DALLA CHIESA ARRIVA UNO SCHIAFFONE ALLA TRUMPETTA: IL SEGRETARIO DI STATO VATICANO, PIETRO PAROLIN, FA SAPERE CHE “IL VATICANO NON PARTECIPERÀ AL BOARD OF PEACE PER GAZA”. E CRITICA LA DECISIONE DI GIORGIA MELONI DI SALIRE A BORDO DEL BARACCONE DI TRUMP
“ABBIAMO PRESO NOTA CHE L’ITALIA PARTECIPERÀ COME OSSERVATORE, EVIDENTEMENTE CI SONO PUNTI CHE LASCIANO PERPLESSI, PUNTI CRITICI CHE AVREBBERO BISOGNO DI TROVARE DELLE SPIEGAZIONI”
“Il Vaticano non parteciperà al Board of Peace per Gaza. Poi abbiamo preso nota che l’Italia parteciperà come osservatore, evidentemente ci sono punti che lasciano perplessi, punti critici che avrebbero bisogno di trovare delle spiegazioni.
La cosa importante è che si stia tentando di dare una risposta ma per noi ci sono delle criticità che andrebbero risolte”.
Lo ha detto il segretario di stato vaticano, il cardinale Pietro Parolin, lasciando palazzo Borromeo dopo il bilaterale con l’Italia con il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e la premier Giorgia Meloni.
Il segretario di Stato ha anche indicato qual è una delle “criticità” che per il Vaticano andrebbero risolte, vale a dire il ruolo delle Nazioni Unite nelle crisi internazionali: “una preoccupazione – ha spiegato infatti Parolin – è che a livello internazionale è soprattutto l’Onu che gestisce queste crisi”.
(da agenzie)
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