LA RUSSA INGRANA LA RETROMARCIA:‘GNAZIO HA RINVIATO A DOPO IL REFERENDUM L’INVITO A PALAZZO MADAMA DI NATHAN E CATHERINE TREVALLION, I DUE GENITORI CHE CON I FIGLI VIVEVANO NEI BOSCHI DI PALMOLI
LA MOSSA DEL PRESIDENTE DEL SENATO, VISTA COME L’ENNESIMA OCCASIONE PER COLPIRE I MAGISTRATI, HA SCATENATO UN PUTIFERIO NELL’OPPOSIZIONE CHE HA PARLATO DI “BECERA PROPAGANDA”, E LUI È STATO COSTRETTO A POSTICIPARE L’INVITO
Ignazio La Russa ci ripensa e l’invito riservato alla famiglia nel bosco – «Vi aspetto a Palazzo Madama» – slitta a dopo il voto del referendum sulla giustizia. Questione di opportunità per evitare che l’iniziativa del presidente del Senato potesse essere interpretata come “strumentale” dalle opposizioni a pochi giorni dalla chiamata alle
urne dei cittadini. E infatti c’era chi aveva già lanciato i primi affondi dopo la mossa della seconda carica dello Stato.
Come la senatrice Enza Rando, responsabile Legalità e lotta alle mafie del Pd, parla di invito «grave e profondamente inopportuno». Alessandra Maiorino, M5s, di «becera propaganda costruita sfruttando una vicenda che fa presa sull’opinione pubblica, ma che non c’entra nulla con la scellerata riforma portata avanti dalla maggioranza».
Mamma Catherin e papà Nathan dovranno dunque rinviare l’appuntamento romano assieme ai legali della famiglia.
«La cosa che mi ha veramente stupito – replica La Russa – è l’acrimonia per un’eventuale visita adesso come in un’altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene. La notizia la do e la confermo ora, li vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco, mercoledì prossimo – 25 marzo – con buona pace delle polemiche inutili».
La mossa di La Russa aveva in realtà rischiato di spiazzare la stessa maggioranza di governo. Perché oggi, al Tribunale dei minori dell’Aquila, è atteso l’arrivo degli ispettori inviati dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio. E forse sarebbe stato più prudente attendere l’esito dell’indagine.
Sempre a Palmoli, era atteso in questi giorni anche il vice premier Matteo Salvini. Invece sembra che da quelle parti ci sarà oggi la tiktoker napoletana Rita De Crescenzo (quella degli assalti sulle nevi di Roccaraso): «Voglio dire che ci siamo, con il cuore, per sostenere i bambini e i genitori».
Tutto questo mentre all’interno della casa protetta di Vasto si lavora per rendere possibile il ricongiungimento della famiglia australiana.
Il clima, però, resta tutt’altro che disteso. Le assistenti sociali interessate al caso hanno denunciato i legali della coppia per violenza privata.
Le parole pesanti volate nella drammatica giornata di dieci giorni fa, che ha portato all’allontanamento della madre dal centro della Diocesi, hanno lasciato il segno.
Nella casa famiglia di Vasto si lavora anche per favorire un incontro di mamma Catherine con i suoi bambini, che non vede dal giorno del suo allontanamento
Tra un paio di settimane al Tribunale dei minori dell’Aquila ci sarà un importante avvicendamento. L’attuale presidente, Cecilia Angrisano, la giudice che ha firmato le due ordinanze prima di allontanamento dei bambini dalla casa nel bosco di Palmoli e poi della madre dalla centro accoglienza di Vasto, lascerà il posto a Nicoletta Orlandi per fine mandato.
Giovanissima deputata del Pci-Pds tra il 1987 e il 1992, a soli 26 anni prima di intraprendere la carriera in magistratura, Orlandi ha fatto parte del collegio della Corte d’Appello dell’Aquila che ha rigettato il primo ricorso della famiglia Birmingham-Trevallion, ritenendo legittimo l’allontanamento dei bambini dalla casa nel bosco, ma sottolineando i «significativi passi avanti» fatti dalla coppia
(da La Stampa)
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