DIVERSI DEPUTATI REPUBBLICANI SI SCAGLIANO CONTRO TRUMP, DOPO IL RAID CHE HA PORTATO ALL’ARRESTO DI MADURO E DELLA MOGLIE A CARACAS: “ORA LA RUSSIA USERÀ QUESTO PER GIUSTIFICARE LE SUE AZIONI MILITARI ILLEGALI CONTRO L’UCRAINA, O LA CINA PER GIUSTIFICARE UN’INVASIONE DI TAIWAN”
“SE FOSSE DAVVERO PER SALVARE VITE AMERICANE DA DROGHE MORTALI, PERCHE’ NON HA AGITO CONTRO I CARTELLI MESSICANI” … MIGLIAIA DI AMERICANI SCENDONO IN PIAZZA PER PROTESTARE CONTRO L’OPERAZIONE MILITARE
Nelle ore in cui il presidente si è presentato ai giornalisti per autocelebrarsi, dopo il raid che ha condotto all’arresto di Nicolás Maduro e della moglie, la base Maga si è spaccata. Sui social molti utenti accusano Trump di pensare troppo alla politica estera, poco ai problemi interni e di aver dimenticato l’America
First.
I dem accusano Trump di aver aggirato il Congresso, ma anche alcuni deputati repubblicani non hanno risparmiato critiche al presidente. La più esplicita è stata la rappresentante della Georgia, ed ex fedelissima di Trump, Marjorie Taylor Greene, che domani lascerà ufficialmente il Congresso. «Rimuovere Maduro – ha scritto su X – è una chiara mossa per il controllo sulle forniture di petrolio venezuelano» e «servirà per la prossima scontata guerra di cambio di regime in Iran».
«Se il cambio di regime in Venezuela fosse davvero per salvare vite americane da droghe mortali, allora perché l’amministrazione Trump non ha agito contro i cartelli messicani?». Greene e la sua grande rivale, la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez, si sono ritrovate sulla stessa linea, ricordando come Trump abbia graziato l’ex presidente honduregno Juan Orlando Hernandez, condannato a 45 anni di carcere per aver trafficato 400 tonnellate di cocaina negli Stati Uniti.
Thomas Massie, deputato repubblicano del Kentucky, è stato il primo a criticare Trump poche ore dopo il raid a Caracas. «Nelle venticinque pagine dell’atto di incriminazione – ha spiegato – non c’è nessuna menzione di fentanyl o petrolio rubato. Verificate voi stessi». Don Bacon, repubblicano del Nebraska, ha lodato l’operazione ma ammesso di temere un potenziale effetto a catena. «Ora la Russia userà questo per giustificare le sue azioni militari illegali e barbariche contro l’Ucraina, o la Cina per giustificare un’invasione di Taiwan»
(da agenzie)
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