli.
“Siccome addormento i miei figli tutte le sere – risponde l’ex parlamentare – avrei preferito essere con loro a casa. Ho sbagliato io a venire da libero cittadino e da libero pensatore, non certo di centrosinistra ma staccato da ogni partito. Tutti hanno sparato su persone che non si potevano difendere. Questo non è né giornalismo, né democrazia”.
“Io non ho mai rincorso gli ospiti – commenta Formigli mentre Crosetto va via – però la sua mi sembra una posizione di debolezza”
Cosa ne pensiamo
1) Crosetto è funzionale alla Meloni quando serve un volto “presentabile” da mandare in Tv, in quanto si dichiara “liberale” e proviene da Forza Italia.
2) Crosetto aveva accettato di essere presente in studio (come per la prima puntata dell’inchiesta di Fanpage) e si presume avesse quindi qualcosa da dire .
3) Non crediamo che la sua fuga fosse concordata fin dall’inizio. Osservate il video, vi accorgerete che Crosetto è sempre a digitare al cellulare mentre va in onda il servizio. Come l’altra volta ha detto che parlava con la Meloni che lo imboccava su cosa dire, pensiamo sia accaduta la stessa cosa. Non sapendo come replicare nel merito, vista l’evidenza dei fatti, è stato consigliato di trovare una scusa per andarsene o lui stesso ha ritenuto fosse la cosa migliore.
4) Non si può parlare di “plotone di esecuzione” quando un ipotetico imputato non si presenta in giudizio per far valere le proprie ragioni. Formigli da due puntate ha invitato in studio la Meloni per esporre il suo pensiero, è la Meloni che scappa per interposta persona.
5) La Meloni avrebbe dovuto semplicemente presentarsi in studio, chiedere scusa agli Italiani e annunciare l’espulsione di Fidanza e Valcepina: avrebbe aumentato i consensi per Fdi e zittito i critici.
Ma per fare questo occorre coraggio e senso dello Stato.
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