IL VIDEO BUFALA DEI “MIGRANTI VIOLENTI”, PECCATO CHE SIA STATO GIRATO IN SUDAFRICA NEL 2018
I SOLITI DELINQUENTI SOVRANISTI CONTINUANO AD ISTIGARE ALL’ODIO RAZZIALE SUI SOCIAL DIFFONDENDO BALLE
Un video dove diverse persone dalla pelle nera protestano vistosamente lanciando oggetti e gettando
la spazzatura a terra, pubblicato il 4 luglio 2020, ha superato ad oggi le 27 mila condivisioni Facebook raccogliendo numerosi commenti di vario genere, ricchi di razzismo e odio ingiustificato verso la storia reale che lo riguarda.
Achille, l’utente che ha deciso di pubblicarlo, commenta il video con un evidente riferimento politico: «Oohh! Finalmente al lavoro! Grazie Lamorgese. Grazie Bellanova».
Si tratta di un esempio di pura disinformazione sul tema immigrazione.
«È indescrivibile l”arroganza e l”ignoranza di questi esseri umani che vogliono per forza solo mangiare e divertirsi alle nostre spalle», commenta Domenico. L’utente Quinto, nella sua condivisione, va ben oltre: «Lanimaccia loro e de chi permette tutto questo schifo, poi di senti dire ma tu sei razzista a queste condizioni anche di piu’ li metterei tutti davanti al muro, e tanto piombo caldo».
Giuseppe, condividendo il post di Achille, scrive infine: « Politici vi rendete conto che fascia di persone sono autorizzati ad entrare nel nostro territorio. Se fanno questo nel loro paese gli tagliano le palle». Ebbene, Giuseppe e gli altri dovrebbero sapere che il video non è stato filmato in Italia ma “nel loro paese” e di fatto non si può sostenere che le persone riprese siano degli immigrati giunti in Italia.
Le riprese risalgono al mese di ottobre 2018 e si trattava di una protesta non pacifica contro le autorità locali del comune di Stellenbosch, in Sudafrica, per una sentenza non gradita.
Il video era stato pubblicato nel 2018 da Giovanni Barbagallo, ex consigliere comunale di Giarrè, per poi diventare virale nel dicembre dello stesso anno.
Già all’epoca il politico affermava che si trattava di immigrati giunti in Italia:
Il post dell’utente Achille viene tutt’ora condiviso non solo in Italia, ma anche da utenti all’estero. Troviamo, infatti, condivisioni da parte di utenti del Belgio e del Portogallo, tutto grazie a una totale mancanza di informazione da parte di Achille e di altri in passato.
(da Open)
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