ELISOCCORSO PER IL VIAGGIO DI MOGOL DA SANREMO A ROMA, PIANTEDOSI LO GIUSTIFICA COSÌ: “E’ UN MONUMENTO NAZIONALE”
M5S E PD CONTRO IL VIMINALE: “MEZZO D’EMERGENZA USATO COME TAXI”
Per Lucio Rapetti, in arte Mogol, e la moglie Daniela Gimmelli, è stato autorizzato infatti un
volo dal Festival di Sanremo a Roma a bordo dell’elicottero dei vigili del fuoco.
Un volo motivato da “attività istituzionali non direttamente connesse al soccorso” autorizzato direttamente dal Ministero dell’Interno, secondo un ordine partito dal comandante nazionale del corpo dei vigili del fuoco Eros Mannino, controfirmato da altri due funzionari.
La partenza era prevista alle 8 di mattina dalla Città dei fiori. Non sfugge nemmeno a chi firma le autorizzazioni che normalmente quel tipo di velivolo sarebbe destinato ad altre finalità: trasportare malati in fin di vita o persone in situazione d’emergenza. L’uso del mezzo è giustificato negli incartamenti con virtuosismi burocratici:
“A seguito della fattibilità della missione, che sarà verificata dalla Socav (Sala operativa per il coordinamento e l’assistenza di volo, ndr), e fatte salve eventuali esigenze di soccorso, al momento non preventivabili, nulla osta da parte di questo Centro operativo nazionale all’impiego dell’aeromobile AW139 per lo svolgimento delle attività istituzionali non direttamente collegate al soccorso”
In altre parole, il Ministero dell’Interno dà il via libera alla missione Mogol “fatte salve eventuali emergenze” che, par di capire, per poter essere affrontate (evitando spiacevoli disagi) dovrebbero verificarsi comunque prima che l’elicottero sia decollato. In tutta la Liguria sono oggi attivi due elicotteri dei vigili del fuoco, ma vi è di solito personale per garantire un solo equipaggio in grado di prendere il volo. Quali sarebbero dunque le “attività istituzionali” alla base del viaggio?
Ma forse a Mogol, molto vicino a vari membri della maggioranza di governo, si può perdonare quasi tutto. Amico di Tajani e Gasparri, nel 2023 è stato nominato consulente per la canzone popolare dal ministro Sangiuliano. In un’intervista del 2023, pur definendosi “apolitico”, si era sperticato in complimenti per Giorgia
(da “il Fatto Quotidiano”
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