INTERVISTA A GENTILINI: “COLPA DI BERLUSCONI E BOSSI SE TREVISO ANDRA’ AI COMUNISTI”
L’EX SINDACO SCERIFFO PUNTA SUL “DURO E PURO” PER VINCERE IL BALLOTTAGGIO E PUNTA SUL VECCHIO CIARPAME LEGHISTA
“Una maschia gioventù, con romana volontà combatterà ; verrà , quel dì verrà , che la Gran Madre degli eroi ci chiamerà “.
Gentilini, questo è l’inno dei Balilla: che fa, ritorna alle sue origini?
“Mai rinnegate. Io me ne frego. Di tutti, anche dei capi. Della Lega, del Pdl, tutti…. Sa quanti ne ho mandati a ramengo?”.
Non ha risparmiato Bossi, e neppure Berlusconi: lei dice che è per colpa loro che i “comunisti” rischiano di prendere Treviso. Perchè?
“Si sono persi in faccende personali: donne, processi, soldi della Lega finiti ai familiari. Ma al governo non hanno combinato niente, e i cittadini si sono sentiti traditi”.
Al governo non ci sono più, e il capo della Lega adesso è Maroni…
“Quando perdi la fiducia della gente, diventa difficilissimo riprendertela. Io ho parlato per vent’anni di Alta Italia, poi sono stato tradito da chi aveva fondato la Lega. Ma sono credibile, e il 20 per cento che ha preso la mia lista lo dimostra”.
Son mancati i voti della Lega.
E anche quelli del Pdl: mi avevano promesso il 10-12 per cento: hanno preso il 5″.
E la Lega l’otto: a Treviso, poi… Non è l’inizio della fine?
“No, finchè ci sono io. Rappresento la Lega del ’94: trasparente e onesta. Se al ballottaggio perdo allora sì che la Lega muore: rimarrà solo un cumulo di macerie “.
Maroni non è mai venuto a Treviso in campagna elettorale…
“Già . Ha i suoi problemi in Regione Lombardia: ognuno coltiva il suo orticello. Ma non mi lamento: non ho bisogno di padri putativi, brillo di luce mia”.
A 84 anni, poi, è difficile avere padri. A proposito: lei dal ’94 è stato sempre o sindaco o prosindaco, e adesso si ripresenta. Alla faccia del cambiamento
“Mi sono fatto avanti perchè non c’erano alternative. Sono inevitabile per evitare la fine, ma vinco e poi passo il testimone ai giovani. Adesso non si può. Me ne frego di quelli che mi criticano”.
E dagli.
“Tanto sono tutti appesi a me, io sono la speranza contro i trinariciuti che stanno riemergendo: i comunisti sono andati a votare in massa, io alzerò la linea Maginot contro chi sta sovvertendo l’ordine naturale delle cose: estremisti, centri sociali, la ministra che vuole abolire il reato di clandestinità e dare la cittadinanza ai bambini che nascono sulle spiagge del mare italico: ma siamo matti?”.
Ma scusi: il suo avversario Manildo è anche lui un trinariciuto comunista, non viene dalla Dc?
“Andavo all’università con suo padre, democristiano. Lui stava nella Fuci, io nell’Ugl. Ma non avrei mai creduto che suo figlio si buttasse dalla parte di quelli della falce e martello. Non sarà comunista, ma si è colorato di rosso perchè è sostenuto dagli estremisti “.
Maroni adesso verrà a Treviso per sostenerla?
“Se vuole venga pure. Ma il baluardo della libertà e della difesa delle nostre tradizioni sono io: un crociato sansepolcrista che erigerà un muro contro la dittatura comunista”.
Rodolfo Sala
(da “La Repubblica”)
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