IERI AL TEATRO PARENTI DI MILANO UN UOMO SI È AVVICINATO A GIORGIA MELONI SENZA CHE NESSUNO LO FERMASSE, RENDENDO EVIDENTE L’INADEGUATEZZA DEL SISTEMA DI PROTEZIONE DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
LA SCORTA DELLA PREMIER È GUIDATA DA GIUSEPPE NAPOLI DETTO PINO, MARITO DI PATRIZIA SCURTI, LA SEGRETARIA-OMBRA DELLA DUCETTA … MENO MALE CHE ORAZIO MUSUMECI, IL TALE CHE HA AVVICINATO LA SORA GIORGIA, È UN MEZZO SVALVOLATO CHE DICE DI ESSERE IL 13ESIMO CAPO DELLO STATO, E NON UN TERRORISTA, CHE AVREBBE POTUTO COLPIRE INDISTURBATO IN UNA SALA CON VARI MINISTRI E IL PRESIDENTE DEL SENATO
Facendosi beffa della polizia presente in massa, della digos, dei servizi segreti, il signor Orazio Maurizio Musumeci è arrivato a contatto con la premier.
È salito sul palco senza che nessuno lo fermasse, si è avvicinato a Meloni, le ha allungato la mano e, con tutta calma, si è presentato: «Musumeci, Orazio Musumeci» le ha consegnato un libro e, prima di allontanarsi (da solo) indisturbato, è riuscito a dire vicino al microfono: «Aspetto le dimissioni di Mattarella».
Un incidente che non dovrebbe accadere in un posto super-controllato, con la premier, la seconda carica dello Stato in prima fila (Ignazio la Russa), il ministro Nordio e decine di personalità politiche di FdI.
Soprattutto ora che è scattato l’allarme per i lupi solitari che potrebbero uccidere in nome dell’Iran. Per fortuna il signor Musumeci è una persona pacifica, magari un po’ svitato a giudicare dai social dove informa di essere il 13esimo capo dello Stato. E dove posta il resoconto delle sue vicende giudiziarie dopo il licenziamento dall’Enel, e le denunce «contro tutto il vertice dello Stato per truffa». E pensare che aveva pure annunciato in un video quello che avrebbe fatto, «una sorpresa all’onorevole Meloni». Per questo «faccia a faccia» si era messo in fila con gli altri, piazzandosi sotto il palco.
Nessuno della sicurezza — di cui è responsabile Pino Napoli, il marito di Patrizia Scurti, la storica assistente della premier — che abbia pensato a una minaccia e sia intervenuto per bloccarlo, anche se il povero Musumeci non aveva cattive intenzioni.
Se fosse stato un malintenzionato, avrebbe avuto la via libera e tutto il tempo per colpire. La premier se l’è cavata con una smorfia delle sue […] e ha iniziato il comizio come se nulla fosse e senza avere una battuta pronta. Solo una volta sceso dal palco, Musumeci è stato identificato
(da agenzie)
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