I TRIBUNALI STANNO CON LE PEZZE AL CULO: IL PRESIDENTE DEL TRIBUNALE DI SORVEGLIANZA DI BOLOGNA È COSTRETTO A RISPONDERE AL TELEFONO PERCHÉ MANCANO I CENTRALINISTI
RISPONDERÀ ALLE CHIAMATE OGNI MERCOLEDÌ DALLE 11,30 ALLE 12,30 “SALVO IMPEDIMENTI”. MA CHE SUCCEDE SE NESSUNO RISPONDE AL TELEFONO?
E ’l’Italia delle grandi contraddizioni. Si discute dei grandi temi della Giustizia, delle riforme […] e poi vengono a galla situazioni paradossali come quella di Bologna. Manca personale e nessuno può rispondere al telefono quindi è costretto, a giorni fissi, a doverlo fare il presidente del Tribunale di sorveglianza.
Attenzione, questo è un organismo fondamentale: vigila sugli istituti penitenziari e valuta le richieste di misure alternative e le richieste di permessi dei detenuti. […] Se a scuola manca un professore si manda un supplente. Possibile che sia così difficile rimpiazzare qualche impiegato?
Il presidente facente funzione, Manuela Mirandola, ha fatto di necessità virtù. Risponderà al telefono ogni mercoledì dalle 11,30 alle 12,30. Un’ora, dunque, “salvo impedimenti”, avverte la nota del Tribunale. Anche la direttrice amministrativa, Romana Quaranta, si trasforma in centralinista: ogni lunedì dalle 9,30 alle 12,30.
(da il Resto del Carlino)
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