IL GOVERNO NON HA RISPETTO NEANCHE PER I MORTI: EVACUATI DALLA SEA WATCH QUATTRO MIGRANTI FERITI DOPO 9 ORE MA NON IL CORPO DEL RAGAZZO MORTO
DOVRA’ RESTARE A BORDO PER 4 GIORNI SENZA CELLA FRIGORIFERA: LA GUARDIA COSTIERA SI E’ RIFIUTATA DI TRASBORDARE IL CADAVERE E IL VIMINALE HA ASSEGNATO ALLA NAVE IL PORTO LONTANO DI RAVENNA… LA ONG: DISUMANO”
Quattro giorni di navigazione con il corpo di un ragazzo 17enne morto nell’attesa di un soccorso mai arrivato. C’è un secondo sconcertante capitolo nella storia della drammatica morte del ragazzino morto ieri a bordo della nave umanitaria Sea Watch5 due ore dopo essere stato soccorso insieme a 50 persone su una barca in legno che rischiava di rovesciarsi nel Mediterraneo
Evacuati solo in quattro
Questa notte la Guardia costiera, a Lampedusa, dopo 9 ore dalla richiesta di soccorso, è andata a prendere altre 4 persone in gravissime condizioni intossicate dai fumi del carburante e ustionate dal mix di acqua e benzina sul fondo della barca ma si è rifiutata di prendere a bordo anche il corpo del ragazzo.
Che dovrà dunque rimanere a bordo della Sea Watch 5, non dotata né di cella frigorifera né di spazi separati, almeno per altri quattro giorni, il tempo di navigazione stimato per il porto di Ravenna assegnato dal Viminale.
Le accuse della Ong
«E’ disumano», dicono i volontari di Sea Watch che alle 13 di ieri avevano richiesto una evacuazione medica urgente per il ragazzo trovato svenuto nel fondo della barca asfissiato e schiacciato dalle altre 50 persone a bordo. Ma dopo due ore, nonostante i primi soccorsi ricevuti sulla Sea Watch, il diciassettenne è morto.
(da agenzie)
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