IL NO AVANTI DI 5 PUNTI. L’ISTITUTO “IXÈ” CERTIFICA IL SORPASSO DEL “NO” (TRA IL 51,3-54,3%) SUL “SÌ” (45,7-48.7%) . LA PERCENTUALE DEI CITTADINI CHE HANNO INTENZIONE DI ANDARE A VOTARE È DEL 46%
NELLE ULTIME SETTIMANE, DOPO LE SPARATE DI NORDIO, IL VANTAGGIO DI 10 PUNTI PERCENTUALI (CERTIFICATO DA “YOUTREND” A FINE GENNAIO) SI E’ SBRICIOLATO
I femminicidi sono un’emergenza nazionale per il 52% degli italiani (65% tra le donne). Sul piano continentale, prevale la richiesta di un rafforzamento dell’UE, con
il 36% a favore degli Stati Uniti d’Europa. In ambito internazionale, Russia e USA sono percepiti come le principali minacce all’ordine mondiale e alla pace.
La fiducia nel Governo Meloni scende sale 36%, quella nella Magistratura si attesta al 51%, con un recupero di 6 punti rispetto al 2025.
Nelle intenzioni di voto, il quadro di generale stabilità registrato negli ultimi mesi viene scombussolato dal discreto esordio del partito di Vannacci (2,7%) e dalla conseguente flessione della Lega (6,2%).
Rispetto al referendum, il 46% dei cittadini risulta intenzionato ad andare a votare. Gli orientamenti di voto, pur scontando un ancora elevato tasso di indecisione, segnalano il sorpasso del NO (forchetta 51,3-54,3%) sul SÌ (45,7-48.7%).
Comunicato stampa “Ixè”
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