LA “GRANDE LOTTA” DI DI MAIO AI TREDICINE E ALLA BOLKESTEIN
LA LETTERA AL GIORNALE AMICO PER RACCONTARE BALLE
Oggi Luigi Di Maio ha scritto una lettera al Fatto Quotidiano per rispondere ad Anna Maria Bianchi di Carte in regola, che tre giorni fa aveva inviato una lettera al giornale sugli ambulanti.
La parte più interessante della lettera è quella finale, nella quale Di Maio afferma che con il bando di piazza Navona “si è ridotta al minimo la presenza dei Tredicine”, e dopo fa sapere che l’applicazione della Bolkestein favorirebbe i Tredicine.
L’affermazione di Di Maio sui Tredicine a Piazza Navona è interessante e andrebbe verificata.
Perchè tra i nomi degli assegnatari del bando brillano quelli di Alfiero Tredicine, Dino Tredicine, Elio Tredicine, Tania Donatella Tredicine, Mario Tredicine, Anna Maria Cirulli (moglie di Mario Tredicine), Irene Rina Cirulli (sorella di Anna Maria), Sandro Cirulli, Pierina Maria Franceschelli (moglie di Dino Tredicine). Alfiero è anche zio di Giordano Tredicine, poi arrestato per Mafia Capitale.
Nella vendita di alberi di Natale, addobbi e presepi, ad esempio, i nomi della famiglia Tredicine sono sono tre su sette.
Nella vendita di giocattoli sono sei su otto.
13 sono quelle assegnate loro nella categoria dolciumi.
Tre, infine, quelle andate ai Tredicine per la vendita dei palloncini.
Insomma, questo è quello che Di Maio intende per ridurre al minimo la presenza di una famiglia che lui stesso, qualche tempo fa, ha collegato a Mafia Capitale.
Ma la parte più interessante della lettera di Di Maio è quella dove il candidato premier sostiene che l’applicazione della Bolkestein, con l’apertura alle società di capitali, comporterebbe un rafforzamento di chi, come i Tredicine a Roma, ha assunto una posizione dominante su questo tipo di mercato.
Infatti questi Tredicine non devono essersi accorti della cosa, visto che il famoso scatto con Dino Tredicine (vicesegretario di un sindacato di ambulanti) che ritraeva Luigi Di Maio era stato fatto durante una manifestazione contro la Bolkestein.
Dino Tredicine sfoggiava insieme a Luigi Di Maio una maglietta con la scritta “No Bolkestein”. Eppure, sostiene Di Maio, la Bolkestein lo favorisce.
Che ci sia qualcuno che non sa quel che fa?
Oppure c’è qualcuno che non sa quel che dice?
(da “NextQuotidiano”)
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