È GUERRA NEL PARTITO REPUBBLICANO. I TRUMPIANI ISOLAZIONISTI DEL MONDO “MAGA” ESCONO A PEZZI DAL RAID AMERICANO IN VENEZUELA: È UNA VITTORIA DEL VECCHIO “GRAND OLD PARTY” NEOCONSERVATORE, RAPPRESENTATO DAL SEGRETARIO DI STATO MARCO RUBIO
LA PASIONARIA EX TRUMPIANA MARJORIE TAYLOR GREENE: “SIAMO STANCHI DI UNO SCHEMA CHE NON SERVE IL POPOLO, MA LE GRANDI AZIENDE E LE COMPAGNIE PETROLIFERE”… S’È SVEGLIATA TARDI: TRUMP È UN MILIARDARIO CHE HA SEMPRE FATTO GLI INTERESSI DEI PIÙ RICCHI
«Questo è lo stesso schema di gioco di Washington di cui siamo così stanchi e che non
serve il popolo americano, ma che in realtà serve le grandi aziende, le banche e i dirigenti delle compagnie petrolifere».
Sono le parole della legislatrice Maga Marjorie Taylor Greene che – sebbene sia stata ripudiata da Donald Trump e a breve lascerà il suo ruolo a Capitol Hill – rappresentano perfettamente il pensiero di una buona parte del movimento dietro all’attuale presidente.
La cattura del venezuelano Nicolás Maduro è stata vista da molti Maga come l’ennesimo tradimento della promessa elettorale di Trump di mettere «Prima l’America», lasciando stare le questioni
internazionali e l’interventismo statunitense. È la goccia che fa traboccare il vaso per molti «duri e puri» e che potrebbe costare caro nelle elezioni di mezzo mandato del Congresso, il prossimo novembre.
Non sono solo i legislatori Maga che accusano Trump di aver agito senza considerare ciò per cui i suoi elettori l’avevano votato, ma anche vari attivisti conservatori, specie sentendo le parole del presidente che ha detto: «Controlliamo il Venezuela».
Steve Bannon : «La mancanza di chiarezza nel messaggio su una potenziale occupazione ha lasciato la base sconcertata, se non arrabbiata».
Sebbene vi sia un consenso sul fatto che la rimozione di Maduro sia una cosa positiva per il popolo di Caracas – specie fra gli elettori venezuelano-americani in Florida – e la sua leadership fosse illegittima, l’azione militare ha aperto una crepa.
Il vicepresidente JD Vance, ritenuto come il più Maga del gabinetto presidenziale, ha cercato sui social di calmare i timori: «Capisco l’ansia per l’uso della forza militare, ma dovremmo forse permettere a un comunista di rubare la nostra roba nel nostro emisfero senza fare nulla? Le grandi potenze non si comportano così».
(da agenzie)
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