IL BLITZ DI TRUMP RICHIAMA LA DOTTRINA MONROE (RIBATTEZZATA DAI GIORNALI “DONROE”), ENUNCIATA NEL 1823 DAL PRESIDENTE JAMES MONROE, CHE RIVENDICAVA L’INFLUENZA STATUNITENSE NELLA REGIONE
E ANCHE LA “DIPLOMAZIA DELLE CANNONIERE” DI TEDDY ROOSEVELT A INIZIO NOVECENTO
L’azione di Donald Trump in Venezuela richiama la Dottrina Monroe, enunciata nel 1823 dal
presidente James Monroe, che rivendicava l’influenza statunitense nella regione, così come la successiva “diplomazia delle cannoniere” vista sotto Theodore Roosevelt all’inizio del Novecento. Si tratta di due pilastri storici dell’espansionismo e dell’interventismo Usa in America latina.
La Dottrina Monroe nacque in un contesto in cui molte colonie latinoamericane stavano ottenendo l’indipendenza dalle potenze europee. Il principio cardine era sintetizzato nello slogan “l’America agli americani”: gli Stati Uniti si arrogavano il diritto di considerare l’intero emisfero occidentale come una propria sfera d’influenza, avvertendo le potenze europee che qualsiasi tentativo di intervento o di ricolonizzazione sarebbe stato considerato un atto ostile. Formalmente presentata come una dottrina difensiva, essa divenne nel tempo uno strumento ideologico per giustificare l’ingerenza statunitense negli affari interni dei Paesi latinoamericani.
All’inizio del Novecento, sotto la presidenza di Theodore Roosevelt, questa impostazione fu ulteriormente rafforzata e resa esplicita con il cosiddetto “corollario Roosevelt” alla Dottrina Monroe.
Secondo tale visione, gli Stati Uniti non solo avevano il diritto di opporsi all’intervento europeo nel continente americano, ma anche il dovere di intervenire direttamente negli Stati dell’America Latina qualora questi fossero ritenuti incapaci di garantire stabilità politica, ordine interno o il rispetto degli interessi economici internazionali. È in questo contesto che si affermò la cosiddetta “diplomazia delle cannoniere”, ovvero l’uso esplicito della forza militare come strumento di pressione politica, con frequenti interventi armati, occupazioni militari e imposizioni di governi favorevoli a Washington.
(da agenzie)
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