IL CANADA APRE LE PORTE AGLI IMMIGRATI: STORIE E SPERANZE DEI NUOVI CITTADINI
“QUELLO CHE MI PIACE E’ LA DIVERSITA’, VENIAMO TRATTATI ALLO STESSO MODO, NON IMPORTA DA DOVE VENIAMO E A QUALE ETNIA APPARTENIAMO”
Diritti, sicurezza, multiculturalismo. Sono le ragioni principali per cui ogni anno centinaia di uomini e donne scelgono il Canada come patria elettiva.
Pochi giorni fa alcuni di loro hanno festeggiato l’ottenimento della cittadinanza canadese.
Tra questi c’è la piccola Svetlana Grace Joseph, di appena tre anni, trasferitasi da Mumbai, in India, insieme alla famiglia e che sogna di diventare un’insegnante.
C’è Fardin Naibkhil emigrato da Kabul, in Afghanistan, e arrivato sperando in una vita migliore.
O ancora Farah Morris, dalle Mauritius, che sogna di costruirsi una carriera e una vita nuova.
Il tutto accade in un momento storico per nulla favorevole. Il nuovo presidente Usa, Donald Trump, ha infatti imposto limiti severi all’immigrazione, a discapito soprattutto dei cittadini di paesi a maggioranza mussulmana; in Europa invece c’è chi ha reagito con muri e barriere all’ondata migratoria seguita alle guerre e alla violenza che stanno devastando il medioriente .
Ma il Canada – come ha più volte ripetuto il premier Justin Trudeau – ha intenzione di continuare ad accogliere i migranti a braccia aperte.
Da gennaio circa 3.500 richiedenti asilo sono entrati illegalmente in Canada dagli Usa e in giugno il Paese ha creato una visa prioritaria dedicata ai lavoratori altamente specializzati con l’obiettivo di trarre vantaggio dall’atteggiamento intransigente degli Usa.
(da “La Repubblica”)
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