LA PAURA DEI TEDESCHI: “BERLUSCONI NON VA PRESO SUL SERIO, MA SE TORNA LUI ALLORA L’EURO FINIRA'”
NEGLI AMBIENTI VICINI ALLA CDU DELLA CANCELLIERA MERKEL MALUMORE E PREOCCUPAZIONE EVIDENTE: “BERLUSCONI VORREBBE USARE IL DENARO COME IL VIAGRA”
No comment, dicono interpellati telefonicamente da Repubblica ambienti governativi.
Ma nella Berlino della politica e negli ambienti vicini alla Cdu della cancelliera Angela Merkel malumore e preoccupazione sono evidenti. «Berlusconi forse vorrebbe usare il denaro come il viagra», afferma il professor Michael Stuermer, storico, intellettuale di rango del centrodestra al potere ed ex consigliere di Helmut Kohl negli anni del varo dell’euro.
E Karl Lamers, che in quella stessa epoca storica fu l’uomo chiave del team del cancelliere della riunificazione per i rapporti con i partner europei, aggiunge: «Non lo prendo sul serio, non do valore alle sue parole, e spero non venga preso sul serio. La Banca centrale europea, come tutti sanno, è indipendente, non è controllata dalla signora Merkel».
Le dichiarazioni di Silvio Berlusconi stanno creando qui un effetto molto preciso: la paura che torni l’immagine dell’Italia inattendibile, paese bello da visitare ma di cui non puoi fidarti.
E insieme, l’effetto del risveglio di nuovi timori sul futuro dell’euro, proprio mentre appoggiando il presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, contro la linea dura del numero uno della Bundesbank Jens Weidmann (criticato ieri molto duramente dal ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble per aver attaccato Draghi in pubblico) Angela Merkel cerca di far accettare alla sua opinione pubblica il suo appoggio a Draghi e i costi e rischi del salvataggio della moneta unica.
«Berlusconi ha reso un pessimo servizio al suo Paese, ha resuscitato e rafforzato diffidenze verso l’Italia», sottolinea Stuermer.
E continua: «Insisto, lui probabilmente ne sa più di viagra che non di denaro e gestione del denaro pubblico, e forse gli piacerebbe un uso facile o smodato della stampa di denaro. Sarebbe inutile o dannoso, come l’uso facile o smodato del viagra. Se lui tornasse al potere una fine dell’euro, quella che i tedeschi temono, si accelererebbe. Quelle parole, quando l’opinione pubblica tedesca ne sarà informata, daranno a molti la conferma di vecchie idee sull’Europa mediterranea, che siano pregiudizi oppure no».
«La Germania – insiste Stuermer – ha una certa idea della lotta all’inflazione, e anche un’idea molto precisa dell’indipendenza della Bce da ogni pubblico potere, Berlusconi è stato premier e dovrebbe saperlo. Agli occhi dei tedeschi il vostro dibattito sul dopo-Monti adesso acquista anche un’altra luce”
Non molto diverse, al fondo, le opinioni a caldo di Karl Lamers.
«Le idee della cultura politica tedesca sulla gestione dei pubblici bilanci e sulla politica monetaria sono note, ma il rispetto dell’indipendenza della Bce è assoluto, e colgo quest’occasione per ribadire il nostro pieno rispetto per Mario Draghi.
Invito a sdrammatizzare, a non prendere sul serio quelle parole, e spero che i più nel suo partito non lo seguano».
Non prendiamola sul serio, almeno non ancora, aggiungono confidenzialmente e nell’anonimato altre fonti: lui adesso non è al timone.
Andrea Tarquini
(da “la Repubblica“)
Leave a Reply