ECCO LE ASSURDE PRETESE E LE SFACCIATE PROPOSTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA, MARCO BUCCI, ALL’EDITORE DEL ‘’SECOLO XIX’’, IL GRUPPO APONTE, PER OSTACOLARE LA CORSA DEL CANDIDATO DEL CENTROSINISTRA A SINDACO DI GENOVA, SILVIA SALIS, CONTRO LO SFIDANTE DEL CENTRODESTRA, PIETRO PICIOCCHI
LA “NOTA” DEL GOVERNATORE BUCCI DA SOTTOPORRE AL DIRETTORE, MICHELE BRAMBILLA… I SOVRANISTI HANNO CERCATO DI BLOCCARE LA VITTORIA DI SILVIA SALIS FACENDO PRESSIONI SUL DIRETTORE DEL MAGGIORE QUOTIDIANO LIGURE
A quanto pare, la ‘’scomparsa delle notizie’’, “i fatti non esistono, bastano le opinioni”, “la
diffusione delle fregnacce” etc., non sonio più sufficienti ai politici del Minculpop dell’era melononiana: occorre anche prendere per le orecchie il direttore malintenzionato a fare il suo mestiere di cronista e bacchettarlo con suggerimenti e proposte su come va fatto un quotidiano.
E’ ciò che è successo il 12 maggio 2025, 14 giorni prima dell’apertura delle urne per l’elezione del sindaco di Genova, quando il governatore della Liguria (eletto con i voti del centrodestra), Marco Bucci, invia una “nota” all’editore del “Secolo XIX”, il Gruppo MSC dell’armatore Aponte, una lista di assurde pretese e sfacciate proposte su come fare un giornale in campagna elettorale da girare all’attenzione del direttore Michele Brambilla.
Obiettivo del Bucci in modalità Starace: intralciare, ostacolare, fermare la corsa verso il successo di Silvia Salis, candidata del centrosinistra, a favore dell’esponente del centrodestra, Pietro Piciocchi. Grazie al cielo, ancora esistono i Brambilla con gli attributi….
‘Il riequilibrio spetta al Direttore, non perché si debba tifare per il centrodestra, ma perché lo schieramento del giornale non è utile in primis al Secolo: il giornale deve essere chiaramente imparziale, non subdolamente di parte.Il contesto è la campagna elettorale ed il bilancino politico del Secolo, come è facile da capire anche per il lettore, pende con strategica evidenza dalla parte della Salis.Quale esempio, non più tardi di giovedì scorso, in prima pagina: ‘’Gli ultimi sondaggi: Salis vicina al colpo del ko. Piciocchi sta risalendo’’. Titolo in contrasto con gli ultimi sondaggi che confermano una caduta della Salis e Piciocchi vicino al ballottaggio. Pochi giorni prima, visita del Ministro e Vicepremier Salvini a Genova, menzionato alla pari della Salis. Oppure nell’intervista personale al Governatore Bucci, si trova il modo di infilare la Salis nel titolo della stessa intervista. Alcuni articoli sono palesi, altri, anche se appaiono innocui, sono comunque utili a creare un clima favorevole alla Salis e la città si è accorta di questa strategia del giornale.
Alcune proposte
Realizzazione di interviste ad esponenti nazionali anche di centrodestra (in particolare quelli che saranno a Genova nei prossimi giorni, la prima opportunità è il ministro Giorgetti), non solamente a quelli di centro sinistra.
Servizio di inchiesta su quante volte un candidato sfavorito ha poi ribaltato le previsioni della vigilia.
Correggere le differenze di impostazione a parità di evento che oggi sono sbilanciate sulla Salis.
È bufera, sul caso della presunta attività di dossieraggio nei confronti dei giornalisti del Secolo XIX da parte dello staff del presidente della Regione Liguria Marco Bucci. In Procura risulta aperto un fascicolo al momento a carico di ignoti, con accuse al vaglio degli inquirenti: tutto nasce dall’esposto del direttore del quotidiano genovese Michele Brambilla, che ha denunciato le pressioni del governatore, depositato il 6 marzo scorso. Sulla scena politica, è invece scontro tra le parti.
Da una parte arrivano le richieste sul tema di Pd, Avs e M5s, che chiedono le dimissioni di Bucci. Dall’altra le posizioni dello stesso presidente e del suo portavoce, Federico Casabella, che si difendono annunciando azioni legali e minimizzando il caso: “È tutto un grande equivoco”, la loro spiegazione.
(da Dagoreport)
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