DE LUCA RITORNA AD ATTACCARE LA MELONI: “SI E’ PRESENTATA COME LADY DI FERRO E ORA SI INVENTA VITTIMA DI SESSISMO? ALMENO UNA VOLTA AL MESE PRESENTATI DAVANTI AI GIORNALISTI, INVECE DI SCAPPARE”
“SI PERMISE DI INSULTARE 550 SINDACI QUANDO MANIFESTAMMO A ROMA PER SBOCCARE I FONDI DI COESIONE DICENDOCI “ANDATE A LAVORARE” E ORA FA LA VITTIMA?
“Dopo la figuraccia di Caivano è venuta fuori un’altra
invenzione: per riparare il disastro: ha detto che ha subìto un attacco sessista. Ora la cosa diventa imbarazzante. Una donna dura che è vittima del sessismo?”. Lo ha detto Vincenzo De Luca nel corso del consueto appuntamento del venerdì. “Un governo serio avrebbe dovuto fare questo accordo subito, già a fine agosto scorso. Abbiamo perso un anno”, ha aggiunto tornando sulla vicenda della mancata sottoscrizione del patto per i fondi di coesione.
De Luca ha ricordato di aver incontrato ad agosto scorso la presidente Meloni all’aeroporto di Capodichino rappresentandole le esigenze della Campania e poi ha fatto un’analisi degli impegni di spesa e dei pagamenti di tutte le Regioni “ma loro per mesi hanno raccontato cifre false”. “Per mesi non si è mossa una foglia. A questo punto abbiamo deciso di fare una manifestazione a Roma e un ricorso al Tar che ha spiegato che un iter amministrativo non può durare all’infinito e poi il ministero della Coesione ha fatto un ricorso al Consiglio di Stato”, ha proseguito.
Poi ha ricostruito quanto avvenuto a febbraio nel corso della manifestazione di Roma quando “alcuni sindaci finora addirittura identificati; una manifestazione che venne intimidita”. Meloni, dalla Calabria “disse a 550 sindaci, amministratore e amministratrici in piazza di andare a lavorare. Un insulto vero che creò tensione” ma in quell’occasione non ci fu occasione di confrontarsi con il governo “uno scandalo vero, un segnale di una perdita di cultura democratica”.
“A Montecitorio dove vado per bere un bicchiere d’acqua – ha proseguito – alcuni giornalisti mi riferiscono di nuovo delle dichiarazioni della Meloni. E alcune persone hanno registrato un fuori onda. Una vera offesa”. Quando c’è stato un fuori onda che ha “riguardato la Meloni le ho espresso la solidarietà ma ci sono stati organi di informazione che anzichè parlare del blocco dei fondi di sviluppo e coesione hanno discusso di un insulto del tutto inesistente perchè in un Paese civile i fuori onda si mettono da parte”. “Ma dopo quattro mesi a Caivano la Meloni si presenta come una portatrice di una vendetta. Non ci sono parole ma il problema non è stato risolto”, ha aggiunto.
“Dice siamo che i primi in tutto, nella crescita, nel Pnrr ma non sappiamo quanti sono i cantieri aperti e non si capisce quanti sono i miliardi dati in prestito, da restituire”, ha proseguito. “Dovremmo sollecitare tutti gli esponenti che forniscono dati: dite da dove li prendete. Cosi’ i cittadini possono verificarlo”, ha aggiunto.
La Meloni, a giudizio di De Luca “non si confronta con nessuno. Almeno una volta al mese presentati davanti ai giornalisti in maniera pubblica, senza scappare”.
(da agenzie)
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