DELLA VALLE A SETTEMBRE LANCERA’ “NOI ITALIANI”
“L’ESPERIENZA DEL GOVERNO RENZI E’ ARRIVATA AL CAPOLINEA”
Diego Della Valle volta le spalle a Matteo Renzi. 
Il patron di Tod’s, che a settembre lancerà il progetto “Noi Italiani”, suona il time out per l’esecutivo: «Mi dispiace ammetterlo – accusa – ma credo che questa sia un’esperienza governativa arrivata un po’ alla fine».
L’imprenditore chiama in causa anche il Capo dello Stato: «Credo – osserva – che il Presidente della Repubblica debba prendere atto che c’è un governo non votato dal popolo e in assoluto affanno, ma non si può andare a votare ora».
«Non si può andare avanti con un governo che non può fare le cose per mille motivi – va avanti l’imprenditore marchigiano a margine del “Milano Fashion Global Summit 2015” – oggi ci vuole un governo di persone che sappiano fare le cose essenziali che servono e che ci porti al 2018, quando andremo finalmente a votare le persone che ci scegliamo».
E ancora: «C’è bisogno di gente competente con dei curricula validi, non mettiamo amici e amici degli amici».
Un affondo a cui replica il vicepresidente dell’assemblea Pd, il renziano Matteo Ricci: «A Diego Della Valle vorrei dire che l’esperienza finita è quella dei suoi amici, i “salvatori tecnici” di cui l’Italia non ha bisogno. Abbiamo bisogno di una politica coraggiosa, non di piccoli partitini dello “zero virgola” nè di “salvatori tecnici”».
E tra gli imprenditori delusi dall’esecutivo Renzi c’è anche Pier Silvio Berlusconi, il secondogenito del Cavaliere.
«L’anno scorso dissi di tifare per la fretta del governo Renzi – ricorda l’amministratore di Mediaset – ora sembra che le tanto annunciate riforme economiche abbiano accusato un forte rallentamento».
Il figlio del Cavaliere però non chiude del tutto la porta all’esecutivo: «Da italiano e imprenditore tifo per il mio Paese: credo e spero che il governo trovi al più presto la strada delle riforme».
L’asse a sostegno di una linea di dialogo con Renzi subisce tuttavia uno scossone perchè Pier Silvio, insieme a Fedele Confalonieri, ha sempre rappresentato la parte della famiglia e delle aziende più propensa a riallacciare il dialogo con il presidente del Consiglio.
E la linea, a detta dei fedelissimi del leader azzurro, sembra sia stata concordata in famiglia alla vigilia, tra l’altro, della ripresa del cammino in Senato delle riforme costituzionali.
Oggi a Palazzo Madama sarà incardinato l’iter del disegno di legge e l’atteggiamento che terrà una parte di Forza Italia (verdiniani in testa) potrebbe essere determinante.
La bacchetta del vicepresidente di Mediaset però non sembra preoccupare i renziani. L’ordine di scuderia ufficiale è quello di non replicare alle critiche ma, a sentire alcuni di loro, la presa di posizione del figlio di Berlusconi può avere come effetto immediato quello di ricompattare il Pd, in particolare a Palazzo Madama, dove la minoranza Dem può influire in termini numerici sulle riforme.
Mariolina Sesto
(da “il Sole 24Ore“)
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