È GUERRA TOTALE TRA TRUMP E IL VATICANO, L’ATTO MILITARE DI CONVOCARE AL PENTAGONO IL NUNZIO APOSTOLICO IN USA, CHRISTOPHE PIERRE, È UNA BESTEMMIA AL CATTOLICESIMO: IL REGIME TRUMPIANO È ARRIVATO A TANTO PERCHÉ L’UNICO CHE SBRANA APERTAMENTE GLI ATTI CRIMINALI DEL NERONE DELLA CASA BIANCA È PAPA LEONE XIV
LA GUERRA “SANTA” TRA IL PRIMO PONTEFICE AMERICANO E IL GOVERNO DI WASHINGTON È INIZIATA QUANDO PREVOST HA SFANCULATO L’ARCIVESCOVO DI NEW YORK, IL TRUMPIANO TIMOTHY DOLAN, SOSTITUITO COL PROGRESSISTA RONALD HICKS;…È PROSEGUITA CON IL “VAFFA” DI PAPA LEONE (“DIO NON PUÒ ESSERE ARRUOLATO DALLE TENEBRE”) ALLE CONFERENZE ROMANE DI PETER THIEL ALL’ANGELICUM … COME TUTTI I FOLLI AL POTERE, TRUMP SI E’ POSTO SUL CIUFFO L’AUREOLA DELL'”UNTO DEL SIGNORE”
Donald Trump attacca Papa Leone in un post su Truth. “E’ debole sul fronte della criminalità e pessimo in politica estera. Parla della paura nei confronti dell’amministrazione Trump, ma non menziona la paura che la chiesa cattolica — e tutte le altre organizzazioni cristiane — hanno provato durante il Covid, quando venivano arrestati sacerdoti, ministri di culto e chiunque altro per aver celebrato funzioni religiose”, ha scritto il presidente americano. “Preferisco di gran lunga suo fratello Louis perché è totalmente Maga. Lui ha capito tutto. Non voglio un Papa che ritenga accettabile che l’Iran possieda l’arma nucleare”.
“Non voglio un Papa che trovi terribile il fatto che l’America abbia attaccato il Venezuela, un Paese che stava inviando enormi quantità di droga negli Stati Uniti e che, ancor peggio, stava svuotando le proprie carceri riversando nel nostro Paese assassini, spacciatori e criminali violenti”, ha scritto ancora Trump attaccando il primo pontefice americano della storia
“E non voglio un Papa che critichi il presidente americano poiché sto facendo esattamente ciò per cui sono stato eletto, con una vittoria schiacciante, vale a dire
portare la criminalità ai minimi storici e creare il più grande mercato azionario della storia”, ha insistito il presidente americano.
“Leone dovrebbe essermi grato perché, come tutti sanno, la sua nomina è stata una sorpresa sconcertante. Non figurava in nessuna lista dei papabili ed è stato scelto dalla Chiesa esclusivamente perché americano; si riteneva, infatti, che quello fosse il modo migliore per gestire il rapporto con il presidente Donald J. Trump”. Lo scrive il presidente americano in un duro attacco al pontefice. “Se io non fossi alla Casa Bianca, Leone non sarebbe in Vaticano”, ha detto ancora il tycoon.
“Purtroppo”, ha proseguito Trump, “l’atteggiamento di Leo, troppo debole sul fronte della criminalità e su quello delle armi nuclear, non mi va affatto a genio. Né mi piace il fatto che incontri simpatizzanti di Obama come David Axelrod, un fallito della sinistra, uno di coloro che avrebbero voluto vedere arrestati fedeli e membri del clero”.
“Leone”, ha insistito il presidente americano “dovrebbe darsi una regolata nel suo ruolo di Papa, usare il buon senso, smettere di assecondare la sinistra radicale e concentrarsi sull’essere un Grande Papa, anziché un politico. Questo comportamento gli sta arrecando un danno gravissimo e, cosa ancora più importante, sta danneggiando la chiesa cattolica!”, ha concluso Trump in un attacco senza precedenti contro un pontefice.
(da agenzie)
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